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Carie dentale: sintomi e cura

Carie dentale: sintomi e cura
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    Carie dentale: sintomi e cura

    Carie dentale: quali i sintomi e la cura? Non sempre, specialmente nel suo primo stadio, la carie presenta dei sintomi specifici. A volte non provoca nemmeno dolore. Di certo, però, un segnale determinante può essere offerto dal cambiamento di colore dello smalto, che diventa più opaco. Poi, soltanto in una seconda fase, quando la carie interessa la polpa dentale, si comincia ad avvertire il mal di denti. Il trattamento per la cura della carie consiste nell’otturazione. Oltre a questa, quando il processo è ormai diventato inarrestabile, è possibile procedere alla devitalizzazione del dente. Trattamenti più specifici possono essere indicati, a discrezione del medico, se il tutto sconfina in un’infezione.

    I sintomi

    I sintomi della carie dentale possono anche non essere presenti all’inizio. Si possono manifestare con il tempo, anche perché la carie espone progressivamente i tessuti ad una maggiore sensibilità specialmente nei confronti degli sbalzi di temperatura, dello zucchero e del sale. Il primo segnale che non dovrebbe essere trascurato è il cambiamento del colore dello smalto: i denti perdono la loro lucentezza naturale e diventano più opachi.

    Poi, via via, si arriva alla formazione di un solco scuro e il paziente comincia ad avere mal di denti.

    Tutto ciò sta a indicare che il processo si è spinto in profondità, fino a raggiungere la polpa dentale. In questi casi compaiono altre manifestazioni sintomatologiche caratteristiche, come l’alito cattivo, un dolore sempre più acuto al dente, che può coinvolgere i tessuti circostanti, e una maggiore ipersensibilità nei confronti del caldo, del freddo, del dolce e del salato.

    La cura

    La cura per la carie dentale consiste nell’otturazione. Il medico va a sigillare tutte le fessure che i batteri hanno determinato. E’ importante sottoporsi ad un intervento dentistico di questo genere, anche perché i tessuti dentali non possono guarire spontaneamente, perché non hanno in essi una capacità rigenerativa. A volte la carie dà origine alla pulpite, una grave infezione dei tessuti pulpari e allora, in questi casi, per guarire, si deve procedere alla devitalizzazione.

    In altri casi, ancora più complicati, la carie evolve in complicazioni più gravi, dando origine ad un granuloma o ad una cisti dentaria. Nel granuloma l’infezione interessa la gengiva, l’osso mandibolare o la polpa. Ecco perché in questi casi è importante, oltre ad eseguire la devitalizzazione, anche una terapia antibiotica. Nel caso della cisti dentaria, il medico procederà ad un’apicectomia o ad un drenaggio.

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