5 cose che cercano le aziende nei laureati italiani

5 cose che cercano le aziende nei laureati italiani
da in Lavoro, Soldi e Carriera, Top & Flop
Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/07/2015 18:39

    azienda lavoro

    Nel mondo del lavoro, l’incontro tra domanda ed offerta come è noto non è sempre proficuo, e le cose che cercano le aziende nei laureati italiani spesso scarseggiano per diverse e complesse motivazioni. Ma quali sono le competenze più richieste dal mercato del lavoro? Ecco un’indagine riportata dal Sole 24 Ore in cui emergono le 5 competenze maggiormente richieste dalle aziende, e che ben pochi dei candidati sembrerebbero avere stando ai risultati emersi dallo studio.

    Conoscenze informatiche

    usare computer

    Nonostante siamo dominati dal mondo digitale e dai computer, le conoscenze informatiche specifiche latitano, soprattutto quando parliamo di competenze sui Big Data, web reputation, conoscenza dei linguaggi di programmazione. I laureati italiani sono all’11,6 per cento di conoscenza contro la media europea del 16.

    Inglese

    inglese

    Secondo Almalaurea, ancora nel 2013, soltanto il 21 per cento dei laureati italiani padroneggiava l’inglese in maniera fluente, una lingua fondamentale per gli standard attuali del mercato occupazionale. E le aziende faticano ancora di più a trovare candidati che conoscono più lingue.

    Stage

    stage

    Spesso ai candidati migliori, laureati con lode nei tempi giusti, mancano esperienze fuori le mura universitarie, i cosiddetti stage che testimoniano l’intraprendenza di un neolaureato al di là dei suoi obblighi accademici. In Italia emerge una certa ‘pigrizia’ pre-laurea, a cui non giovano lentezze burocratiche e scarsa comunicazione fra atenei ed aziende.

    Innovazione

    cercare lavoro web

    Nell’era del web il lavoro si trova sul web, ma sono pochi i candidati che sanno navigare in cerca di un impiego. Secondo le aziende questo aspetto indica una mancata apertura all’innovazione e alla familiarità con il flusso di dati forniti dalla Rete, un’abilità ritenuta tutt’altro che secondaria.

    Mobilità

    aereo

    A parole sono tutti disponibili, ma poi la mobilità interna o all’estero diventa un ostacolo insormontabile nella selezione dei candidati. Vocazione internazionale, curiosità ed interesse per il mondo circostante sono il corollario a tutto questo, poiché indica interesse attivo per tutto quello che fermenta fuori dall’Italia.

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