Vaccino per la meningite per adulti: dove e quando farlo?

Vaccino per la meningite per adulti: dove e quando farlo?
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    Vaccino per la meningite per adulti: dove e quando farlo?

    Vaccino per la meningite per adulti: dove e quando farlo? Si ricorre a questo strumento fondamentale per la prevenzione della malattia, rivolgendosi alla Asl, in particolare presso i centri vaccinazioni degli ospedali, oppure ci si può far prescrivere il vaccino dal proprio medico di famiglia. Generalmente la vaccinazione è raccomandata soprattutto nei bambini, ma anche gli adulti non vaccinati dovrebbero prendere delle precauzioni, se sussistono fattori di rischio, come la presenza di alcune patologie.

    Esistono tre tipi di vaccino contro la meningite. Il primo è quello contro il meningococco di sierogruppo C. E’ il tipo di vaccino più utilizzato e protegge soltanto dal sierotipo C. Un altro tipo impiegato è quello tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y. Il terzo tipo è costituito dal vaccino contro il meningococco di tipo B, che protegge soltanto contro questo sierogruppo.

    Secondo le normative vigenti, la vaccinazione anti-meningococco C dovrebbe essere a disposizione di tutti quei bambini che hanno compiuto un anno di età. Poi, in età adolescenziale, si dovrebbe fare un richiamo con vaccino tetravalente. Quest’ultimo è consigliato anche per i ragazzi che non sono stati vaccinati da piccoli e dovrebbe essere effettuato anche da chi visita Paesi in cui sono diffusi i sierogruppi del meningococco contenuti nel vaccino.

    Per gli adulti, il vaccino è raccomandato soprattutto per le persone a rischio, specialmente chi soffre di alcune patologie come talassemia, malattie del fegato croniche, immunodeficienze, diabete.

    La vaccinazione contro il meningococco C è gratuita. In genere, però, il costo del vaccino varia da regione a regione.

    Per esempio, quello contro il meningococco B è disponibile gratuitamente soltanto in alcune regioni, anche se presto la normativa prevede di estenderne il carattere gratuito a livello nazionale.

    I vaccini contro gli altri batteri che causano la meningite di solito vengono resi disponibili gratuitamente insieme ad altri vaccini, come quello antitetanico, antipertosse, antipoli e antiepatite B.

    Gli effetti collaterali più comuni sono rappresentati dalla comparsa di gonfiore, rossore e sensazione dolorosa nel punto in cui è stata praticata l’iniezione. Sono sintomi non gravi e che tendono a risolversi spontaneamente nel giro di uno o due giorni. A volte possono comparire anche febbre, sonnolenza, mal di testa, malessere generalizzato e nausea.

    La temperatura corporea tende a diventare più elevata soprattutto quando viene somministrato il vaccino contro il meningococco B. In casi rari si possono verificare reazioni allergiche. Il vaccino è controindicato in chi ha la febbre e in chi può manifestare un’eccessiva sensibilità ai suoi componenti.

    Foto di peoplecreations / Freepik

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