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Lo schema da seguire per la dieta mima digiuno

Lo schema da seguire per la dieta mima digiuno
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    Lo schema da seguire per la dieta mima digiuno

    Lo schema da seguire per la dieta mima digiuno è adatto a badare alla prevenzione di alcune malattie e consente di perdere peso. Questo tipo di alimentazione è stata studiata da diversi esperti presso la University of Southern California. I ricercatori sono guidati da Valter Longo. Molto importante è stata anche la collaborazione con l’istituto FIRC di oncologia molecolare di Milano. Questa dieta non può essere lasciata al fai da te, ma va seguita sotto controllo medico. Prerequisito essenziale per portare avanti questo regime alimentare è la buona salute.

    Non ci sono cibi predefiniti nella dieta mima digiuno. E’ soltanto il medico che può stabilire quali sono i cibi consigliati, dopo aver visitato il paziente e dopo aver tenuto in considerazione il suo stato di salute generale. Generalmente gli alimenti consigliati sono:

    • zuppe,
    • verdure,
    • frutta secca,
    • carboidrati semplici,
    • grassi naturali,
    • liquidi senza zucchero.

    A differenza di quanto indica il nome della dieta, non si tratterebbe di una sorta di digiuno. I nutrienti vengono suddivisi secondo il seguente schema:

    • proteine: 14%,
    • carboidrati: 43%,
    • grassi: 46%.

    L’apporto calorico viene ridotto complessivamente di una percentuale compresa fra il 34% e il 54%.

    La dieta va eseguita al massimo per 5 giorni, che siano consecutivi nell’arco di ogni mese. La fase di attacco si deve ripetere per 5-6 mesi al massimo, anche nel caso in cui si voglia perdere peso.

    Se l’obiettivo consiste nell’esercitare un effetto preventivo dell’invecchiamento, si dovrebbe ricorrere a questa dieta per 2 cicli da 3 mesi ogni anno.

    Bisognerebbe distinguere tra l’alimentazione del primo giorno e quella degli altri 4 giorni, soprattutto per quanto riguarda l’apporto calorico. Il primo giorno, infatti, il fabbisogno calorico viene ridotto del 34%. Negli altri 4 giorni l’apporto calorico cala arrivando al 45% in meno.

    Rispetto allo schema generale, può variare anche il rapporto tra i nutrienti nel corso del primo giorno e quello a cui ci si dovrebbe attenere nel corso degli altri 4 giorni. Nel primo giorno si può stabilire il 10% di proteine, il 56% di grassi e il 34% di carboidrati. Dal secondo al quinto giorno si può arrivare al 9% di proteine, al 44% di grassi e al 47% di carboidrati.

    Nell’ambito della dieta mima digiuno si rivela fondamentale anche il rapporto tra grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi. Inoltre svolge una funzione fondamentale l’apporto dei micronutrienti. L’obiettivo, secondo gli studiosi che l’hanno elaborata, è quello di affermare una dieta in grado di innescare gli stessi effetti tipici del digiuno, senza gli effetti collaterali e le conseguenze che un digiuno reale potrebbe comportare.

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