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10 regole per non sprecare il cibo

10 regole per non sprecare il cibo
da in Alimentazione, Workout
Ultimo aggiornamento: Lunedì 17/11/2014 17:23

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    Bisogna rispettare delle regole per non sprecare il cibo. Quante volte vi è capitato di buttare nella pattumiera qualcosa che vi siete dimenticati di mangiare? Un vero e proprio spreco! Dovremmo prestare più attenzione nel cercare di conservare nel modo più giusto i nostri alimenti. Basta attenersi a qualche semplice istruzione da mettere in pratica nella vita di ogni giorno. Con un po’ di buona volontà possiamo riuscire a non sprecare, a risparmiare e ad essere in salute.

    1. Lista della spesa
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    Quando andiamo al supermercato a comprare i cibi che ci servono, non dobbiamo acquistare degli alimenti a caso, i primi che troviamo sullo scaffale. Dovremmo compilare una lista della spesa esatta, da riempire a poco a poco nel corso della settimana, in modo da stare attenti alle nostre reali necessità. Fare la spesa con pochi soldi e alla svelta non è conveniente da questo punto di vista. Il segreto consiste nell’evitare l’accumulo di provviste e nel comprare soltanto quei cibi che sappiamo di poter consumare nel più breve tempo possibile. E’ importante puntare soltanto sui cibi indispensabili in termini di alimentazione.

    2. Conservazione degli alimenti
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    Nella dispensa è utile mettere i cibi in un ordine ben preciso, secondo la data di scadenza. Per non cadere in errore possiamo mettere più avanti quelli che scadono prima e più indietro quelli che invece possono aspettare per essere consumati, in quanto hanno una data di scadenza più lunga.

    3. Temperatura del frigo
    temperatura-frigorifero

    Molti sbagliano anche la temperatura da adottare per la conservazione dei cibi nel frigorifero. Non bisogna esagerare né in un senso né nell’altro, ma mantenere la temperatura ideale tra 1 e 5 gradi, in modo che si possano conservare più a lungo i cibi, facendoli restare al fresco.

    4. Ordine dei cibi nel frigo
    cibi-frigorifero

    Anche l’ordine con cui gli alimenti vengono disposti nel frigorifero ha la sua importanza. Per esempio, proviamo a mettere i cibi cotti nel livello intermedio, i cibi crudi in basso e i latticini sul ripiano superiore. Ricordiamoci che per la frutta e per la verdura ci sono gli appositi cassetti.

    5. Conservazione dei farinacei
    farinacei

    Spesso mettiamo i farinacei direttamente nella dispensa. Questi prodotti alimentari meritano qualche attenzione in più, specialmente quando li conserviamo dopo averli aperti. Dobbiamo fare in modo che possano restare in luoghi preferibilmente asciutti, per non mettere a rischio la loro consistenza.

    6. Congelamento dei cibi
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    A volte restano degli avanzi, che comunque possono essere ben conservati attraverso il congelamento. Anche in questo caso valgono delle regole da rispettare: ricordiamoci che devono essere congelati quando sono completamente freddi, suddivisi in piccole porzioni e riposti in contenitori puliti: non commettiamo l’errore di congelare qualcosa nella stessa pentola in cui è stato cotto.

    7. Porzioni piccole
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    Non esageriamo con le porzioni a tavola: meglio servire pasti più piccoli, in modo che gli avanzi rimasti in pentola possano facilmente essere riciclati e riscaldati magari anche il giorno dopo.

    8. Consumazione degli avanzi
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    Gli avanzi si possono recuperare attraverso ricette particolari. Non pensiamo subito a gettarli tra i rifiuti, perché, ad esempio, si possono fare anche delle frittate di pasta o degli arancini, proprio utilizzando ciò che rimane a tavola.

    9. Avanzi come concime
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    Può capitare che rimangano degli avanzi, specialmente quelli che derivano dalla frutta e dalla verdura. Se abbiamo un giardino possiamo utilizzarli facilmente come concime naturale. Saranno sicuramente meno sprecati rispetto a quando li gettiamo nella spazzatura.

    10. Data di scadenza con la scritta “preferibilmente”
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    A volte la scritta “preferibilmente” riportata sulla data di scadenza può fare la differenza. Quando è indicato questo avverbio vuol dire che i cibi possono essere consumati anche qualche giorno dopo la data in cui scadono. Naturalmente non facciamo passare troppo tempo, anche perché gli alimenti possono perdere le loro qualità organolettiche.

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