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Porsche 918 Spyder, dati ufficiali della supercar tedesca [FOTO]

Porsche 918 Spyder, dati ufficiali della supercar tedesca [FOTO]
da in Auto, Motori, Porsche, Supercar
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    Alcuni (pochi) fortunati hanno avuto la possibilità di guidare la nuova Porsche 918 Spyder sul circuito del Nürburgring, potendo così valutare in modo concreto le doti della supersportiva tedesca. Quando era stata annunciata i puristi avevano quasi gridato allo scandalo, ma in fondo ormai una supercar con propulsione ibrida non è una rarità né una stranezza. Dopo la presentazione ufficiale delle due dirette rivali, la Ferrari LaFerrari e la McLaren P1, la Casa di Stoccarda ha pensato di far vedere di che pasta fosse fatta la sua ultima creazione. L’aggettivo ‘estrema’ potrebbe essere usato fino alla noia per questo modello e per qualunque suo aspetto, come del resto sarebbe naturale aspettarsi da una vettura di questo livello. La Porsche 918 Spyder integra alcune tecnologie e scelte progettuali che anticipano le sportive del futuro.

    L’estetica, che già avevamo potuto apprezzare qualche mese fa, mantiene solo una lontanissima parentela stilistica con gli altri modelli della Casa. I gruppi ottici sono totalmente inediti, di grandi dimensioni e sono basati su tecnologia full-LED. All’anteriore le prese d’aria non sono vistose né di dimensioni generose, anche perché il componente più affamato di aria, il motore, è montato in posizione posteriore. Vista da dietro, poi, la rottura con le altre Porsche è evidente. Nella porzione inferiore c’è un estrattore che non deve ospitare i terminali di scarico. Questi, infatti, sono posizionati in modo quantomeno insolito, subito al di sopra del propulsore e dietro i due sedili. La carrozzeria è realizzata in fibra di carbonio, con cui si è limitato notevolmente il peso complessivo (1.640kg in tutto con il pacchetto ad alte prestazioni Weissach). Nel pacchetto, dedicato alla clientela più sportiva, è compreso anche il rivestimento della carrozzeria con pellicole che riproducono colorazioni e livree storiche, lasciando il carbonio a vista sul parabrezza e in alcuni altri punti.

    La propulsione è affidata, come già accennato, ad un sistema ibrido. Ci sono due motori elettrici, ciascuno su un asse, con uno schema simile a quanto visto sulla 911 GT3 Hybrid. All’anteriore la potenza erogata è di 95kW, mentre all’asse posteriore ci sono 115kW. La cooperazione di entrambi i motori svolge anche la funzione di trazione integrale, estremamente utile per mettere a frutto tutta la potenza a disposizione. E già, perché oltre ai due motori elettrici c’è anche un propulsore tradizionale: un V8 4,6 litri aspirato da 608 cavalli. La potenza complessiva arriva quindi a 880 cavalli totali, senza fermarsi ai ‘soli’ 770 dei comunicati stampa precedentemente diffusi.

    La scelta di posizionare gli scarichi subito al di sopra del motore ha ben poco a che vedere con l’estetica. È stata quasi una soluzione obbligata per abbassare la temperatura della zona posteriore, dove sono installati gli elementi della batteria al litio da 3,6 kW.
    Con la sola propulsione elettrica (modalità E-Power) si possono percorrere fino a 30km, con punte fino a 150km/h e passando da 0 a 100km/h in meno di 7 secondi. In Sport Hybrid si raggiungono le migliori prestazioni possibili, con motore termico e entrambi i propulsori elettrici attivi. Infine Race Hybrid sfrutta il V8 per ricaricare le batterie di bordo.
    La produzione della Porsche 918 Spyder inizierà a settembre 2013 e verranno realizzati sono un numero limitato di esemplari.

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