Addio a Sergio Scaglietti, l’autore delle più celebri Ferrari (foto)

Addio a Sergio Scaglietti, l’autore delle più celebri Ferrari (foto)
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    Sergio Scaglietti è un nome che non può non essere noto a chi ama il mondo delle automobili. Fedele collaboratore di Enzo Ferrari, è l’autore di alcune tra le più prestigiose Ferrari mai prodotte. E’ di domenica scorsa, la triste notizia della sua morte.

    Una perdita importante, un emiliano doc che ha saputo impreziosire il marchio del Cavallino Rampante con una grande personalità ed un entusiasmo che traspariva da ogni sua creazione. Solo per citare qualche esempio, Scaglietti ha realizzato modelli del calibro della Daytona, la Dino, la 250 GTO e la 250 Testarossa, nomi che rimarranno nella storia.

    Nato a Modena il 9 gennaio del 1920, Sergio Scaglietti viene segnato sin dalla tenera età dalla morte del padre che, a soli 13 anni, lo costringe ad andare a lavorare in una carrozzeria nella quale fa le prime esperienze del settore.

    Quegli anni di lavoro lo hanno portato ad aprire una propria attività nell’immediato dopoguera e, forse fortuitamente, nel 1953 inizia la collaborazione con la Ferrari. Infatti, la soddisfazione di un cliente di Scaglietti fu tale che il suo nome venne segnalato a Ferrari che lo chiamò presso la sede di Modena.

    Il primo impegno fu la costruzione delle scocche della 500 Mondial, un lavoro che Scaglietti fece con enorme professionalità al punto che, da quel momento, l’attività di Sergio Scaglietti fu quasi esclusivamente legata alla casa di Maranello, della quale la Carrozzeria Scaglietti divenne uno dei principali collaboratori insieme a Pininfarina.

    Fino al 1975, Scaglietti continuò a lavorare da esterno per la casa di Maranello, momento dal quale il pacchetto di maggioranza della sua carrozzeria venne rilevato dalla stessa Ferrari.

    Per comprendere quale sia stato il contributo di questo personaggio nel mondo del Cavallino Rampante, basti pensare che, nel 1997, la Ferrari decise di chiamare col suo nome il programma di personalizzazione della casa e nel 2003 gli intitolò, ancora in vita, la 612 Scaglietti.

    Muore a Modena all’età di 91 anni.

    Il presidente Luca di Montezemolo ha dichiarato:

    «E’ un giorno triste per la Ferrari, è scomparso un compagno di viaggio, un uomo che ha legato il suo nome per sempre a quello del Cavallino. Scaglietti lascia al mondo l’eredità di un’artista che ha modellato con il suo talento e il suo lavoro alcuni dei più bei modelli della nostra storia».

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