Rottura del crociato: sintomi e cosa fare

Rottura del crociato: sintomi e cosa fare
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    Rottura del crociato: sintomi e cosa fare

    La rottura del crociato, anteriore o posteriore, comprende vari sintomi: oltre a sentire un rumore sordo, si prova un dolore forte e compare ben presto un versamento ematico. Si tratta di segni inequivocabili del fatto che si è verificata una lesione. A questo punto ci si deve recare velocemente al pronto soccorso per sapere cosa fare: il medico ci informerà sulla possibilità di effettuare un’operazione e su quali saranno le strategie che dobbiamo seguire per la riabilitazione dopo l’intervento, per poter recuperare la funzionalità dell’articolazione e ritornare a praticare con regolarità l’attività sportiva.

    I sintomi

    Uno dei sintomi della rottura del crociato è, nella fase acuta, un rumore sordo determinato dalla lacerazione del legamento. Si prova poi un dolore intenso e si avverte una sensazione di lassità al ginocchio. Nelle ore che seguono si può verificare un versamento di sangue all’interno dell’articolazione in seguito alla rottura di qualche vaso.

    Se non ci sono lesioni associate, si può recuperare ben presto la funzionalità articolare, tuttavia rimane una certa instabilità che non deve essere sottovalutata. In questo modo infatti si può andare incontro a delle complicazioni, come la lesione del menisco e, a lungo termine, il tutto può configurasi come una causa di artrosi. Ecco perché è importante intervenire presto e sospendere, almeno momentaneamente, la pratica dello sport.

    Cosa fare

    Si può rimediare sottoponendosi ad un intervento al ginocchio. Infatti a volte il semplice rinforzo muscolare in palestra, anche se aiuta a convivere con la lassità, non riesce a risolvere completamente il problema.

    L’operazione serve a praticare una vera e propria ricostruzione del crociato mediante un innesto, che viene prelevato dal contro laterale o dal ginocchio stesso.

    Per esempio è possibile usare il tendine rotuleo o i tendini che si trovano sulla faccia mediale della coscia.

    Nel periodo postoperatorio si è costretti a fare i conti con l’immobilizzazione in estensione completa attraverso una ginocchiera. In ogni caso va evitato il restare sempre nella stessa posizione, per limitare il gonfiore all’arto. Si può provare a camminare con il ricorso alle stampelle.

    In una fase successiva si procede con la rieducazione dei muscoli per mezzo della fisioterapia. Le stampelle possono essere abbandonate dopo una o due settimane e si può cominciare a fare a meno della ginocchiera non appena si riescono a controllare bene i movimenti.

    Il programma di rinforzo muscolare dura complessivamente circa 4 mesi, ma già a partire dal secondo mese si può cominciare a nuotare e ad andare in bicicletta. Per riprendere l’attività agonistica in maniera integrale servono 6 o 8 mesi.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InfortuniWorkout Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 15:37
     
     
     
     
     
     
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