Postura scorretta: 7 consigli per migliorarla

Postura scorretta: 7 consigli per migliorarla
da in Benessere, Workout, stretching
Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/04/2015 17:05

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    Postura scorretta: ecco alcuni consigli per migliorarla. Spesso molti problemi di mal di schiena o semplicemente di una prova allo specchio non esaltante sono dovuti a un atteggiamento posturale scorretto: ma è possibile migliorare la propria postura? La risposta è si. Si tratta di praticare un’attività fisica che possa avere benefici sui muscoli, come, ad esempio, il pilates, e di non sottovalutare l’importanza di alcuni elementi, come lo stretching. Essenziale è prestare attenzione alle abitudini che abbiamo nella vita quotidiana, cercando di non stare seduti a lungo, dormendo sul fianco e scegliendo bene le scarpe da indossare. Vediamo 7 consigli utili da tenere in considerazione.

    Fare pilates

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    Fare attività fisica è particolarmente importante: indicati sono la ginnastica posturale e il pilates, che aiutano a tonificare i muscoli e correggere posizioni sbagliate. Iniziate con un riscaldamento della schiena per poi passare al collo e scendere verso le braccia: i corsi di pilates sono sempre più diffusi. Cercate qualche palestra e vedrete che risultati per schiena e fisico!

    L’importanza dello stretching

    postura-stretching

    Qualunque sia lo sport che pratichiate, non dimenticate gli esercizi di stretching. Vediamo i migliori per ogni zona muscolare: - Per i lombari: da seduto, portate il busto verso le cosce e le mani a toccare i piedi. Mentre scendete buttate fuori l’aria: rimanete giù per 15 secondi e risalite inspirando. Ripetere almeno quattro volte. - Per i dorsali: seduti con il busto ben eretto e le mani incrociate dietro la nuca, portate i gomiti all’indietro il più possibile. Effettuate almeno quattro ripetizioni tenendo la posizione contratta per qualche secondo ogni volta. - Per gli addominali: schiena dritta e appoggiata allo schienale, mani ai fianchi. Ruotate il busto dieci volte verso destra e altrettante verso sinistra inspirando ed espirando profondamente. - Per il collo: con la schiena dritta e staccata da uno schienale, le braccia rilassate e le mani appoggiate alle ginocchia, portate il mento a toccare il petto con un movimento lento e profondo e, sempre lentamente, risalite. L’esercizio va ripetuto dieci volte. - Per le cosce: seduti con la schiena dritta poggiata a uno schienale, inspirando alzate le gambe stendendole in modo che siano perpendicolari al busto e tenete la posizione per almeno 15 secondi; poi, espirando, riportate le gambe a terra lentamente. Almeno cinque ripetizioni. - Per le braccia: seduti su una sedia con il busto staccato dallo schienale e i piedi poggiati a terra, con le mani impugnate i bordi laterali della sedia e, inspirando, sollevatevi facendo leva sulle braccia e contraendo addominali, glutei e cosce. Espirando, rilasciate lentamente. Per dieci volte.

    Non stare seduti a lungo

    seduto-postura

    Chi per lavoro è costretto a stare spesso seduto deve cercare di avere tutto a portata di mano senza sforzare la schiena nei movimenti: tra la tastiera e il bordo della scrivania la distanza ideale è di 10-15 centimetri, mentre il viso dovrebbe stare a circa 40 centimetri dal computer. Ogni ora e mezza cercate poi di alzarvi per sgranchire i muscoli.

    Stare sulle punte

    punte-postura

    Se state tutta la giornata in piedi potreste allo stesso modo avere qualche fastidio: provate ogni tanto a salire sulla punta dei piedi per attivare la pompa circolatoria muscolare della gamba. Le vostre gambe vi ringrazieranno!

    Attenzione ai pesi

    pesi-postura

    Se fai un lavoro manuale, state attenti a non affaticare troppo la schiena: per esempio, se devete sollevare un peso, abbassate, piegando le gambe, per tirarlo su. Niente movimento con gambe tese che sforza la schiena: tenetelo presente!

    Dormire sul fianco

    dormire fianco postura

    Partiamo dal materasso che non dev’essere troppo morbido. Continuiamo su come dormire: sconsigliato dormire a pancia in giù. La posizione migliore? Sul fianco, con la gamba del lato nel quale si è girati più avanzata dell’altra (fianco sinistro, gamba sinistra). Il cuscino? Non troppo alto né troppo morbido per allineare al meglio il tratto cervicale con la colonna vertebrale.

    Attenzione alle scarpe

    scarpe-postura

    Infine qualche considerazione sulle scarpe, spesso poco considerate come responsabili di fastidi posturali. Partiamo con qualche consiglio: 1. Acquistate le scarpe a fine giornata: verso sera infatti i liquidi organici tendono ad accumularsi in basso e i piedi risultano fisiologicamente più gonfi. Se vi calzeranno bene a fine giornata, quindi, non si correrà il rischio di trovarseli stretti e si terranno lontani calli e vesciche. 2. Non sperate in cedimenti del tessuto o pensate di mettere 4 paia di calze solo per avere un paio di scarpe: se non c’è il giusto numero, meglio girare la testa su altri scaffali. 3. Ricordate di provare tutte e due le scarpe, sia la destra che la sinistra. Basta una leggera asimmetria per avere in futuro dei fastidi. 4. Controllate sempre che l’alluce (o comunque il dito più lungo del piede) disti circa un centimetro dalla punta pena calli e dolori al metatarso. 5. Ricorrete a delle solette in caso di una asimmetria delle vostre due gambe: se infatti una risulta essere più corta, si può andare incontro a dei dolori alla schiena.

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