Dieta dell’astronauta: come funziona e il menù da seguire

da , il

    Dieta dell’astronauta: come funziona e il menù da seguire

    La dieta dell’astronauta: vediamo come funziona e il menù da seguire. A differenza di quanto il nome potrebbe far sembrare, questo regime alimentare non ha niente a che vedere con lo spazio e gli astronauti. Nel caso degli equipaggi spaziali, l’alimentazione fino a qualche anno fa si basava su pillole con vitamine e alimenti liofilizzati. Oggi invece vengono studiati i cibi più adatti da preparare in anticipo prima di una missione. Tutto questo non c’entra con la dieta dell’astronauta, chiamata anche dieta a punti, perché ad ogni alimento viene assegnato un punteggio in base alle sue proprietà nutrizionali. Vediamo in che cosa consiste questa dieta, cosa mangiare e un esempio di menù.

    In cosa consiste

    Possiamo chiederci se la dieta dell’astronauta sia una dieta proteica. Bisogna considerare innanzitutto che si tratta di un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati. Si privilegiano le proteine e i grassi, ai quali viene assegnato un punteggio molto basso. La dieta prevede una ripartizione tra il 25% di proteine, il 30% di carboidrati e il 45% di lipidi. Tutto questo implica l’eliminazione dalla dieta di pane, pasta e cereali e la limitazione della frutta. Allo stesso tempo la dieta prevede che si possano mangiare carne e prosciutto. Si tratta quindi di una dieta iperproteica e iperlipidica, che promette un calo del peso corporeo per la mancanza di zuccheri, una condizione che impedirebbe all’organismo di non accumulare il surplus di calorie sotto forma di grassi.

    Funziona?

    Sono diversi i dubbi degli esperti su questa dieta dimagrante. Alcuni nutrizionisti fanno notare che esisterebbero degli aspetti negativi di questo regime alimentare, a partire dalla ripartizione dei macronutrienti. E’ stato fatto notare, infatti, che la percentuale dei grassi è molto elevata e che consumare pochi carboidrati non può essere una regola da seguire se si svolge una regolare attività fisica. Inoltre la dieta penalizza alcuni alimenti, come la frutta e i cereali, e non trasmette un messaggio molto positivo, basandosi sull’eliminazione completa degli zuccheri. Tra gli aspetti positivi di questa dieta troviamo invece l’esclusione del sale e delle bevande dolcificate.

    Menù

    Vediamo un esempio di menù di questa dieta, suddiviso nei tre pasti principali della giornata. Ricordiamoci che questa dieta non va seguita per periodi lunghi e teniamo presente che è sempre opportuno, prima di iniziare a seguire un regime alimentare di questo tipo, rivolgersi al medico di fiducia o ad un nutrizionista, per sentire il parere di un esperto in base alle nostre condizioni di salute.

    Colazione: un caffè senza zucchero e un panino piccolo (60 grammi).

    Pranzo: 2 uova sode con spinaci oppure una bistecca con insalata e 2 cucchiaini di olio. In alternativa del formaggio (anche 250 grammi), un uovo sodo e delle carote, con 2 cucchiaini di olio. Oppure pesce e pomodori.

    Cena: Prosciutto cotto (300 grammi) e insalata con 2 cucchiaini di olio oppure 2 hamburger con insalata. In alternativa 2 uova sode con carote.