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Capoeira: mosse della spettacolare arte marziale brasiliana

Capoeira: mosse della spettacolare arte marziale brasiliana
da in Arti Marziali, Workout

    La Capoeira è un’arte marziale brasiliana di origine africana caratterizzata da musica e armonia dei movimenti fuori dal comune rispetto ad ogni altra forma di arte marziale. Scopriamo le caratteristiche principali.

    La storia:

    La storia della capoeira inizia nel XVI secolo, al tempo in cui il Brasile era una colonia del Portogallo. Molti schiavi africani, provenienti dalla regione dell’Angola anch’essa colonia portoghese, furono portati nel nord-est del Brasile per lavorare principalmente nelle piantagioni (aziende agricole produttrici di zucchero). Al loro arrivo in Brasile, gli africani sentirono la necessità di sviluppare metodi per proteggersi contro la violenza e la repressione dei coloni brasiliani, perché costantemente oggetto di violenze e punizioni. Ma i proprietari delle piantagioni proibirono agli schiavi di praticare ogni tipo di lotta, pertanto utilizzarono il ritmo ed i movimenti delle danze africane, per farne un tipo di lotta, dando origine alla capoeira, arte marziale mascherata da danza. E ‘stato un importante strumento di resistenza culturale e fisica degli schiavi africani in Brasile.

    Gli stili:
    La capoeira si distingue in tre stili che differiscono tra loro per i movimenti il ritmo di accompagnamento musicale.

    - Il vecchio stile, quello creato nell’epoca della schiavitù è la Capoeira Angola. Le principali caratteristiche di questo stile sono il lento ritmo musicale, pugni sferrati in bass all’altezza del suolo, utilizzando astuziaa e malizia. Si ispira all’osservazione dei movimenti degli animali.

    -La Capoeira Regionale di Bahia include la Capoeira Angola, ma con movimenti veloci e il suono del berimbau, strumento musicale ad arco che veniva usato come arma. In questo stile si deve essere precisi ed aggressivi. I colpi sono veloci e secchi e non vengono utilizzate acrobazie. Prende spunto da varie arti marziali orientali e varie forme di lotta europee.

    - Infine, il terzo tipo, è la Capoiera Contemporanea, che unisce i primi due stili ed è quella attualmente praticata.

    - Le regole:
    -La Capoeira avviene all’interno della ”roda”, una sorta di cerchio formato da giocatori e spettatori, nonché dalla ”batteria” composta da musicisti e cantanti.
    -Nella lotta raramente si arriva ad uno scontro corpo a corpo e lo scopo è quello di portare l’avversario in una posizione senza difesa per poi colpirlo con un calcio o fargli uno sgambetto per mandarlo a terra.
    -L’uso delle mani è molto limitato, e si pensa che derivi dal fatto che gli schiavi non potessero usarle a causa delle catene. -Tuttavia, non esistendo regole precise sul contatto fisico tra i giocatori, è molto importante che i giocatori prima di entrare nella roda valutino il contesto e l’avversario, e la possibilità di potersi confrontare con lui.

    - Le mosse:

    Le mosse sono davvero tante, vediamone alcune:

    -Ginga: tecnica di base della capoeira, è il movimento di tutto il corpo, al ritmo del berimbau, finalizzato principalmente a mantenere il corpo rilassato e in continuo movimento pronto a schivare o attaccare, e simulando gli attacchi o i contrattacchi, sempre tenendo conto delle intenzioni dell’avversario.

    -Negativa: attraverso di essa, si imparano a controllare i movimenti a terra, a recuperare da un attacco o da una caduta. Nella Negativa Angola i corpi sono più rivolti a terra, mentre nella Negativa Regionale sono più eretti.

    Solo i palmi delle mani e le piante dei piedi possono toccare terra.

    -Au: con questa tecnica, se eseguita correttamente, il capoerista può confondere l’avversario. Usata sia in attacco che in difesa, consiste in una ruota fatta o a gambe tese verso l’alto, oppure piegate mediante la torsione dei fianchi.

    -Cocorinha: tecnica usata per schivare calci circolari e orizzantali, in posizione accovacciata riparandosi con la mano la testa. Non va mai utilizzata per parare calci diretti o frontali.

    -Armata: è il calcio standard della capoeira. Partendo dalla ginga, si esegue un calcio circolare girando su se stessi. Deve essere veloce perché il campo visivo per qualche istante verrà perso.

    -Martelo: calcio molto comune nella Capoeira Regionale; richiede equilibrio e un buon allungamento delle gambe. Veloce ed esplosivo, questo calcio richiede molto allenamento.

    -Tesoura: può sembraremolto facile, ma in realtà è molto difficile da affinare. Se eseguita correttamente risulta essere una mossa molto efficace. Ci si avvicina all’avversario e con le gambe a forbice lo si atterra afferrandolo al bacino.

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    Foto ludmilatraveres

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