Infertilità maschile: rimedi, cause, sintomi

Infertilità maschile: rimedi, cause, sintomi
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    Infertilità maschile: rimedi, cause, sintomi

    Infertilità maschile: quali sono i rimedi, le cause e i sintomi? In Italia si fanno meno figli e il fenomeno interessa non soltanto il nostro Paese, ma tutta l’Europa. Si tratta di considerare i fattori socioeconomici, per spiegare la questione, ma anche l’incidenza dei problemi di fertilità, che colpiscono sempre più persone. Se i figli non arrivano, in circa la metà dei casi è anche “colpa” di lui. Secondo la definizione ufficiale, si parla di infertilità se, dopo almeno un anno di tentativi, un uomo non riesce ad avere figli. Sono molte le ragioni che possono stare alla base del problema. Cerchiamo di capirne di più.

    Alcuni segnali potrebbero indicare il problema dell’infertilità maschile. Questi “sintomi” non vanno presi alla lettera, ma, se si presentano, sarebbe meglio parlarne con un andrologo. Alcuni di questi segni includono problemi ai testicoli, un testicolo che è più piccolo rispetto all’altro, di dimensioni ridotte, una bassa produzione di sperma, dolore e gonfiore ai testicoli, difficoltà nell’eiaculazione. Ma anche altre condizioni meritano di essere attenzionate, dagli alti livelli di testosterone alla debolezza muscolare, dalla difficoltà a raggiungere o mantenere un’erezione alla sperimentazione degli orgasmi che non producono sperma.

    Tra i fattori di rischio per la sterilità maschile, una delle cause più importanti è rappresentata dall’invecchiamento. Con gli anni subentrano numerosi fattori che possono essere deleteri per i testicoli e per le vie seminali. Si può trattare di diversi motivi, dalle infiammazioni che interessano l’apparato riproduttore al fumo e all’abuso di alcool. Un ruolo fondamentale è svolto anche dallo stress, dall’alimentazione o da problemi specifici, come, per esempio, il varicocele. Con l’età, inoltre, si riducono i rapporti sessuali, per cui la probabilità di concepire diventa anche più bassa.

    A livello generale si distinguono delle cause ostruttive da altre non ostruttive. Le prime comprendono tutti quei problemi che impediscono la fuoriuscita degli spermatozoi durante l’eiaculazione. Rientrano in questo numero anche le infezioni delle vie seminali o i microtraumi a carico dello scroto, generalmente riportati in seguito alla pratica di uno sport da sella. Le seconde sono caratterizzate da un’alterata o ridotta produzione di spermatozoi. In particolare esistono, per quest’ultimo gruppo, anche delle cause idiopatiche, ragioni che non sono rapportabili ad una causa dimostrabile.

    Da non trascurare i danni provocati dal varicocele, che, provocando un innalzamento della temperatura nello scroto, riduce la produzione di spermatozoi.

    Frequente è anche il criptorchidismo. Si tratta della mancata discesa dei testicoli entro un anno di età: questa condizione si associa spesso ad una scarsa produzione di spermatozoi. A volte si incorre in una condizione di ipogonadismo, con insufficiente secrezione di ormoni sessuali. Anche l’obesità influisce, perché determina una riduzione della libido e aumenta il rischio che si verifichino disfunzioni erettili. Anche l’alcool, l’uso di droghe e il doping sportivo possono determinare problemi di fertilità.

    Per trattare l’infertilità maschile è bene cambiare il proprio stile di vita. E’ utile dedicarsi ad un’attività antistress, perché una situazione prolungata di tensione è capace di mettere in moto varie reazioni biochimiche, che finiscono per determinare un calo di testosterone. Fa bene anche l’attività fisica, che sia moderata e regolare. E’ importante smettere di fumare, non bere troppo alcool, perché molti studi hanno messo in evidenza come gli abituali consumatori di alcolici e di sigarette abbiano una minore quantità di liquido seminale e una concentrazione più bassa di spermatozoi.

    Durante la giornata bisogna vestirsi comodi, non portando pantaloni o slip troppo attillati, perché questo tipo di abbigliamento può provocare un surriscaldamento dei testicoli: per produrre gli spermatozoi, le gonadi maschili hanno bisogno di una temperatura che si aggira intorno ai 34 gradi. Anche l’attività sessuale incide: avere rapporti due o tre volte la settimana sarebbe fondamentale per mantenere alta la quantità, ma anche la qualità degli spermatozoi.

    Un ruolo essenziale è svolto dall’alimentazione. E’ opportuno consumare molta frutta e verdura, sia per mantenere il peso forma, ma anche perché la scienza ha scoperto che i livelli di fertilità più alti sono quelli degli individui che mangiano con regolarità agrumi, peperoni, spinaci e altri vegetali. Questi cibi sono ricchi di vitamine, di acido folico e di fibre, tutte sostanze capaci di ridurre il livello di stress ossidante che può deteriorare la qualità dello sperma. Esistono anche cure a base di farmaci, che devono essere concordate caso per caso (a seconda della causa riscontrata) con lo specialista.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DisturbiWorkout Ultimo aggiornamento: Lunedì 18/01/2016 17:11
     
     
     
     
     
     
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