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Auto più belle del 2013, i 10 modelli campioni di stile e prestazioni [FOTO]

Auto più belle del 2013, i 10 modelli campioni di stile e prestazioni [FOTO]
da in Auto, Motori
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    Immaginate di poter scegliere l’auto più bella in questo 2013, senza vincoli economici, senza dover pensare troppo alle esigenze di mobilità, orientandovi esclusivamente sul gusto, l’estetica e il design.
    Se solo fosse possibile, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta visto il numero di proposte che il mercato nonostante la crisi è pronto a produrre. Dalle inarrivabili supercar fino alle auto elettriche, passando per cabriolet, sportive due posti, addirittura anche piccole utilitarie. Proviamo a fare una selezione dei modelli in grado di emozionare, poi tornando con i piedi per terra, non resterà che fare i conti con la realtà e decidere quale fa al caso vostro.

    Ferrari LaFerrari

    Iniziamo dal non plus ultra, l’eccellenza tecnica e stilistica messa in mostra al Salone di Ginevra 2013. Se anche aveste il milione e mezzo di euro per acquistarla, difficilmente ne troverete una pronta ad aspettarvi. Ferrari LaFerrari. E’ riuscita a sbalordire tutti gli addetti ai lavori e il pubblico della kermesse elvetica con una pioggia di novità. Primo modello ibrido prodotto dalla casa di Maranello, uno stile mozzafiato in grado di cancellare le pur bellissime McLaren P1 e Lamborghini Veneno. LaFerrari è diventata automaticamente il riferimento tra le supercar.

    Tolto di mezzo da subito la presenza ingombrante della Ferrari, abbandoniamo il mondo dell’inarrivabile per raccontare modelli ben più concreti, perché va bene sognare ma occorre intraveder la realtà. Quella realtà che tanto per restare tra le auto dal dna più sportivo ci regala un terzetto niente male come stile: Jaguar F-Type, Alfa Romeo 4C e Porsche Cayman.

    Jaguar F-Type

    La F-Type è finalmente entrata nei listini Jaguar dopo un lancio lungo. Spider due posti con capote in tela, l’inglese (ora di proprietà indiana, della Tata) esalata con proporzioni perfette nonostante il cofano lungo. E’ il primo modello derivato da quel concept C-X16 che nel 2013 produrrà anche la variante coupé, prevedibilmente un capolavoro ancor più della spider.
    In 4 metri e 47 centimetri di lunghezza si concentra una vettura equilibrata, disponibile con tre motorizzazioni, dal V6 con 340 e 380 cavalli fino all’imponente V8 sovralimentato da 495 cavalli.

    Alfa Romeo 4C

    Sempre due posti secchi, ma decisamente più piccola è l’Alfa Romeo 4C. Non arriva a 4 metri di lunghezza e il peso è ampiamente al di sotto dei 1000 kg. Se ci aggiungete il motore turbo benzina 1750 cc da 240 cavalli, l’equazione si risolve da sé, annunciando prestazioni vivaci.
    Mette in mostra soluzioni ricercate, come il telaio in fibra di carbonio e interni dedicati per il modello, senza pescare qua e là nelle forme già viste su altri modelli Alfa. Poi c’è quel vestito, reso ancor più cattivo rispetto al concept che ne ha anticipato l’esordio. I gruppi ottici anteriori perdono la copertura e sfoggiano cinque led a contorno del faro, muso basso, reso possibile dal motore in posizione centrale posteriore: la 4C ha tutto per diventare un’icona tra i modelli di Arese.

    Porsche Cayman

    La terza sportiva della nostra top ten è un modello che si è dato una rinfrescata per il 2013. La Porsche Cayman non snatura la propria essenza, semmai migliora dettagli che in passato non erano consoni alle aspettative. Interventi importanti sul design della carrozzeria danno una nuova interpretazione del concetto di due posti a motore centrale, ma è il lavoro sugli interni a far compiere il salto in avanti deciso. Molto più vicini a quelli di una Panamera che non alla precedente generazione di Cayman. Il tunnel centrale che diventa quasi un unico elemento con la plancia trasforma l’abitacolo. Il resto è presto raccontato: due motori, da 275 e 325 cavalli, 4 metri e 38 centimetri di lunghezza, prezzi a partire da 55 mila euro. Le prestazioni? Si parte da 266 km/h per la Cayman 2.7 litri fino ad arrivare ai 283 orari della Cayman S 3.4.

