Abolizione del roaming: quanto risparmieremo in vacanza?

Abolizione del roaming: quanto risparmieremo in vacanza?
da in Come risparmiare, Soldi e Carriera
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    Abolizione del roaming: quanto risparmieremo in vacanza?

    L’Unione Europea ormai da anni è al lavoro per abolire il roaming, una delle più grosse barriere che ancora dividono gli Stati membri. Se non esistono dogane per le merci e anche le persone possono circolare liberamente, allora perché ogni Paese deve mantenere tariffe diverse per le telefonate, colpendo duro quando si chiama fuori dalla copertura nazionale? Questa la linea di pensiero della UE, che di recente ha votato a favore dell’abolizione delle tariffe di roaming entro Natale 2015. In realtà già da anni è in corso un abbattimento dei costi dall’estero, ma l’abolizione del concetto stesso di roaming porterà concreti vantaggi per chi viaggia all’interno dei confini europei.

    Chi, negli ultimi dieci anni, ha utilizzato il telefono cellulare mentre si trovava all’estero, conosce bene quella sensazione di presa in giro che ti colpisce quando scopri che, per una telefonata di pochi minuti, ti è stato scalato quasi tutto il credito. Finora il mondo del roaming è stato una vera e propria giungla, con tariffe diverse in base all’operatore nazionale e a quello cui ci si appoggiava una volta fuori dai confini. Risultava in effetti impossibile sapere prima quanto si sarebbe speso per una telefonata, un sms (per non parlare della connessione mobile). La situazione è lentamente cambiata dal 2007, quando è stata introdotta la cosiddetta ‘Eurotariffa‘, un piano tariffario stabilito dall’Unione Europea per tutti gli operatori di telefonia, al fine di garantire ai cittadini l’accesso alle reti di comunicazione mobile senza salassi e costi nascosti.

    I costi di accesso massimi sono sottoposti a revisione ogni anno e, per il 2014, dobbiamo distinguere in due fasi:
    1) Fino al 30 giugno 2014 pagheremo massimo 0,24 centesimi per le chiamate in uscita verso numeri di operatori comunitari ed EEA; 0,07 per le chiamate entranti; 0,08 per gli sms in uscita; 0,45 centesimi per Megabyte per la connessione mobile, con tariffazione a singolo kilobyte e costo massimo mensile di 50 euro.
    2) Dal 1 luglio 2014 (e fino al 31 dicembre 2015) pagheremo massimo 0,19 centesimi per le chiamate in uscita verso numeri di operatori comunitari ed EEA; 0,05 per le chiamate entranti; 0,06 per gli sms in uscita; 0,20 centesimi per Megabyte per la connessione mobile, con tariffazione a singolo kilobyte e costo massimo mensile di 50 euro.

    Dopo il 2015 (ma anche prima, secondo alcune ipotesi), in teoria, il roaming internazionale non dovrebbe più esistere. Questo significa che cadrà definitivamente il concetto di barriere tariffarie e il cittadino potrà utilizzare tutti i servizi di cui usufruisce sotto copertura nazionale anche all’estero, pagando la stessa tariffa e senza alcun costo aggiuntivo. Diciamo in teoria perché, dopo il voto dell’Unione, spetta ora agli Stati membri proseguire l’analisi della proposta di regolamento, per raggiungere un accordo comune entro la fine del 2014. Il nodo da sciogliere riguarda la connessione Internet mobile, ancora oggi frastagliata tra decine di tariffe diverse e, spesso, decisamente svantaggiose. Il vero ostacolo sarà, allora, convincere gli operatori telefonici (che spesso sono anche lobbysti) a rinunciare a una delle loro più importanti fonti di guadagno. Se ci riusciremo, finalmente potremo dire di essere una vera Unione.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Come risparmiareSoldi e Carriera Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 18:11
     
     
     
     
     
     
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