Volkswagen Golf 7 Gti 2013, prezzo in Italia da 30.100 euro [FOTO]

Volkswagen Golf 7 Gti 2013, prezzo in Italia da 30.100 euro [FOTO]
da in Auto, Motori, Volkswagen
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    Volkswagen Golf 7 Gti. In quattro parole si sintetizza l’icona del segmento C da decenni. Al Salone di Ginevra 2013 è stata la regina della famiglia Golf, completata in queste ultime settimane dall’arrivo della 4Motion e della GTD, l’essenza sportiva a gasolio. La prima volta in pubblico per la nuova generazione della berlina di Wolfsburg è stata al Salone di Parigi 2012, dove ha riproposto i tratti distintivi sfoggiati per la prima volta negli anni Ottanta: baffo rosso sulla calandra e i tessuti a quadri degli interni. Poco importa se fuori moda, anche il tartan diventa senza tempo sulla Golf 7 Gti.

    Le modifiche estetiche sono evidenti, senza essere esagerate: tradotto, la Gti mantiene l’aplomb della Golf arricchendolo di sapienti tocchi sportivi. Anzitutto il frontale con la calandra e la griglia del paraurti a nido d’ape, il bordo rosso ai lati del badge Volkswagen – prolungato fin sui fari – e la sigla GTI. Sembrerebbero esser tutte qui le modifiche al muso della Golf GTI, ma uno sguardo più attento scoprirà anche i tre profili alle estremità del paraurti, al posto della singola aletta della Golf 7.

    La fiancata, detto degli specchietti adesso montati sullo sportello e non sul montante – scelta che favorisce la diminuzione dei fruscii in autostrada -, rapisce lo sguardo con i cerchi in lega a scelta tra 17, 18 e 19 pollici: il disegno e il diametro consentiranno di farsi il profilo a seconda del gusto personale, con i cerchi da 18 pollici che sembrano essere il miglior compromesso tra precisione di guida e comfort all’interno dell’abitacolo.

    Il bello della Golf 7 Gti è riuscire a esser sportiva senza esser sgraziata: niente minigonne da fiera del tuning, una linea sempre pulita, anche al posteriore, con i due scarichi che tradiscono le prestazioni pepate sotto al cofano e i gruppi ottici a led (come le luci diurne sul frontale; ndr).

    Prezzi e dotazioni

    Arriva sul mercato dal mese di giugno 2013, mentre la prevendita inizia già dal mese di maggio. Per la Volkswagen Golf GTi serviranno 30.100 euro nella versione “base” con cambio manuale 6 marce e il motore 2 litri turbo da 220 cavalli. Asticella che sale fino a raggiungere i 32.000 euro, quelli necessari per la GTi con cambio robotizzato doppia frizione Dsg; in mezzo, la Performance da 230 cavalli e cambio manuale 6 marce, con un listino a partire da 31.150 euro.

    Le dotazioni sono particolarmente ricche per entrambe le versioni. Sulla GTi è previsto di serie il sistema di assistenza al controsterzo Esc, in grado di orientare le manovre d’emergenza e “suggerirle” al guidatore. Tanta attenzione sulla sicurezza ribadita poi con il dispositivo di rilevamento della stanchezza del conducente, oltre a un’ampia presenza di airbag. Il differenziale elettronico Xds+ aiuterà a scaricare a terra la potenza del 2 litri turbo, mentre i cerchi in lega saranno offerti nella misura da 18 pollici e gommatura 225/40 R18. Hill holder aiuterà le partenze in salita, mentre il confort a bordo beneficerà del clima bi-zona Climatronic e del touchscreen a colori da 5.8 pollici.

    Gli accessori extra pensati per la Golf GTI Performance mirano direttamente all’esaltazione del carattere sportivo. I dischi dell’impianto frenante aumentano nelle dimensioni, passando a 340 millimetri sull’anteriore e 310 al posteriore (autoventilati), le pinze rosse sfoggiano in più il logo GTI e il differenziale XDS+ viene sostituito da uno più efficace a bloccaggio elettroidraulico.

    Concetto del tutto diverso rispetto al Xds+ che di fatto frena la ruota scarica evitando pattinamenti.

    Dimensioni e tecnica

    E’ notevolmente più leggera rispetto alla Golf precedente, questa settima serie, nonostante dimensioni cresciute in lunghezza di 5 centimetri (4 metri e 25 totali) e larghezza (+1 cm). L’altezza inferiore di 5 centimetri sarà un bel plus per la Gti, grazie al baricentro abbassato, a tutto vantaggio della guidabilità.

    Capitolo motore, perché la Gti la si sceglie per quello, non certo per qualche dettaglio estetico extra rispetto alla sorella dal costume più rigoroso. Il due litri turbo benzina TFSI è la stessa unità adottata in passato sulla Golf, quindi 4 cilindri sovralimentato con una potenza extra di 10 cavalli: si passa da 210 a 220 cavalli e per chi volesse ancora di più ci sarà la versione Performance che innalzerà la potenza a 230 cavalli. Le prestazioni dichiarate vedono un’accelerazione in 6.5 secondi da zero a cento, con velocità massima di 246 km/h. La Golf GTI Performance migliora di un decimo lo scatto da fermo, come anche la punta massima fino a 250 orari. Dettagli.

    Ulteriore differenziazione tra le due versioni è rappresentata dalla presenza di un differenziale autobloccante meccanico e da quattro dischi autoventilati (e maggiorati nelle dimensioni) sulla più potente delle due GTI.

    Il cambio sarà a scelta tra il manuale 6 marce e il robotizzato Dsg con levette al volante. Interni dove abbondano le cuciture rosse – come sulla leva del cambio e sul volante – e completati dal motivo a trama quadrata sui sedili, la pedaliera in alluminio e il grande schermo a colori al centro della plancia. Un display da ben 8 pollici, con funzioni di infotainment che spaziano dal navigatore satellitare cartografico alla gestione della multimedialità.

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