Infertilità maschile: creati spermatozoi umani in vitro

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    Infertilità maschile: creati spermatozoi umani in vitro

    Una nuova pratica contro l’infertilità maschile: spermatozoi umani creati in vitro. Si tratta della realizzazione in laboratorio di gameti utilizzabili per la procreazione. Già qualche tempo fa era stato annunciato un risultato del genere, ma adesso è stato fatto un passo avanti lungo un processo complicato che può essere veramente rivoluzionario. Il lavoro di ricerca è stato condotto in Francia, dall’Istituto di Genomica Funzionale di Lione. La parte pratica in laboratorio è stata svolta dalla Kallistem, che è una start up del Centro nazionale di ricerca francese. I gameti maschili sono stati ricavati dal tessuto prelevato dai testicoli di un uomo sterile.

    I vantaggi

    La realizzazione di gameti maschili in vitro è vantaggiosa, perché la tecnica potrebbe servire in futuro anche a preservare la fertilità di persone che, a causa di patologie specifiche, debbano sottoporsi a cure pericolose per la fertilità, come, ad esempio, la chemioterapia. In alternativa la nuova ricerca scientifica in questo campo potrebbe permettere di trattare casi di infertilità che non si potrebbero risolvere con altri sistemi.

    Gli studiosi che si sono occupati della creazione degli spermatozoi in vitro hanno dichiarato che entro cinque anni sperano di avere i primi centri che riescano a mettere a disposizione la tecnica. L’obiettivo sarebbe quello di formare in provetta lo sperma a partire dai tessuti di una persona e di utilizzarlo poi la fecondazione. Un’opportunità importante, visto che fino ad ora per gli uomini sterili l’unica possibilità è stata quella di ricorrere al seme di un donatore.

    La tecnica

    Secondo questa tecnica rivoluzionaria, il cui metodo è stato brevettato dalla Kallistem, si potrà giungere ad uno stadio più importante rispetto a quello concesso dalle sperimentazioni riportate fino ad oggi in vitro. Le ricerche avevano sostenuto che si potesse arrivare soltanto alla creazione di cellule ferme soltanto allo stadio spermatide, il passaggio prima di arrivare allo spermatozoo vero e proprio. Secondo lo studio, invece, i nuovi risultati potrebbero garantire la messa in moto di una serie di divisioni cellulari e la modifica della morfologia per arrivare alla formazione della cellula con la testa, la coda e l’apparato di motilità.

    I dubbi

    Non tutta la comunità scientifica è convinta dell’annuncio che riguarda lo studio compiuto in Francia. I ricercatori francesi, infatti, dopo aver presentato la domanda per il brevetto già nel 2013, sono rimasti chiusi in uno stretto riserbo. Attualmente hanno indicato soltanto alcuni dettagli della ricerca, rivelando però pochissimo. Hanno dichiarato che l’esperimento ha funzionato nei ratti e nelle scimmie e che nell’uomo è stata messa in evidenza la formazione di spermatozoi morfologicamente adeguati.