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Erezione debole: cause, rimedi ed esercizi

Erezione debole: cause, rimedi ed esercizi
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    Erezione debole: cause, rimedi ed esercizi

    Erezione debole: scopriamo quali sono le cause, i rimedi e gli esercizi utili da fare, per contrastare il problema. Un’erezione di bassa intensità durante il rapporto può essere davvero fastidiosa, oltre che compromettere la soddisfazione dell’atto. Molti uomini, proprio a causa di questa difficoltà, vivono l’esperienza sessuale con ansia. Si calcola che soffrono di erezione debole più di 3 milioni di uomini soltanto in Italia e la condizione riguarderebbe tutte le fasce di età. Un problema che non può essere trascurato, visto che le conseguenze anche psicologiche di un rapporto sessuale non concluso o non vissuto in maniera soddisfacente possono essere tante.

    I motivi dell’erezione debole possono essere riscontrati in problemi di carattere fisico-organico o in cause psicologiche. A volte la condizione si manifesta soltanto in modo occasionale. In questi casi potrebbe trattarsi soltanto di stress o di stanchezza. Possono influire anche dei malanni passeggeri, come, ad esempio, l’influenza stagionale. Ben diverso è se l’erezione debole si presenta con regolarità, durante tutti i rapporti sessuali. Alla base ci potrebbero essere scarso desiderio sessuale, ansia da prestazione, bassa eccitabilità oppure problemi fisici.

    Fra questi ricordiamo il morbo di Parkinson, le patologie cardiache, la pressione alta e la sindrome metabolica. Anche il diabete e l’obesità potrebbero essere fattori determinanti, come il testosterone basso. In alcuni casi tutto potrebbe essere causato da un problema veno-occlusivo: i corpi cavernosi del pene non trattengono il sangue nell’organo genitale e quindi non riescono a portarlo ad un’erezione completa. A volte l’uso di tabacco e l’abuso di alcol possono peggiorare il problema.

    Quando si presenta il problema dell’erezione debole, è importante ricorrere al consulto del medico di base, che può indirizzare ad una visita specialista presso un andrologo o un urologo. Proprio in questo modo si può individuare con precisione la causa, anche quando essa è esterna alla zona genitale. Potrebbe essere consigliato dal medico l’uso di alcuni farmaci, specialmente quando la condizione è dovuta a motivi difficili da risolvere in altro modo.

    Se si tratta soltanto di uno stato di ansia prestazionale, dettata da problemi di erezione avuti nel tempo, che portano ad una mancanza di fiducia in se stessi, si può seguire un metodo basato su specifiche tecniche mentali, per superare i meccanismi, a volte anche inconsci, che determinano il problema, per migliorare tutto il processo psicofisico dell’erezione.

    Utile è seguire una dieta equilibrata. Sarebbe importante mangiare più frutta e verdura e non rivolgersi al cibo spazzatura, il quale, se non è direttamente responsabile del problema, potrebbe portare a cattive condizioni di salute dall’impatto negativo sull’intera vita sessuale di una persona. E’ importante praticare con regolarità attività fisica, anche per disporre di un cuore in grado di pompare più sangue e, quindi, di favorire resistenza ed erezione. Bisogna abbandonare le preoccupazioni e l’ansia da prestazione.

    Anche alcuni esercizi contro l’erezione debole possono rivelarsi determinanti. In particolare si possono sfruttare gli esercizi per il pavimento pelvico promossi dal ginecologo americano Arnold Kegel. Uno di questi si può svolgere in posizione supina, a gambe piegate e divaricate. Si devono contrarre i muscoli pelvici, spingendoli verso l’alto, non sollevando il bacino da terra. Un altro consiste nel mettersi seduti a gambe incrociate, con il busto eretto. Si appoggiano le mani a terra e si contraggono i muscoli pelvici, cercando di allontanarli da terra e tenendo fermi i glutei.

    Un altro ancora è da svolgere in piedi a gambe leggermente divaricate. Si mettono le mani sui glutei e si contraggono i muscoli che si trovano nella posizione tra i genitali e l’ano. Ci si può mettere anche in quadrupedia, tenendo i piedi uniti e le ginocchia divaricate. Si appoggiano i glutei ai talloni e si stendono le braccia in avanti. Si deve cercare di contrarre i muscoli perineali, come se li volessimo spingere verso l’interno.

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