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Balanopostite: cura, cause e terapia

Balanopostite: cura, cause e terapia
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    Balanopostite: cura, cause e terapia

    Balanopostite: qual è la cura? Quali sono le cause e la terapia da seguire contro questa infiammazione del glande e del prepuzio? Il problema si manifesta con arrossamento della cute, turgore e rigonfiamento a livello del glande, e interessa anche la parte interna del prepuzio. Chi ne è colpito può provare anche una sensazione di dolore così intensa da rendere difficile il ritrarsi del prepuzio. La cute del glande è sottoposta ad un processo di ulcerazione e di erosione, con l’emissione di secrezioni mucose di colore biancastro o giallo. Il disturbo si accompagna a bruciore, dolore e difficoltà nella minzione.

    La balanopostite traumatica, che si differenzia dalla balanite, la quale interessa soltanto il glande, è la conseguenza di situazioni traumatiche che possono essere di differente natura. Di solito queste situazioni compromettono la cute del glande. Le cause possono essere rapporti sessuali frequenti e violenti oppure lavaggi ripetuti con detergenti che non rispettano il ph della pelle. Un’altra causa va individuata nel contatto con creme spermicide, a volte usate a scopo anticoncezionale.

    La forma irritativa è una conseguenza che può verificarsi quando si usano detergenti aggressivi, principi attivi farmacologici applicati a livello topico o anticoncezionali che vengono applicati dalle donne direttamente nella vagina. La balanopostite irritativa determina bruciore e prurito ed è strettamente collegata a quella traumatica, visto che proprio i traumi sono fonte di irritazione.

    Una forma cronica del problema è rappresentata da quella plasmacellulare di Zoon. Si tratta di una malattia cronica infiammatoria, la cui causa specifica è sconosciuta. Si presenta come una macchia rossastra a carico della mucosa del glande e del prepuzio interno.

    Questa macchia può essere essudante. La diagnosi avviene a livello clinico, ma la certezza che si tratti di questa forma si può raggiungere soltanto mediante l’esecuzione di una biopsia cutanea e attraverso l’applicazione di un esame istologico.

    Nelle forme micotiche l’agente patogeno che causa la patologia è un fungo o una muffa. La forma micotica più comune è quella dovuta alla Candida, che può verificarsi anche come conseguenza di un’infezione primaria batterica o virale.

    La forma allergica costituisce un possibile effetto della dermatite da contatto, che può essere causata dal piercing, dal lattice, dall’uso di cosmetici o di sostanze farmacologiche che vengono applicate sui genitali. Anche i cosmetici usati dalla partner potrebbero rivelarsi particolarmente aggressivi e causare delle reazioni di tipo allergico.

    La terapia della balanopostite varia in base al tipo di causa che ha determinato l’insorgere della malattia, considerando anche l’eventuale agente infettivo, che determina l’infiammazione. Generalmente vengono utilizzati degli antimicrobici, sfruttando le proprietà dei principi attivi come il metronidazolo e il clotrimazolo. Si tratta di farmaci che presuppongono l’applicazione topica. Se il medico sospetta una dermatite da contatto, può prescrivere l’uso di una crema cortisonica. E’ importante adottare corrette pratiche di igiene intima, asciugando delicatamente il prepuzio, sia come forma di prevenzione che per evitare recidive. Soltanto nel caso di forme molto resistenti alla terapia, il medico può indirizzare il paziente verso la circoncisione.

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