NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Tumore alla vescica: sintomi, cause, diagnosi e terapia

Tumore alla vescica: sintomi, cause, diagnosi e terapia
da in Evergreen salute, Malattie, Workout
    Tumore alla vescica: sintomi, cause, diagnosi e terapia

    Tumore alla vescica: quali i sintomi, le cause, la diagnosi e la terapia? In corrispondenza del tessuto della vescica possono svilupparsi dei tumori benigni, che possono essere rimossi facilmente e di solito non si ripresentano, non creano metastasi e non mettono in pericolo la vita del paziente. Altra cosa, invece, sono i tumori maligni che interessano sempre la vescica, che possono invadere e danneggiare i tessuti e gli organi circostanti e possono diffondersi in altre zone dell’organismo.

    Il tumore alla vescica può presentare alcuni sintomi specifici. I pazienti si accorgono di presenza di sangue nelle urine, hanno un bisogno urgente e più frequente di urinare. Inoltre provano la sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica. Durante la minzione avvertono una sensazione dolorosa. Queste manifestazioni sintomatologiche possono essere comuni anche ad altre patologie, come, per esempio, un’infezione. Ecco perché, in presenza di disturbi di questo genere, si dovrebbe consultare il medico.

    Alcuni fattori di rischio possono influire nell’aumentare il pericolo di un tumore alla vescica. Certamente hanno un’influenza i casi di familiarità con questa patologia. Un ruolo centrale è svolto dal fumo: chi fuma per molti anni corre un rischio maggiore rispetto a chi non usa il tabacco. A volte l’insorgenza della neoplasia è favorita dal contatto con sostanze chimiche, specialmente alcune utilizzate nell’industria chimica, metallurgica e tessile. Anche l’arsenico è una sostanza pericolosa, che può esporre ad un pericolo maggiore. Inoltre chi in passato, a causa di altri tumori, è stato curato con alcuni farmaci, come la ciclofosfamide, può correre il rischio maggiore di incorrere in questa malattia.

    Per arrivare alla diagnosi, dopo una visita generale, il medico può richiedere alcuni esami. In particolare viene preso in considerazione quello delle urine. Può essere richiesta anche una cistoscopia. Attraverso un tubicino sottile, viene esaminato direttamente l’interno della vescica. Con il cistoscopio possono essere rimossi anche dei campioni di tessuto, per poi sottoporli ad una biopsia, per individuare la presenza di eventuali cellule tumorali.

    Attraverso la Tac il medico può individuare il tumore alla vescica e verificare se si è esteso ai linfonodi o ad altre parti dell’addome. Allo stesso scopo può essere effettuata la risonanza magnetica con mezzo di contrasto. L’ecografia, inoltre, può evidenziare un’eventuale ostruzione delle vie urinarie.

    Chi è affetto da un tumore alla vescica può ricorrere alla chemioterapia, alla radioterapia, all’immunoterapia o all’intervento chirurgico. A volte il medico sceglie di combinare alcune di queste cure, per aiutare il paziente. Tutto dipende anche dall’età, dallo stato di salute generale e dall’eventuale diffusione del tumore negli altri tessuti. Per la chemioterapia si utilizzano farmaci potenti, attraverso i quali si vogliono uccidere le cellule tumorali. Può essere utilizzata prima o dopo l’intervento chirurgico.

    La radioterapia si serve di onde, sempre con il fine di distruggere le cellule del tumore. Generalmente viene effettuata contemporaneamente alla chemioterapia. Altre volte, però, può essere un’alternativa anche all’intervento chirurgico. Nell’immunoterapia al paziente viene somministrato un liquido che contiene batteri indeboliti. L’obiettivo è quello di aiutare le difese immunitarie dell’organismo. La soluzione di solito viene somministrata una volta a settimana per sei settimane, soprattutto per combattere la recidiva dei tumori alla vescica.

    L’intervento chirurgico può consistere nella resezione transuretrale, quando il chirurgo usa il cistoscopio per asportare il tumore alla vescica in stadio non avanzato. L’operazione può essere rappresentata anche dalla cistectomia parziale, che consiste nella rimozione del tumore, della parte della vescica che lo contiene e dei linfonodi circostanti. Nel caso, invece, venga rimossa tutta la vescica, l’intervento più comune è la cistectomia radicale. In quest’ultima operazione viene rimossa anche una parte dell’uretra e, per gli uomini in particolare, si ha anche l’asportazione della prostata o degli altri tessuti circostanti.

    777

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Evergreen saluteMalattieWorkout
    PIÙ POPOLARI