Quando un tatuaggio è guarito?

Come capire quando un tatuaggio è guarito? E come fare affinché il nuovo tattoo guarisca più in fretta e nel modo giusto? Compiere le azioni necessarie di pulizia e cura del tatuaggio è fondamentale affinché il tatuaggio sia perfetto e la nostra salute non compromessa. Seguendo poche ma basilari indicazioni, il vostro tatuaggio guarirà presto e sarà pronto da sfoggiare.

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    Quando un tatuaggio è guarito?

    Quando un tatuaggio è guarito? E’ questa la domanda più normale per coloro che hanno appena fatto un tatuaggio. La fase di guarigione di un tattoo, infatti, è molto importante poiché solo rispettando precisi tempi e regole, ci si assicura di avere un tatuaggio perfetto e non incorrere in rischi di varia natura. Cerchiamo quindi di fare chiarezza circa le varie fasi successive alla realizzazione del tattoo e soprattutto come comportarsi affinché il nuovo tatuaggio guarisca al meglio e più velocemente.

    In quanto tempo guarisce un tatuaggio

    Non esiste una legge circa i tempi di guarigione di un tatuaggio, perché molto dipende dal tipo di pelle del soggetto che, se molto delicata, può impiegarci qualche giorno in più del normale. In linea generica, possiamo dire che un tatuaggio nero guarisce in circa 4/5 giorni, mentre quello colorato può impiegarne qualcuno in più, in media circa 7/8 giorni.

    Come curare un nuovo tatuaggio in modo che guarisca al meglio

    Imparare come curare un nuovo tatuaggio in modo che guarisca al meglio è fondamentale, pertanto i consigli del proprio tatuatore di fiducia sono indispensabili e si raccomanda di seguirli alla lettera per tutto il periodo indicato.

    E’ importante prendersi cura del proprio tattoo nuovo, partendo innanzitutto dall’igiene. Dopo due ore, si può togliere la medicazione apposta dal tatuatore e lavare con acqua fredda la zona interessata: ciò è importante perché aiuta a chiudere i pori e permette la pulizia di eventuali grumi di sangue. Attenzione ad usare solo sapone neutro durante questa fase.

    Dopo aver lavato la zona, tamponate con carta assorbente e stendete uno strato abbondante di vaselina o biopanthenol per tenere sempre idratato il tattoo. Lasciate passare un quarto d’ora e poi tamponate la crema in eccesso e coprite il tatuaggio con della garza o della pellicola trasparente. Eseguite la fase di pulizia tre volte al giorno per una settimana.

    Cosa non fare dopo un tatuaggio per garantirne la guarigione

    Naturalmente, ci sono delle cose da non fare dopo un tatuaggio per garantirne la guarigione. Innanzitutto, è bene ricordare che la zona interessata deve essere lasciata libera di respirare, quindi evitate di occudere i pori e fate “respirare” il tattoo ogni volta che potete, così guarirà prima e meglio. Importante è anche indossare capi di cotone naturale, rigorosamente bianchi, a contatto con il tatuaggio per i 10 giorni successivi all’intervento. Allo stesso modo, evitate indumenti stretti che possano strusciare sulla zona.

    Importante è anche non grattarsi e non togliere le croste, anche se sono penzolanti, perché così si rischia di rovinare il tatuaggio (oltre che farsi male). Lasciate, invece, che tutto avvenga da sé. I tattoo appena fatti odiano l’acqua, quindi evitate docce lunghe e bagni in vasca, così come di tenere in ammollo l’area interessata. Infine, è molto importante ricordare che la zona del tatuaggio non va sollecitata in nessun modo.

    Il tatuaggio può dirsi completamente guarito quando al tatto la zona è liscia e morbida.