Menù antitumorale: l’esempio settimanale della dieta anticancro

Seguire un menù antitumorale è il primo passo per la prevenzione. I consigli nutrizionali del prof. Berrino e di Umberto Veronesi hanno aperto le porte verso un'alimentazione sana e equilibrata. Ecco un esempio settimanale della dieta anticancro ispirata ai loro principi.

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    Menù antitumorale: l’esempio settimanale della dieta anticancro

    Oggi vi proponiamo un menù antitumorale con l’esempio settimanale della dieta anticancro ispirata ai consigli dei alcuni dei più autorevoli esperti in materia. La dieta anticancro del prof. Berrino e quella suggerita dall’oncologo Umberto Veronesi si basano su una dieta varia e equilibrata. Entrambi sono portavoce dell’importanza di un’alimentazione corretta per combattere i tumori a tavola: nei loro libri troviamo ricette e consigli nutrizionali preziosi per la salute, con l’indicazione dei cibi da evitare, degli alimenti consigliati e delle modalità di cottura da preferire ai fini della prevenzione. Vediamo allora cosa mangiare giorno per giorno in un esempio di dieta anti cancro.

    I principi fondamentali in un menù antitumorale

    Mangiare in modo sano è la prima regola per prevenire diverse forme tumorali e numerose altre patologie. Ce lo ha insegnato il prof. Berrino, ma anche la dieta anticancro di Umberto Veronesi.

    I due illustri medici concordano in un menù settimanale antitumorale che preveda l’eliminazione di cibi ricchi di grassi e zuccheri (come fritti e dolci industriali) e delle carni conservate, ma anche una drastica riduzione delle carni rosse e, in generale, delle proteine animali.

    Al contrario, via libera a frutta e verdura di stagione (meglio ancora se consumate crude), legumi, pesce, cereali integrali. Anche nella dieta anticancro AIRC, si consiglia di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (nello specifico, 3 di frutta e 2 di verdura).

    Se avete già letto le ricette anticancro di Franco Berrino e i consigli nutrizionali del prof. Veronesi, prendete nota a anche di questo esempio di menù settimanale anticancro.

    Colazione

    Un’abbondante colazione è il modo migliore per iniziare bene la giornata. La colazione, in una dieta anticancro da seguire giorno per giorno, impone di evitare brioche e altri dolci industriali. Persino il latte vaccino, come abbiamo imparato dai consigli del prof. Berrino, andrebbe consumato con molta moderazione, solo una volta ogni tanto.

    Dunque cosa bere a colazione? Il nostro menù antitumorale prevede una tazza di tè (meglio se tè verde) o un bicchiere di un altra bevanda non zuccherata a piacere. In alternativa, potrete bere succhi di frutta fresca e spremute, da alternare ad uno yogurt.

    Quanto ai cibi da mangiare, invece, si consiglia di alternare fette di pane integrale con marmellata senza zucchero o con miele, cereali integrali o muesli, frutta secca, frutta fresca o fiocchi d’avena e uvetta.

    Spuntino

    Un languorino a metà mattina o durante il pomeriggio è normale. Anche quando si segue una dieta anti cancro, concedersi un break è utilissimo per evitare di giungere all’ora di pranzo o di cena affamati, ma senza appesantirsi.

    In questi casi, il nostro menù settimanale anticancro suggerisce di variare, scegliendo per lo spuntino della frutta fresca di stagione o della frutta secca non salata (ad esempio, 5-6 mandorle o 5-6 noci).

    Un’idea in più per cambiare può essere quella di magiare verdure come carote, finocchi o cetrioli, sani e poco calorici.

    Pranzo e cena

    Veniamo ai due pasti principali della giornata. Gli insegnamenti del dott. Veronesi e del prof. Berrino ci suggeriscono di variare sempre, cercando di bilanciare l’apporto di carboidrati e proteine tra il pranzo e la cena, alternando a piacere o in base alle proprie esigenze.

    Detto questo, il pranzo e la cena in un menù settimanale antitumorale possono prevedere cereali integrali (pasta, riso, farro ecc.), da alternare ai legumi e da combinare nell’arco della giornata a carni bianche o pesce, uova e formaggio. Le carni rosse sono ammesse, ma solo in quantità limitata (massimo una volta a settimana, meglio se solo un paio di volte al mese).

    Sia a pranzo che a cena non devono mai mancare le verdure, da mangiare come contorno o da usare per preparare piatti unici con i legumi. Un esempio? Fresche insalate di verdure e cereali d’estate o zuppe di legumi e cereali d’inverno, sono piatti unici sani e completi.

    Per quanto riguarda il consumo di alcolici in una dieta antitumorale è possibile concedersi un bicchiere di vino rosso al giorno.