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Motor Bike Expo 2013 Verona: Custom e belle ragazze! [FOTO]

Motor Bike Expo 2013 Verona: Custom e belle ragazze! [FOTO]
da in Moto, Motori

    E si conclude proprio il weekend scorso il salone di apertura del 2013, ossia il Motor bike Expo, ospitato dalla fiera di verona. Tanta l’affluenza, sia di spettatori, sia di case e sia di preparatori di livello internazionale, per un salone che nasce Custom e si amplia fino al mondo dello sport. Noi c’eravamo, e ve ne raccontiamo l’essenza che abbiamo colto, nel classico clima rilassato tipico del motociclismo.

    Il salone si è aperto Venerdì 18 gennaio, con un area espositiva di ben 7 padiglioni, cose da fare concorrenza ad EICMA, che offrono a tutti i partecipanti ben 72000 metri quadrati di esposizione. Dimensioni che fanno impressione a leggere e a passeggiare in mezzo, e gonfiano i piedi a fine giornata, ma necessarie per un raduno di case e modder di ogni fazione, stile e preferenza.

    Andando per ordine, il padiglione uno conteneva un insieme di customisti capeggiati da una casa nostrana, la Headbanger, che mostra in anteprima il suo ultimo capolavoro, la Saten, monocilindrica ispirata agli anni 70 nelle linee e all’avanguardia nelle soluzioni tecniche, con il carburatore ma con l’aria secondaria per rimanere nei limiti imposti dalla legge in fatto di emissioni. Accompagnavano la nuova creatura tutte le sorelle già in listino, dalla Hollister alla Foxy Lady, dalla High Flyin’ alla Woodstock Boogie, dalla Gypsy Soul alla Summertime.

    Nel padiglione 2 abbiamo trovato la Zaeta, che produce in prima assoluta a livello Europeo, una Short track omologata ad utilizzo stradale (!) e conforme alle normative inquinanti di livello Euro 3. Prototipo progettato e mostrato nel 2010, la sua versione definitiva viene affiancata da una ancora più speciale, la Urban Rebel, che vanta telaio e strumentazione full alluminium, codone in fibra di carbonio, grafiche studiate appositaamente per risaltare ancora di più e tutta una serie di particolari sfiziosi. Si accosta alla casa Italiana la Harley Davidson, che si espone padrona di casa e coinvolge tutto il pubblico di appassionati e non nelle celebrazioni per il 110 anno di vita della casa Americana, con festeggiamenti, test e la classica rassegna sconfinata di accessori per personalizzare al 100% i modelli di gamma proposti.

    Le principali case giapponesi si sono divise il padiglione 4, con Suzuki che fa bella mostra della sua gamma, mettendo in risalto la C1500T, maxi cruiser della casa di Hamamatsu, tutte le GSX-R, la loro punta di diamante e le varie versione delle Intruder, oltre che il nuovo Burgman 650, in concessionaria entro due mesi. Kawasaki invece sfoggia la nuovissima Z800, che promette di essere un best seller ancora migliore rispetto alla sua sorellina, che resta una delle naked più apprezzate dall’intero panorama motociclistico. Si poteva vedere anche la nuova Ninja 636 e la sua sorellina, la 300. Honda si foggia del titolo di casa all’avanguardia mostrando le sue creazioni con motore 500 bicilindrico in linea, ideate per i nuovi neopatentati di A2, ma l’interesse maggiore è stato posto nella presentazione della nuova CBR600RR, disegnata sulla falsa riga della RCV della MotoGP, e dalla presentazione del Team Pata Superbike, formazione gestita ufficialmente per Honda da Ronald Ten Kate, storico preparatore della casa alata.

    Il padiglione 5 è ugualmente diviso tra Ducati e Triumph. La prima, forte già dell’esposizione massiccia fatta alla fiera di Rho, mette sotto i riflettori le nuove Hyperstrada e Hypermotard, oltre che alla nuova Multistrada con sospensioni adattive Skyhook. Ma è la 1199 Panigale R a rubare l’attenzione di tutti, cristallizzando gli sguardi rapiti e sognatori del popolo Rosso. Ma Triumph non è da meno, e controbatte con la nuova Daytona 675, completamente rivista e ancora più performante, e con tutte quelle armi strappapatenti della famiglia Triple, oltre che alla nuova Tiger 1200. Ma non si riuscivano a contare le innumerevoli special su base di qualche moto della casa inglese sparse per il salone, da sempre amate dai vari Customer per la personalità che i mezzi della casa di Hinckley sprigionano.

    Chiudiamo con il padiglione 6, che vede un confronto al quanto strano tra Yamaha e Bimota. Entrambe le case hanno intriganti news da mostrare, ma non si pul non rimanere incantati dalla nuova BB2, prototipo della casa italiana con motore BMW S1000R, o dalla DB11 VLX, che vede il classico motore Ducati 1198 coadiuvato da un compressore volumetrico che porta la potenza oltre i 180 cavalli (di bicilindrico…). Yamaha non manca di soprese allo stesso livello, incentrando la sua esposizione sul nuovo motore che dovrebbe equipaggiare parte della gamma della casa di Iwata nel prossimo futuro, ossia il tre cilindri che si trova ancora in via di sviluppo. Immancabile infine il T-Max, che vede in esposizione anche la versione personalizzata dal famoso Modder Roland Sand.

    Beh, non possiamo dire di non esserci divertiti, e se ve lo siete perso vi consigliamo per l’anno prossimo di non commettere lo stesso errore, e di acquistare in prevendita un biglietto per i Moto Days, che chiuderanno il ciclo dei saloni proprio nella Capitale italiana, alla Fiera di Roma.

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