Come cambiare l’olio del cambio

Alcuni consigli sull'olio del cambio di un'auto. Quando è necessario cambiarlo, dopo quanti chilometri, quali sono gli oli migliori a seconda del modello di auto e quanto costano, come si fa a verificare il livello e lo stato di salute dell'olio.

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    Come cambiare l’olio del cambio

    Sapere come cambiare olio del cambio e quando farlo è fondamentale per il perfetto funzionamento dell’auto. Oliare il cambio è necessario per evitare il contatto diretto tra le parti metalliche e mantenere efficiente la trasmissione dell’automobile. Andiamo oggi a scoprire una piccola guida pratica su come cambiare l’olio del cambio, quando va sostituito, ogni quanto tempo o dopo quanti km. Il consiglio generale è di controllare l’olio del cambio ogni sei mesi oppure ogni 10 – 12 mila chilometri.

    Quando va sostituito l’olio del cambio

    olio del cambio

    Controllare l’olio del cambio con regolarità significa non incorrere in problemi al motore. Ma c’è un momento in cui l’olio del cambio va sostituito, cioè ogni 50 mila chilometri circa, in particolare se l’auto non è più giovincella. Quando la macchina inizia ad avere qualche anno troppo, è facile che consumi più olio e che quindi vada sostituito con più frequenza.

    Molte case costruttrici, oggi, preferiscono non sostituire l’olio del cambio, ma fare solo la verifica e il ripristino del livello, generalmente ogni quattro anni in condizioni di guida normali. Viene prevista la sostituzione dell’olio del cambio solo quando, in sede di verifica, il meccanico lo ritenga necessario. Per i cambi automatici, l’olio va sostituito generalmente ogni 80 mila chilometri.

    Per controllare il livello di olio nel cambio, alcune auto possiedono un’apposita asta da cui è possibile vedere la quantità presente. Il livello di olio è giusto quando sfiora la parte superiore del foro di immissione. Sul libretto d’uso dell’auto è identificato con precisione dove si trova il foro di immissione dell’olio, solitamente questo tappo è posizionato su un lato della scatola del cambio. In caso di auto a trazione anteriore, il tappo di immissione si può togliere agendo sul vano del motore. Sulle macchine a trazione posteriore, invece, bisogna per forza sollevare l’auto con un cric e sistemarla sui cavalletti, in modo perfettamente orizzontale.

    Prima di verificare il livello dell’olio del cambio, bisogna pulire la zona intorno al tappo con uno straccio per togliere lo sporco. Solo a questo punto, si può sollevare il tappo e dare un’occhiata. L’olio deve risultare a livello con la parte inferiore del foro di immissione. Se non si riesce a vedere il livello, si può usare uno specchio. Se l’olio arriva al margine inferiore, va tutto bene; se il livello invece è basso, è necessario rabboccare aggiungendo olio a fino a quando non fuoriesce dal foro. Una volta rimosso il tappo, è meglio controllare se c’è la presenza di una rondella di tenuta; risultasse danneggiata o deformata, bisogna sostituirla. Finito di rimettere l’olio, si può rimettere anche il tappo al suo posto senza esagerare nello stringere.

    Se l’auto è fornita di astina, bisogna estrarla, asciugarla con un panno e infilarla di nuovo a fondo. Quindi tirarla fuori di nuovo ed esaminare il livello: l’olio deve bagnare l’astina fino al segno di livello massimo. Altrimenti, è meglio rabboccare con l’olio consigliato dal manuale.

    Per controllare ed eventualmente passare alla sostituzione dell’olio cambio della Grande Punto bisogna svitare il tappo con la chiave a brugola esagonale da 12 che si trova sul fronte della scatola del cambio ed è simile al tappo dello scarico olio motore. Svitato quello, con la vettura in piano, se l’olio fuoriesce vuol dire che il livello è corretto.

    Perché va sostituito l’olio del cambio della macchina

    cambio

    Come abbiamo accennato all’inizio, l’olio del cambio della macchina va sostituito per evitare che si danneggino parti del motore. Più nel dettaglio, con un olio buono e a livelli ottimali, si mantiene efficiente la trasmissione dell’automobile. L’olio del cambio della macchina ha due funzioni: riduce l’attrito tra gli organi in moto e dissipa il calore che si genera proprio a causa dell’attrito stesso. La riduzione dell’attrito avviene perché l’olio aderisce alle parti meccaniche, interponendosi tra loro e creando un sottile strato, limitando dunque al minimo il contatto.

    La temperatura elevata, invece, potrebbe portare a una riduzione della durezza della parte superficiale dei denti dei rapporti che compongono il cambio; l’olio asportando il calore dagli ingranaggi previene l’usura. Per impedire che i frammenti presenti nell’olio facciano danni, le coppe sono dotate di elementi o tappi magnetici, su cui i detriti si accumulano in caso di usura degli ingranaggi.

    Qual è il miglior olio per il cambio

    Olio macchina

    In tanti si domandano quale sia il miglior olio per il cambio. In realtà, ogni modello di auto ne ha uno migliore di altri. Di norma, l’indicazione viene fornita dal costruttore nel libretto d’uso e manutenzione dell’auto. Diamo comunque qualche indicazione su quale sia il miglior olio per il cambio. Da qualche anno a questa parte, le Case consigliano per i loro modelli oli 0W-30 o 5W-30. Si tratti di oli motore più fluidi. Gli oli a bassa viscosità, però, vanno utilizzati solo nei motori progettati ad hoc. E’ stata quindi creata una nuova categoria di lubrificanti: la gradazione SAE è la stessa del 5W-30, ma la viscosità a caldo e sotto sforzo è maggiore (deve essere di almeno 3,5 mPa.s contro i 2,9 degli altri oli).

    Sintetizzando un po’, vediamo a seconda delle categorie di auto, quale olio cambio è maggiormente indicato. Per le auto benzina o diesel, con qualche anno di vita o più anziane, è sufficiente acquistare un prodotto che abbia la giusta viscosità e che rispetti le specifiche Acea o Api prescritte. Meglio evitare gli oli 0W30 e 5W30 se non richiesti.

    Per le vetture del gruppo Volkswagen, l’olio deve rispettare la specifica prescritta, compreso l’anno di edizione della norma. Nel caso di modelli con Longlife Service, è possibile utilizzare oli non longlife, ma l’intervallo di cambio olio si riduce a un valore fissato, che non dipende più dall’uso.

    Per i modelli Bmw, sono necessari gli oli longlife Bmw, ma attenzione all’edizione della norma. Per le auto diesel con filtro antiparticolato, è meglio attenersi alle indicazioni dei costruttori sulle specifiche e sulla frequenza di sostituzione. L’olio va sostituito all’accensione di una spia o se supera una tacca dell’astina.

    Concludiamo con gli ultimi consigli: l’olio 15W-40 minerale ha un prezzo di 11 euro ed è un olio multigrado base, che va bene per le auto vecchie e senza esigenze. l’olio 5W-30 sintetico è di elevata qualità, adatto a motori benzina e diesel più moderni (prezzo 18 euro). L’olio 5W-30 VW507.00 è un lubrificante di lunga durata, dedicato alle auto diesel con Dpf del gruppo VW (prezzo 25 euro). Un motto per terminare degnamente: “L’olio migliore funziona bene su tutte le auto”.