Dieta Lemme: fase mantenimento e fase dimagrimento

Dieta Lemme: fase mantenimento e fase dimagrimento
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    Dieta Lemme: fase mantenimento e fase dimagrimento

    La dieta Lemme prevede una fase di mantenimento successiva ad una di dimagrimento. Questa filosofia alimentare si basa principalmente su una suddivisione tra gli alimenti permessi e quelli vietati. Infatti non si prende in considerazione il conteggio delle calorie, ma si fa una distinzione tra ciò che è permesso mangiare e ciò che è vietato. In generale non si possono consumare biscotti, dolci e zucchero, ma è permessa, ad esempio, la pasta a colazione, anche se bisogna considerare che il sale va completamente eliminato, anche nell’acqua di cottura della pasta. Ma questa dieta funziona? Quali sono i suoi benefici? Scopriamo in cosa consistono le due fasi di questo regime alimentare.

    Quali sono i principi della filosofia alimentare?

    • L’importanza della biochimica (nella fattispecie l’impatto che il cibo ha sul nostro sistema ormonale);
    • L’interazione tra indice glicemico e insulina;
    • Lemme asserisce che un determinato alimento può provocare diversi, a volte opposti, effetti al corpo di un individuo;
    • Gli orari di assunzione di determinati alimenti (colazione entro le 9.30, pranzo tra le 12 e le 14, cena tra le 19 e le 21).

    Questa dieta, che non è vegetariana e secondo Lemme è completa, prevede una prima fase durante la quale si perde peso fino ad arrivare al peso ideale e una seconda fase di educazione alimentare della durata di 3 mesi che permetterebbe di consumare molti alimenti senza ingrassare. Si può iniziare la prima fase della dieta Lemme solo dopo aver superato un test di una cinquantina di domande e un colloquio conoscitivo. Secondo Lemme, infatti, “non tutti se la sentono di stravolgere le proprie abitudini alimentari e di mangiare, ad esempio, cipolle al mattino rinunciando a cornetto e brioches“.

    In questa fase Lemme deve essere contattato a giorni alterni per aver modo di valutare le variazioni di peso corporeo, della circonferenza e delle reazioni metaboliche individuali. Ogni mese in questa prima fase della dieta Lemme si possono perdere dai 7 ai 10 kg. Ogni mese di questa prima fase ha dei costi di circa 250 euro.

    Seguendo gli orari dei pasti che abbiamo indicato prima, a grandi linee possiamo dire che la dieta Lemme è proteica: dal menu giornaliero vanno completamente eliminati zucchero, dolcificanti, aceto, pane, latte e derivati, sale. Carne e pasta non vanno mai abbinati mentre possono essere usati olio extra vergine di oliva, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla e crusca per impanare. Le quantità dei cibi possono essere gestite a piacere. E’ da sottolineare come questa dieta non sia standardizzata e quindi uguale per tutti, ma va confezionata su misura su ogni individuo: per questo è importante rimanere in contatto con il dietologo.

    Raggiunto il peso ideale si passa alla seconda fase di educazione alimentare che dura 3 mesi e che costa circa 250 euro complessivamente. In questa fase si reintroducono frutta e verdura e i latticini negati all’inizio. Si ha qui l’”educazione alimentare” di chi è a dieta. Durante questo periodo la dieta viene personalizzata secondo i propri gusti, cercando di mantenere l’equilibrio enzimatico.

    Gli svantaggi possono essere ricondotti alla difficoltà di stravolgere le proprie abitudini quotidiane con colazioni con pasta o bistecche. Inoltre si dovranno eliminare per sempre sale, latte e derivati, pane, zucchero, dolcificanti. Difficile ma non impossibile. Alcuni medici hanno criticato questa dieta poichè potrebbe alterare gravemente il livello di colesterolo e di trigliceridi, causando carenze vitaminiche.

    Il dottor Pietro Antonio Migliaccio, docente in Scienza dell’Alimentazione all’Università La Sapienza di Roma ha affermato che “La perdita di peso è facilissima da ottenere, mangiando poco, mangiando sempre la stessa cosa, ad esempio mangiando solo salsicce o solo cetrioli: il problema è che chi perde peso deve farlo in maniera corretta, non facendo mancare nulla al proprio organismo e soprattutto deve consentire al corpo di mantenere il peso raggiunto e di non ammalarsi. Deve dimagrire solo chi ne ha realmente bisogno e attraverso un’alimentazione corretta e equilibrata”.

    Lemme, però, si difende: “La dietologia ha fallito perché ha cercato di standardizzare le diete, io invece valuto le problematiche di ciascuno, studio le reazioni metaboliche di quell’organismo e riesco a finalizzare il dimagrimento esclusivamente utilizzando il cibo del supermercato. Ho tutti contro perché vado a toccare un business come quello farmaceutico, inoltre le mie teorie fanno paura perché cento anni di nutrizione devono essere buttati via. Ho scritto tutto sul mio libro: le pubblicazioni scientifiche vengono gestite dalla ricerca farmaceutica e in quell’ambiente io non sono gradito, se cercassi di pubblicare qualcosa non l’accetterebbero”.

    Prima di intraprendere un tipo di dieta rigoroso come questo, è bene chiedere un parere al vostro medico di famiglia.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DietaWorkout Ultimo aggiornamento: Giovedì 12/05/2016 10:42
     
     
     
     
     
     
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