5 per mille: elenco dei destinatari

5 per mille: elenco dei destinatari
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    5 per mille: elenco dei destinatari

    In un Paese come l’Italia dove le risorse destinate dalla Stato agli enti di volontariato o di ricerca sono davvero ridotte al lumicino, esiste però una forma di finanziamento che ha preso sempre più piede tra i contribuenti, ovvero il cosiddetto 5 per mille. Introdotto a partire dal 2006, con la Legge 23 dicembre 2005 n. 266, si è poi rinnovato in forme diverse fino ad oggi.

    In poche parole, il 5 per mille consente ad ogni contribuente di vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (non profit, ricerca scientifica e sanitaria). La legge finanziaria 2010 ha previsto la possibilità di destinare il 5 per mille delle proprie imposte a associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche.

    Nonostante con la finanziaria 2011 il tetto di risorse destinato alle no-profit si sia abbassato da 400 a 100 milioni di euro, tra gli italiani cresce sempre di più la tendenza ad utilizzare questa forma di finanziamento. Ma quali sono gli enti destinatari?

    L’elenco aggiornato dei destinatari del 5 per mille è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e conta oltre 40 mila associazioni tra cui scegliere la propria causa da finanziare. Anche davanti ad una lista così enorme, tra i contribuenti italiani si notano alcune tendenze comuni.

    Come dicevamo, si tratta di un trend positivo che contrasta positivamente il progressivo calo (con tanto di polemica annessa) dei finanziamenti da parte dello Stato: il 73% di coloro che compila il modulo 730, infatti, indica la propria preferenza tra le onlus e gli enti di beneficenza. In questo senso Medici Senza Frontiere, Emergency e Unicef sono le tre organizzazioni che godono maggiormente della stima e del sostegno degli italiani quando si tratta di destinare il 5 per mille.

    Se questi organi internazionali che si occupano di aiutare le popolazioni straniere che vivono nella povertà o in situazioni di guerra vanno per la maggiore, non sono pochi coloro che scelgono invece gli enti di ricerca scientifica, come l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la Fondazione per la sclerosi multipla, la Fondazione Umberto Veronesi, Telethon e il San Raffaele del Monte Tabor.

    Infine, diamo uno sguardo alle categorie più propense a versare il 5 per mille. Seguendo un vecchio adagio secondo cui chi meno ha è più disposto alla solidarietà, i lavoratori dipendenti e i pensionati sono le categorie che più scelgono il 5 per mille, mentre i lavoratori autonomi e i professionisti sembrano disinteressati, visto che solo il 27% si preoccupa di compilare quel campo.

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