    Bmw Serie 4 coupé concept

    Scendiamo ancor più giù, lasciando il mondo delle sportive, non senza aver prima posizionato in classifica quella che è di fatto ancora una concept car ma ben presto diventerà oggetto concreto, da mandare in strada. La Bmw Serie 4 coupé ha lasciato tutti a bocca aperta al Salone di Detroit 2013, palcoscenico eletto per il debutto in società. Un nuovo numero nella gamma del costruttore bavarese, per identificare quella che altro non è che la variante coupé della Serie 3. Avrà diverse altre declinazioni la Serie 4, tuttavia, quella ammirata finora, basta per sollevare un coro di applausi. Stile marcatamente dinamico, intraprende una direzione chiara rispetto alla precedente generazione di Serie 3 coupé. Gli interni del concept poi raccontano un abitacolo ricco, quasi da ammiraglia per la cura nei materiali. Al Salone di Francoforte 2013 dovremmo conoscere finalmente il progetto pronto per la produzione in serie.

    Mazda 6

    Fatta questa piccola parentesi, passiamo al mondo delle berline, tre e due volumi. Bei prodotti anche in questo segmento, che il mercato identifica rispettivamente come D e C: Mazda 6 e Seat Leon.
    I giapponesi di Mazda portano il Kodo Design sulle dimensioni impegnative di una berlina da 4 metri e 87 centimetri con risultati convincenti. Frontale cattivo, dominato dalla calandra tutta spigoli e gruppi ottici incastonati nel frontale. La fiancata non è da meno, movimentata come non t’aspetteresti su un’auto che, di fatto, è destinata a un pubblico maturo. Ha fatto incetta di premi con il suo stile e osservandola attentamente si comprende il perché.

    Seat Leon

    Decisamente più piccola è la Seat Leon, figlia del pianale delle meraviglie Mqb. E’ la fotocopia di Audi A3 e Volkswagen Golf sul piano tecnico, ma stilisticamente vince la sfida in maniera netta, almeno sulla proposta Audi. Spigoli e nervature disseminate lungo i 4 metri e 26 del vestito, declinato in versione 3 e cinque porte, aspettando la variante station wagon. I fari full led (optional) sono un prezzo che val la pena pagare perché la resa è davvero notevole. E’ la tipica vettura che non lascia indifferenti.

    Renault Zoe

    Per concludere la carrellata delle auto più belle del 2013 mancano ancora tre vetture: un’elettrica, un’utilitaria e una cabriolet.
    Può essere bella un’auto elettrica? Renault Zoe dimostra che sì, è possibile. Abituati alle proposte come la Nissan Leaf, che piegano lo stile alla funzione, ovvero, quella di un’efficienza aerodinamica quanto più alta possibile, vedere le forme morbide e gentili da berlina due volumi della Zoe lascia piacevolmente sorpresi. E’ meno originale non c’è dubbio della Leaf, ma anche più armoniosa. Dimensioni da utilitaria (4 metri e 8 centimetri di lunghezza) e cinque porte per dire che no, non manca niente. Anche il prezzo sarà abbordabile, navigando intorno ai 20 mila euro.

    Renault Clio

    Restando in casa Renault, tra le utilitarie più belle del 2013 c’è senza dubbio la nuova Clio. Stravolge i canoni cui eravamo abituati, proponendo un modello marcatamente dinamico nonostante sia in carrozzeria esclusivamente cinque porte (oltre che station wagon). Frontale aggressivo, incentrato sulla nuova calandra con il marchio Renault ben in vista, fiancata con passaruota bombati al posteriore e l’interessante elemento lucido alla base delle portiere; anche la coda dice qualcosa di nuovo, allargando visivamente l’auto più di quanto non lo sia metro alla mano.

    Opel Cascada

    Finiamo la carrellata delle auto più belle del 2013 con una cabrio quattro posti. E’ grande, punta al segmento premium, ma è realizzata da un marchio generalista. La sfida della Opel Cascada è tutt’altro che semplice, ma osservando le forme, alcuni dettagli tecnici e il prezzo “conveniente” (se confrontato con altri prodotti dello stesso segmento) può riuscire nella missione di ritagliarsi un proprio spazio.
    Il frontale è quello cui ci ha abituato Opel da tempo ormai e piace senza riserve. La difficoltà delle grandi cabrio quattro posti – con la Cascada lunga 4 metri e 69 centimetri – è quella di saper regalare un profilo piacevole sia con capote chiusa che aperta. I tedeschi ci sono riusciti, disegnando una fiancata con linea di cintura alta e a cuneo, che enfatizza l’idea di auto caricata sull’anteriore.

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