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Testosterone basso: sintomi e rimedi da seguire per aumentarlo

Testosterone basso: sintomi e rimedi da seguire per aumentarlo
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    Testosterone basso: sintomi e rimedi da seguire per aumentarlo

    Testosterone basso: vediamo i sintomi e i rimedi per aumentarlo. Il testosterone è un ormone tipicamente maschile, che viene secreto dai testicoli. Quando, avendo effettuato un analisi del sangue, si riscontrano dei valori inferiori di questo ormone rispetto a quelli ritenuti normali, si parla di testosterone basso o di ipogonadismo. I livelli di riferimento minimi per il testosterone totale sono compresi tra 230 e 350 nanogrammi per decilitro di sangue, quelli per il testosterone libero (non legato a proteine) vanno da 52 a 72 picogrammi per decilitro. Bisogna ricordare, però, che la quantità di questo ormone cambia notevolmente in base ad alcuni fattori, come l’età dell’individuo o l’ora del giorno in cui viene effettuato il prelievo di sangue.

    I sintomi del testosterone totale o libero basso nell’uomo riguardano diversi apparati dell’organismo. Si potrebbero riscontrare un ritardo nella pubertà e dei caratteri sessuali secondari poco marcati, nel caso in cui la condizione si verifichi prima dello sviluppo puberale. Si possono avere problemi di erezione nel periodo della maturità e un calo del desiderio.

    Altre situazioni che potrebbero essere una conseguenza del testosterone basso sono costituite dall’infertilità maschile, dalla caduta dei capelli, dall’aumento della possibilità di sviluppare malattie cardiache e diabete mellito, da problemi psicologici, come stress e ansia. Possono sopraggiungere anche disturbi del sonno, riduzione della massa muscolare e osteoporosi.

    Negli uomini la terapia per l’aumento del testosterone prevede un’integrazione sostitutiva dell’ormone, che può essere effettuata con iniezioni o con l’applicazione di cerotti o di gel. Si è molto discusso in passato della possibilità di una correlazione tra la terapia in questione e l’aumento della probabilità di sviluppo di un tumore alla prostata, ma alcuni studi scientifici hanno messo in luce l’infondatezza di questa ipotesi.

    Bisogna ricordare, però, che ci sono dei possibili effetti collaterali del trattamento per il testosterone basso, come l’insorgenza di acne, le apnee notturne, una crescita non cancerosa della prostata, l’aumento del rischio di formazione di trombi, la limitazione della produzione di liquido seminale.

    Il modo più antico per procedere con la terapia è costituito dalle iniezioni, effettuate a distanza di poche settimane l’una dall’altra. Il cerotto è una delle terapie topiche attualmente disponibili, ma non è molto utilizzato, perché provoca spesso irritazioni cutanee. In America viene utilizzato di frequente un gel topico, che deve essere applicato sulle braccia o sulle spalle.

    Lo stile di vita è uno dei fattori fondamentali che influiscono sui livelli del testosterone nell’uomo. Per questo è importante seguire alcune regole per aumentare i valori del testosterone in modo naturale. Innanzitutto bisogna ricordare che essere in sovrappeso o obesi potrebbe essere la causa di una diminuzione dell’ormone. E’ importante effettuare dei controlli fisici periodici e seguire eventualmente un programma, con l’aiuto di uno specialista, per dimagrire.

    Le abitudini alimentari possono fare veramente la differenza. E’ fondamentale eliminare dalla dieta i cibi confezionati e quelli trasformati, limitare la carne rossa e rivolgersi al consumo di frutta, verdura, pesce, carne bianca senza pelle, cereali integrali, lenticchie, fagioli, frutta a guscio. E’ importante anche evitare gli zuccheri aggiunti e consumare alimenti che contengono acidi grassi omega 3, utili per restare in salute: tuorli d’uovo, olio d’oliva, noci e avocado.

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