Orchite: sintomi e cura

Il nostro approfondimento sull'orchite, sintomi e cura di questa infiammazione testicolare molto diffusa negli uomini. Vedremo quali disturbi comporta l'orchiepididimite, e cosa vuol dire quando notiamo i testicoli gonfi e ingrossati o si hanno problemi di prurito ai testicoli. Facciamo assieme il punto della situazione scoprendo anche quali sono le più comuni cause dell'orchite.

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    Orchite: sintomi e cura

    Orchite: quali i sintomi e la cura? Chiamata più correttamente orchiepididimite, si tratta di un’infiammazione che può colpire uno o entrambi i testicoli: non è un caso, infatti, che il significato di orchite trovi la sua etimologia nella parola greca “orcheis”, ovvero testicolo, associata al suffisso “ite”, che indica il processo infiammatorio. Questa infiammazione al testicolo è generalmente collegata al virus degli orecchioni, ma può anche essere di origine batterica: in questi ultimi casi, è una conseguenza di un’infiammazione del canale che collega il dotto deferente al testicolo. Il dotto referente non è altro che quel canale attraverso il quale fuoriesce lo sperma. In molti casi, le cause dell’orchite testicolare possono essere rintracciate in una malattia sessualmente trasmissibile, come ad esempio la gonorrea o la clamidia. Vediamo di scoprirne di più.

    I sintomi dell’orchite

    I sintomi dell’orchite sono vari, ma fra i più comuni possiamo rintracciare i testicoli gonfi e doloranti, con potenziale prurito ai testicoli. In genere, il testicolo gonfio e ingrossato può dare problemi lievi, che però aumentano in specifiche condizioni, come quando si cammina. Fra gli altri sintomi dell’epididimite possiamo annoverare perdite liquide dal pene, presenza di sangue nello sperma, nausea e febbre.

    Si può avere anche un dolore inguinale, che colpisce la zona che si trova tra la coscia e l’addome. Tra le complicazioni della malattia possiamo ricordare l’atrofia testicolare e l’ascesso scrotale, quando il tessuto infetto si riempie di pus. Inoltre proprio l’orchite può essere uno dei fattori di rischio dell’infertilità maschile.

    La cura per l’orchite

    Sebbene non vi proporremo immagini dell’orchite, ma lasciamo che sia il medico a valutare visivamente la situazione, possiamo però precisare quali sono i tipi di cure disponibili per l’epididimite.

    La cura dell’orchite consiste soprattutto nel rimanere a riposo a letto, mantenendo una posizione supina, in modo che lo scroto rimanga in alto. Si possono applicare degli impacchi freddi proprio sullo scroto e l’uso dei farmaci dipende dalla causa dell’infiammazione. Nel caso si tratti di un’orchite virale, il medico può prescrivere dei medicinali, che hanno come scopo quello di alleviare i sintomi. Si può ricorrere ad antidolorifici e/o ad antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene, ma è sempre meglio ascoltare un parere medico prima.

    Se si tratta di un’orchite al testicolo di origine batterica, si può fare utilizzo della terapia con gli antibiotici. Tra gli antibiotici più usati per la cura di questa malattia, ci sono la ciprofloxacina e l’azitromicina. Nello scegliere il principio attivo più adatto, il medico valuterà anche se l’infezione sia stata contratta per via sessuale e se si è affetti da altre malattie trasmissibili sessualmente.

    La terapia antibiotica deve essere eseguita secondo le indicazioni ricevute, in modo da completare il ciclo dei farmaci, anche se i sintomi migliorano in poco tempo. Bisogna fare attenzione anche alla causa dell’infezione, perché, se l’orchite deriva da un contatto sessuale, anche l’altro partner potrebbe avere necessità di essere curato.