Frattura dell’omero: sintomi, cause e tempi di recupero

Frattura dell’omero: sintomi, cause e tempi di recupero
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    Frattura dell’omero: sintomi, cause e tempi di recupero

    La frattura dell’omero consiste nella rottura dell’osso del braccio. Si può trattare di una frattura composta o scomposta. Nel primo caso i frammenti ossei mantengono il loro allineamento, mentre nel secondo si verifica uno spostamento dei monconi, per cui può essere necessario intervenire anche chirurgicamente, anche per evitare complicazioni. La diagnosi viene effettuata mediante una visita medica e per mezzo del ricorso alla radiografia. Per recuperare è necessario tenere il gesso per 20-25 giorni e sottoporsi poi ad un’adeguata fisioterapia per la riabilitazione.

    I sintomi

    Fra i sintomi della frattura all’omero, il più evidente è sicuramente il dolore acuto che si prova. E’ possibile che si manifestino gonfiore e formazione di differenti frammenti. Diventa impossibile muovere l’arto e il soggetto spesso va al pronto soccorso, tenendo il braccio attaccato al torace e il gomito flesso, per paura di provare una sensazione dolorosa insopportabile.

    Nella parte interna del braccio e nel torace è possibile riscontrare un ematoma. A volte si sente anche un rumore di ossa, come se “grattassero” fra di esse. Se la frattura è scomposta, si può vedere anche una parte del braccio sporgere.

    Le cause

    Le cause della frattura dell’omero possono intervenire a qualsiasi età. Si può essere in presenza di traumi diretti o indiretti, come, ad esempio, una caduta sul gomito o sulla mano. Il tutto può essere provocato a volte anche da una torsione.

    Generalmente questo tipo di fratture si verifica negli anziani che soffrono di osteoporosi, nel momento in cui cadono o scivolano a terra sulle mani.

    Se interessa la parte superiore dell’osso, può coinvolgere anche la testa dell’omero o la trochite omerale.

    I tempi di recupero

    Dopo la frattura, se non si tratta di una scomposta, è necessario immobilizzare l’arto con il gesso per almeno 20-25 giorni. Se c’è la presenza di frammenti, si deve intervenire chirurgicamente per ricomporli.

    Il tempo di recupero, in genere, dipende dal tipo di frattura, perché, se è composta, si può guarire completamente nel giro di due o tre mesi, ma, se è scomposta e ci sono molti frammenti, i tempi si allungano.

    E’ infatti necessario più tempo per riuscire a compiere correttamente le rotazioni della spalla. Nei soggetti anziani non è sempre possibile il recupero completo della funzione articolare e quindi il braccio rotto potrebbe non essere più in grado di muoversi come l’arto che non è stato soggetto ad un trauma. Si deve tenere conto anche delle complicazioni, come la lesione di nervi, muscoli e vasi sanguigni.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InfortuniWorkout Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 15:36
     
     
     
     
     
     
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