Coulrofobia: perché abbiamo paura dei clown e come superarla

La coulrofobia è la paura dei pagliacci. Ma perché abbiamo il terrore dei clown solitamente utilizzati per intrattenere e divertire? C'è modo di superarla? La cura per la coulrofobia esiste e, quasi sempre quando parliamo di stadi medi o avanzati della fobia, è la psicoterapia.

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    Coulrofobia: perché abbiamo paura dei clown e come superarla

    La coulrofobia è la paura dei clown e, a dispetto di quanto si immagini, è decisamente diffusa, sia come fobia vera e propria, sia sotto forma più leggera di disagio. La figura del clown, sebbene nella realtà sia quella di un semplice e beffardo giullare, può agli occhi di qualcuno divenire un soggetto inquietante, che suscita disagio e/o terrore, a seconda della gravità della coulrofobia. Tale imbarazzo nei confronti dei clown è decisamente molto comune, tant’è che è stato alimentato anche dalla letteratura, dal cinema e dalla tv: basti pensare ad IT di Stephen King, al Joker di Batman e al Krusty dei Simpson.

    Ma, dunque, perché abbiamo paura dei clown? E come superare la coulrofobia? Facciamo assieme il punto.

    Perché si ha paura dei clown?

    La paura dei clown inizia in fase infantile ed è dovuta al fatto che il bambino può essere turbato dai colori eccessivi del trucco e da un abbigliamento fuori dal normale. Il bimbo non capisce che il pagliaccio è, in realtà, sono un giullare, ma assimila la sua figura a quella di un soggetto potenzialmente pericoloso, perché così lontano visivamente dalle persone normali che l’infante è abituato ad avere intorno a sé e con le quali interagisce.

    La coulrofobia è però diffusa anche fra gli adulti. In tal caso, i motivi di questa condizione possono essere solo due: o si tratta di una fobia non curata in età infantile oppure può derivare da un meccanismo intrinseco della natura umana, che non percepisce come positiva e riconoscibile una figura del genere.

    Come supera la paura dei clown

    Esiste una cura per la coulrofobia? Certo che sì. A seconda della gravità della condizione, esistono diversi tipi di psicoterapia che il soggetto può affrontare per smontare la fobia dei clown e non aver più paura. In età infantile, dovrebbe essere il genitore a spiegare al bambino che i clown non rappresentano una minaccia, così da infondergli sicurezza. Ciò non è sempre possibile e spesso il genitore non ha gli strumenti adatti per sostenere il bambino: in tal caso, è sempre bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta, che ha le competenze professionali adeguate per curare la coulrofobia ed evitare che si ripresenti in età adulta.

    Paura dei clown e psicologia: qual è il collegamento

    Il collegamento fra la paura dei clown è la psicologia è molto forte, in quanto ogni fobia ha sempre radici di stampo psicologico. Nei bambini la paura è legata al timore ad approcciarsi e/o vedere accanto a sé una persona così diversa dall’ordinario, ma è sicuramente negli adulti che il legame fra paura dei clown e psicologia si fa più evidente. Infatti, al di là della possibilità che si tratti di un trauma e/o fobia infantile mai superata, il clown viene “registrato” dal cervello come un soggetto ambiguo che pur avendo un sorriso enorme dipinto sul viso, in realtà, non sta ridendo: la riconoscibilità dei volti e delle espressioni è alla base dell’evoluzione e non riuscire a codificarle suscita un senso di straniamento molto forte.

    C’è poi da dire che si innesca un altro meccanismo, quello che gli esperti chiamano lo “uncanny valley”. Si tratta di una sensazione che scaturisce dalla visione di un soggetto che ha sì fattezze umane, come un clown o un robot, ma che il cervello registra come esagerate o innaturali: da qui ad entrare in allerta, il passo è immediato, perché entra in gioco l’istinto di sopravvivenza e dunque occorre difendersi.

    Infine, anche i movimenti del clown possono destare disagio. Infatti, il pagliaccio è un soggetto imprevedibile e dispettoso, che spesso non riusciamo a prevedere e che può rappresentare, a livello incoscio, una minaccia.