Alfa Romeo Gloria, al Salone di Ginevra 2013 anticipa la nuova Giulia [FOTO]

Alfa Romeo Gloria, al Salone di Ginevra 2013 anticipa la nuova Giulia [FOTO]

    Le idee di giovani designer unite alle esigenze del Centro stile Alfa Romeo. Nasce così la Gloria, concept car dell’IED (Istituto europeo di design) di Torino che farà bella mostra di sé al Salone di Ginevra 2013. Un gruppo di 20 studenti ha partecipato al concorso indetto dalla casa milanese per immaginare una berlina premium destinata al mercato statunitense e asiatico, quella che tra due anni circa dovremmo scoprire come la Giulia, nuovo modello in sostituzione della 159.
    Sono le dimensioni del concept a portare verso questa strada. Lunga 4 metri e 70 e con un passo di 2 metri e 90, l’Alfa Romeo Gloria si inserisce perfettamente nel segmento D. Ma quanto manterrà il prodotto di serie di questa interpretazione?

    Alcune soluzioni sono decisamente avveniristiche e difficili da riproporre, come le portiere posteriori ad apertura controvento. Altre, c’è da auspicarsi vengano prese come linee guida. La Gloria sposa tratti morbidi e sportivi, più vicini a una grande coupé quattro porte che non a una berlina. Così, i passaruota anteriori bombati, lo scudetto al centro del muso – dal quale nasce il cofano motore a V e parte della linea di cintura – sono i tratti più coinvolgenti e affascinanti, insieme al tetto rastremato e la coda alta.

    Stilisticamente fa impallidire pressoché tutte le concorrenti più blasonate attualmente sul mercato. Accanto a elemento futuristici come gli specchietti retrovisori a lama e il gioco di superfici concave e convesse sulla fiancata, la Gloria sfoggia anche un tocco retro’, con inserti in cuoio in corrispondenza dei montanti anteriori. E’ il tributo alle Alfa Romeo da competizione del Novecento, quando il cofano motore era chiuso da cinghie.

    I bozzetti degli studenti IED disegnano anche interni molto diversi da quel che siamo abituati a conoscere sulle Alfa. Tunnel centrale alto, postazione del guidatore quasi da corsa, forte dinamismo delle linee sulla plancia. L’essenza da show car è chiara. L’impostazione poi delle sedute prevede quattro posti singoli, lasciando aperta la porta a una variante coupé nel solco di quanto fatto per prima da Mercedes con la CLS.

    A conferma di quanto sia da prendere sul serio il progetto Gloria, ci sono le precise linee guida dettate dal Centro stile Alfa Romeo, che ne ha seguito passo passo l’evoluzione. Lorenzo Ramaciotti spiega: «Abbiamo chiesto agli studenti del Master di interpretare in completa autonomia una nuova berlina Alfa Romeo. Durante lo sviluppo abbiamo commentato, discusso e indirizzato i progetti al fine di ottenere il massimo dell’espressione spontanea della loro creatività. Il risultato è stato stimolante e di ottimo livello professionale e creativo».

    Si è pensato anche alle motorizzazioni per il pubblico statunitense e asiatico: motori turbocompressi V6 e V8, a tracciare l’identità di prodotto d’alta gamma.

    L’italianità a Ginevra avrà ottime rappresentanti, con Alfa Romeo sugli scudi grazie alla 4C e alla Gloria, con buona pace delle difficoltà sul mercato continentale e interno.

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