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Rc auto sempre più cara, soprattutto per le donne al volante

Rc auto sempre più cara, soprattutto per le donne al volante
da in Auto, Motori
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    Rc auto sempre più cara, soprattutto per le donne al volante

    Nonostante le promesse dell’Ania, l’Associazione Nazionale fra le imprese Assicuratrici, qualcosa dev’essere andato storto nella determinazione delle tariffe Rc auto. Infatti, anche se l’associazione di categoria aveva garantito più volte che ci sarebbe stata la giusta concorrenza tra le varie compagnie di assicurazione, i prezzi continuano a salire. Un’indagine dell’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) è piuttosto sconfortante. Sono state prese in esame le tariffe praticate a 11 categorie di automobilisti e motociclisti, confrontando tra loro 21 province da nord a sud. E la sorpresa è che gli aumenti non sono lineari e spalmati su tutti i tipi di assicurati, ma ad avere la peggio sono le guidatrici donne. Le neopatentate in particolare sono quelle a cui tocca l’aumento maggiore al momento di pagare l’Rc auto.

    Certo, le battute si potrebbero sprecare in merito. In fondo le compagnie assicurative dovrebbero stabilire le loro tariffe in base al rischio, e se le rappresentanti del gentil sesso sono costrette a pagare di più potrebbe pur esserci un motivo. Fino a qualche anno fa le donne erano considerate più prudenti degli uomini, tanto che al momento di assicurarsi potevano godere di qualche piccolo sconto. In realtà le abilità femminili al volante (o al manubrio) non sono l’unica causa di questi aumenti. A marzo 2011 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha infatti stabilito che uomini e donne devono avere un trattamento paritario in fatto di servizi assicurativi. E le compagnie, anziché abbassare le teriffe applicate ai maschi, hanno pensato bene di fare l’opposto.
    Numeri alla mano, sulla media nazionale c’è stato un aumento del 12% dell’Rca per una diciottenne con un’auto di 1.300cc a benzina, con una classe di merito Bonus Malus 14 (quella di partenza).
    Continuano ad esserci naturalmente grandi differenze tra nord e sud. Ecco infatti che un uomo di 55 anni per un’auto di piccola cilindrata a Napoli sarà obbligato a pagare in media 1.221 €, pur essendo in classe di merito 1 (la migliore possibile). Mantenendo invariata la tipologia dell’assicurato, ma con residenza a Bolzano o ad Aosta, la spesa per la Rca scende a cifre inferiori ai 350€.
    In tutta questa situazione si aggiunge anche l’accusa dell’Antitrust di un paio di settimane fa secondo cui almeno otto Compagnie assicurative stiano continuando ad impedire la regolare concorrenza. L’istruttoria si concluderà entro il 30 giugno 2014 e per tutti la speranza è che riesca a sortire qualche effetto, anche lieve, per la riduzione delle tariffe.

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