Pagani Huayra, record sulla pista di Top Gear [FOTO e VIDEO]

da , il

    Nessuna come lei. Almeno fino a quando non arriveranno sul mercato la nuova Ferrari Enzo, McLaren P1 e Porsche 918. La Pagani Huayra diventa l’auto omologata per l’impiego su strada più veloce ad aver girato sulla pista del noto programma inglese Top Gear, fermando il cronometro sul tempo di 1’13″8. Tanto per avere un riferimento, la Huayra fa meglio della Ariel Atom V8 (1’15″1) e la McLaren Mp4 12C (1’16″2). Un inizio col botto per la trasmissione giunta alla 19ma edizione, già in onda in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

    Merito del motore V12 biturbo da 700 cavalli, fornito dalla Mercedes Amg a Horacio Pagani, il “responsabile” di quel sogno che è la Huayra.

    Soffia il dio del vento, questo il significato del nome Huayra, nella fredda Inghilterra, e i 2800 metri di pista sono stati letteralmente divorati dalla supercar modenese. Telaio in carbonio e titanio, cambio sequenziale 7 marce, un’aerodinamica curata senza pregiudicare la linea: sono gli elementi chiave che accompagnano il motore dodici cilindri da 1000 Nm di coppia massima. Velocità massima di 370 orari e uno zero-cento da 3.2 secondi spiegano l’essenza della Huayra.

    Lunga 4 metri e 60 centimetri, la Pagani Huayra è alta appena 116 centimetri e pesa 1350 kg, poco più di un’utilitaria di segmento B. Il design è un’evoluzione di quello della Zonda, rispetto alla quale è stato reso se possibile più elegante e senza vistosi alettoni al posteriore che ne potessero alterare l’equilibrio.

    Il muso è come di consueto corto, lasciando l’abitacolo idealmente proiettato in avanti. Osservata dall’alto, la Huayra sfoggia un andamento rastremato verso la coda, per migliorare la penetrazione aerodinamica. Al posteriore campeggia quella che è la firma tradizionale di una Pagani: i quattro scarichi inglobati in un unico elemento al centro, come la Zonda anche la Huayra.

    Cura sartoriale per gli interni, un mix di hi-tech e stile retro’ perfettamente riuscito. Rivestimenti in pelle sulla plancia e le portiere – ad ali di gabbiano – si alternano con l’alluminio della strumentazione e della leva del cambio, presente sia sul tunnel che dietro al volante con le consuete palette.

    Il record è destinato a durare ancora a lungo, almeno fino a quando non scenderanno in pista la nuova Enzo e la McLaren P1, entrambe accreditate di potenze prossime ai 900 cavalli, ben 200 in più della Huayra. Riusciranno le due supercar con il Kers a dare… la scossa alla classifica?