Italiani alla guida: il 60% crede a riti e superstizioni

Italiani alla guida: il 60% crede a riti e superstizioni
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    Italiani alla guida: il 60% crede a riti e superstizioni

    Chiarezza.it, il comparatore online che di confronto polizze assicurative, ha realizzato una ricerca per scoprire se e quanto incide la superstizione negli italiani alla guida. Potrebbe sembrare uno di quei sondaggi perditempo se non fosse per il fatto che, in Italia, spesso le abitudini scaramantiche sono radicate nella tradizione.

    Non a caso, dunque, secondo quanto emerge dal sondaggio, ben il 60% degli intervistati ammette di credere a riti e superstizioni. Questo, di per se, rappresenta già un dato curioso e significativo anche se bisogna precisare che gli stessi intervistati hanno dichiarato di non farsi comunque influenzare più di tanto.

    Solo il 10% incarna l’italiano superstizioso a tutti gli effetti, pronto a scongiurare ogni tipo di sfortuna attraverso gesti e riti scaramantici a volte anche divertenti e buffi per chi, ovviamente, è aldi fuori di certi schemi. In questo gruppo appartengono anche coloro che si affidano a oggettini vari per scacciare la cattiva sorte. Dall’altro lato, il 30% afferma di essere totalmente estraneo a questo tipo di credenze.

    Uno degli aspetti forse più caratterizzanti consiste nel fatto che, il 73% dei superstiziosi, dichiara di non ricorrere ad alcun portafortuna mentre il 25% non nasconde il fatto di nutrire profondo rispetto e affetto per il proprio amuleto, corno o quant’altro.

    C’è pure chi, e siamo attorno all’1,7%, ha affermato di non mettersi alla guida senza un oggetto portafortuna sul quale contare per arrivare incolume a destinazione.

    Serena Cellamare, Responsabile Comunicazione di Chiarezza.it, ha dichiarato:
    “Questa indagine apparentemente molto ‘leggera’ conferma la consapevolezza che gli italiani hanno dei rischi che si corrono quando ci si trova al volante. Un cornetto rosso attaccato allo specchietto dà sicuramente un tocco di ‘colore’ all’abitacolo: l’importante è che chi si mette alla guida presti attenzione a tutte quelle misure di sicurezza che garantiscono la prevenzione di incidenti ed episodi spiacevoli, spesso causati da piccole disattenzioni e dalla poca prudenza”.

    Insomma, gli italiani sembrano mantenere viva la tradizione del “non è vero ma ci credo” ma, probabilmente, sembra anche che la superstizione sia divenuta, o stia divenendo gradualmente, qualcosa di più discreto e meno fanatico.

    Resta il fatto che questo genere di sondaggio verte su un argomento che potrebbe apparire quasi banale. Nonostante questo, l’importante è non affidare al caso la guida per la quale bisogna essere sempre vigili ed attenti per scongiurare qualsiasi evento sinistro. Perlomeno, la perizia di chi conduce un autoveicolo o un mezzo in generale, potrebbe rappresentare il vero e proprio “porta fortuna” per arrivare sani e salvi a destinazione.

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