EICMA 2012 Milano: tutte le novità Honda [FOTO]

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    E dopo avervi parlato di tutto ciò che Yamaha ha offerto al salone fieristico di Rho, it’s Honda time. Partendo dal presupposto che nessuna casa ha lesinato con le news in questi saloni invernali, quando parliamo di Honda parliamo della casa a due ruote che al momento ha il fatturato più ampio di tutte, della casa delle case. E infatti non rimaniamo delusi, da Tokyo ritirano fuori un classico aggiornato fino ai giorni d’oggi, la CB1100, poi danno una rassettatina alla CBR 600 RR in quella che molto probabilmente è la sua ultima stagione, e condiscono il tutto con la gamma delle 500 da neopatentati, una Tourer, una Naked e una sportiva. Vediamo il tutto nel dettaglio!

    Ed iniziamo proprio con il vintage. I meno giovani lo ricordano, il CB1100, che venti anni fà era leggenda nel campo delle naked. Linea lussuosa che riprende quello della prima Honda CB 750 Four degli anni 70, motore 4 cilindri in linea raffreddato ad aria, serbatoio a conchiglia come le vere e proprie Cafe Racer, parafanghi cromati che danno quel tocco di classe in più. La CB1100 per volontà del suo progettista richiama il passato senza dimenticare le evoluzioni che sono state fatte in tutti questi anni. Il motore raffreddato ad aria ne è un esempio, non permette di raggiungere potenze enormi ma trasmette odori e sensazioni di un altra era, quella dove il due tempi la faceva da sovrano e i quattro tempi erano relegati alla nicchia. Poco importa il cavallaggio, questo motore costruito interamente ex novo rappresenta comunque lo stato dell’arte, con i suoi 4 cilindri con bialbero in testa, sfornando comunque ben 90 cavalli e tirando fino a 8500 giri, dove entra il limitatore. E’ anche un campione di consumi, grazie all’iniezione elettronica PGM-FI, e si possono fare anche i 25 KM/L nel ciclo medio, che visti i costi della benzina al giorno d’oggi non guasta per niente.

    Poi da Tokyo hanno deciso che visto che l’anno scorso hanno aggiornato la 1000, quest’anno toccava alla CBR 600 RR. La prima cosa che hanno pensato è stata “oh, prendete un pò le foto della RC213V“. E ne hanno fatto una copia fedele quasi in ogni dettaglio, se tralasciamo il motore.

    Poi, tanto per non farsi dire che era solo un restyling, hanno chiamato la Showa e si sono fatti mandare la Big Piston Fork, che al momento è una tra le forcelle stradali preferite da tutto il pubblico motociclista per la grande comunicatività e la quantità di regolazioni. Visto che c’erano si sono fatti sistemare sempre da Showa il monoammortizzatore e hanno cambiato i cerchi, mettendo degli elementi in alluminio pressofuso da 12 razze, che hanno permesso alla piccola sportiva di casa Honda di scendere a 186 kg in ordine di marcia, dieci in più in modalità ABS. E’ stata rivista la mappatura elettronica dell’iniezione per migliorare la spinta a tutti i regimi senza perdere i cavalli in alto, ed è stato rivisto anche il disegno dei condotti di aspirazione, che grazie anche ai doppi iniettori permette di arrivare alla potenza non scarsa di 120 CV a 13.500 giri, circa 6 in più dell’anno scorso. Adesso bisognerà vedere la prova al banco…

    E per concludere un occhio sul futuro. Entreranno in produzione fra poco, ma sono state studiate per andare di pari passo con la normativa europea sulle patenti, che da Gennaio 2013 vede i neopatentati in grado di portare moto fino a 48 CV di potenza, a scapito dell’età di patente senza limiti che sale a 23 anni. Resta lo scalino automatico dopo 2 anni di patente “Depo”, tutte norme per la sicurezza dei nuovi “pilotini”. Cosi Honda ha deciso di creare una gamma di moto espressamente dedicata a questo nuovo pubblico, e lo fa con un solo motore, dando vita alla CBR 500 R, alla CB 500 F e alla CB 500 X, che sono in ordine una Sportiva, una Naked e una Crosstourer… in miniatura. Si basano tutte sullo stesso motore, un Bicilindrico parallelo frontemarcia con raffreddamento a liquido e doppio albero a camme in testa, con alesaggio 67 X corsa 66,8. Può produrre i suoi 48 cavalli di picco a 8500 giri, ma la cosa interessante sono i consumi, che si aggirano sui 27 KM/L, cosa ottima per questi mezzi che potrebbero creare una nuova mobilità urbana e perché no, soppiantare la grande quantità di scooter inquinanti dei primi anni 2000 che ancora circolano per le strade.

    Restate con noi, a domani per altre novità!

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