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I valori della glicemia: quando sono normali e quando no

I valori della glicemia: quando sono normali e quando no
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    I valori della glicemia: quando sono normali e quando no

    I valori della glicemia indicano il livello di zuccheri presente nel sangue. Essi costituiscono il punto di riferimento principale, per capire se si soffre o meno di diabete. Questa malattia si manifesta, quando l’organismo non riesce a metabolizzare in maniera adeguata gli zuccheri o per la resistenza da parte del corpo stesso o per insufficienza di insulina, l’ormone che interviene proprio nel metabolismo del glucosio. Prendendo in considerazione i valori di riferimento e quelli da considerare ottimali (60-110 mg/dl a digiuno), ci si accorge che il quadro spesso è piuttosto variabile. Tutto dipende anche dall’andamento dei pasti nel corso della giornata. Scopriamone di più.

    I valori

    I valori limite della glicemia o, se preferiamo definirli normali, sono quelli compresi (a digiuno) fra 60 e 110 mg/dl. Dopo i pasti la situazione cambia, perché in genere, con il consumo del cibo, aumenta anche la produzione di glucosio e si arriva ad un aumento della glicemia. Se non ci sono disfunzioni metaboliche, il tutto torna nella normalità nel giro di 2 ore. In considerazione di tutto ciò, non possiamo stabilire un valore glicemico universale e adatto ad ogni circostanza. Esistono valori che differiscono a digiuno e, in generale, a distanza di 8 ore dall’ultimo pasto.

    Poi c’è la glicemia postprandiale, che viene misurata dopo 2 ore dai pasti. I valori compresi tra 100 e 126 mg/dl sono da considerare a rischio. Se un individuo soffre di una glicemia alterata a digiuno, nel corso del tempo potrebbe sviluppare il diabete, se non provvede a seguire un’alimentazione corretta o ad assumere dei farmaci indicati dal medico.

    Generalmente si considera come primo segnale di presenza del diabete un livello di glicemia che sia a digiuno superiore a 126 mg/dl.

    Quando rivolgersi al medico

    Per comprendere se si è a rischio di sviluppare il diabete o se si è in presenza della malattia, bisogna effettuare più misurazioni dei valori glicemici durante tutto l’arco della giornata, in quanto una sola misurazione non è sufficiente. Il rischio più elevato è non solo quando si superano i 126 mg/dl a digiuno, ma anche quando, a 2 ore dai pasti, i valori siano compresi tra i 140 e i 199 mg/dl. In questi casi siamo in presenza di una patologia determinata dall’incapacità dell’organismo di intervenire con gli ormoni giusti, per metabolizzare gli zuccheri. In genere, la condizione patologica, oltre che dai valori di riferimento, è indicata anche da altri sintomi. Si può incorrere in un’inspiegabile perdita di peso, in una sete eccessiva o nell’aumento della produzione dell’urina.

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