Bollo auto: esenzione, costi e documenti necessari

Bollo auto: esenzione, costi e documenti necessari
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    Bollo auto: esenzione, costi e documenti necessari

    Il bollo auto, la tassa di proprietà cui sono soggetti la maggior parte dei veicoli circolanti, costituisce una importante spesa se si considera la prospettiva sull’intero anno. Potrebbe essere interessante, però, scoprire che talvolta, in determinate circostanze, la normativa prevede la possibilità di un’esenzione totale o parziale del bollo auto

    Sono diverse le categorie che possono beneficiare dell’esenzione del bollo auto. Ad esempio, i veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili così come le vetture con alimentazione a metano o GPL le quali hanno diritto ad una riduzione sull’importo totale da versare. Anche i modelli elettrici e ad emissioni zero hanno agevolazioni in questo contesto.

    Entrando nello specifico, le persone disabili possono richiedere l’esenzione per il pagamento del bollo auto. In particolare, le categorie coinvolte sono i non vedenti e sordomuti, portatori di handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento, disabili con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o pluriamputati, disabili con ridotte capacità motorie, anche con limitazione della deambulazione non grave.

    Hanno diritto all’esenzione del bollo tutti gli autoveicoli e le motocarrozzette, mentre per quelli adibiti al trasporto promiscuo occorre che la cilindrata non superi i 2.000 cc (se benzina) o i 2.800 cc (se diesel).

    Chiaramente, l’esenzione è valida sia se il veicolo è intestato alla persona disabile, sia se è intestato ad un famigliare che abbia fiscalmente a carico il disabile stesso se quest’ultimo non abbia redditi superiori a 2.840,51 €, tenendo escluse pensioni sociali ed eventuali indennità, comprese quelle di accompagnamento.

    Per fare richiesta di esenzione è necessario presentare, entro i 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento, un modulo di richiesta all’Ufficio Tributi della Regione di appartenenza. E’ probabile che venga richiesta la documentazione che accerti ed attesti il tipo di disabilità. In particolare, per i non vedenti e sordomuti è richiesto il certificato di invalidità rilasciato da una commissione medica pubblica mentre per i portatori di handicap psichico o mentale è necessario un verbale in cui ne viene accertata la condizione, rilasciato dalla Commissione medica competente secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992.

    I disabili con gravi limitazioni della deambulazione necessitano di un verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992 in cui viene accertata la condizione di handicap grave che deriva da patologie che comportano permanentemente una limitazione della deambulazione.

    Per quel che riguarda le auto a gas, GPL o metano, sono presenti alcune differenze tra una Regione e l’altra sebbene, in linea generale, è possibile ottenere una riduzione del 75% sulla tassa di proprietà. Ricordiamo, inoltre, che tutti i veicoli elettrici non sono tenuti al pagamento della tassa di proprietà automobilistica per i primi 5 anni successivi all’immatricolazione. A partire dal 6° anno è prevista una riduzione del 75% sebbene in alcune Regioni l’esenzione continua ad essere totale.

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