Acquacombat: autodifesa in acqua per migliorare resistenza e forza

Acquacombat: autodifesa in acqua per migliorare resistenza e forza
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    Acquacombat: autodifesa in acqua per migliorare resistenza e forza

    L’acquacombat è una disciplina che prende ispirazione dai movimenti presi in prestito dalla boxe e dalle arti marziali: il tutto da fare in piscina dove la resistenza dell’acqua rende gli esercizi più intensi. Vediamo come si compone una lezione.

    Diversamente dagli insegnamenti tradizionali, il tutto si svolge in piscina: i movimenti sono più soft , non vi sono combattimenti, l’unico corpo a corpo da affrontare è quello con l’acqua (e la resistenza provocata da essa). Certamente tramite questa tipologia di allenamento si può migliorare il proprio tono muscolare ed incrementare la propria resistenza, sfogando magari tutto lo stress accumulato durante l’arco della giornata.

    La durata di una lezione “tipo” può variare dai 50 ai 60 minuti, durante la quale si è accompagnati, oltre che dall’istruttore, da un sottofondo musicale. Non servono particolari capacità natatorie ed è fondamentale che tutti i colpi siano sferrati al di sotto del livello dell’acqua, per poter rilevare in seguito dei miglioramenti sotto tutti i punti di vista.

    Si inizia riscaldando i muscoli, incrementando piano piano la propria frequenza cardiaca, poi si passa alla fase successiva, ovvero con piedi paralleli e gambe leggermente flesse si molleggia sul proprio corpo alternando gamba destra e gamba sinistra mantenendo gli addominali in tensione : è una sorta di posizione di difesa, aiuta ad essere sempre pronti, in guardia, nell’eventualità di un attacco.

    Si inizia poi a sferrare pugni diretti sinistri e destri, colpi identici a quelli utilizzati nella boxe, volendo anche indossando i guantoni per aumentare maggiormente la difficoltà di esecuzione. Il tutto coordinato e gestito dall’istruttore.

    Inizialmente non sarà facile trovare il binomio coordinazione-equilibrio, per via della resistenza dell’acqua e del ritmo incalzante, ma se si è costanti si noteranno presto dei passi in avanti. Prima della fase defaticante si va poi a stimolare la parte addominale, eseguendo degli squat, rapidi ma efficaci. Al termine della lezione si eseguono esercizi mirati allo stretching ed al rilassamento muscolare.

    Rilassante e al contempo divertente. Provare per credere.

    Foto da monja

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