L’eleganza sartoriale: intervista ad Arnaldo Amato di Eleganza Napoletana

L’eleganza sartoriale: intervista ad Arnaldo Amato di Eleganza Napoletana
da in Moda Uomo
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    L’eleganza sartoriale: intervista ad Arnaldo Amato di Eleganza Napoletana

    Perché vestire in serie quando si può avere un capo su misura? Non è più caro ma è più preciso. È realizzato nei tessuti che si desiderano e non in quelli scelti da qualcun altro. È fatto apposta per sé e non disegnato su un modello. Questa è l’idea che ha sempre accompagnato Arnaldo Amato, patron di Eleganza Napoletana, un uomo che la passione per il vestire l’ha conosciuta e coltivata sin da piccolo. Per saperne di più sul mondo della sartoria partenopea e su Eleganza Napoletana, la sua “sartoria per uomo 2.0”, lo abbiamo intervistato e tutto quello che ci ha rivelato vi farà rivalutare, e amare, il lavoro sartoriale e ciò che ne deriva.

    Tutto inizia tra le vie dei Quartieri Spagnoli di Napoli dove, negli anni ’50, nelle botteghe dei sarti napoletani si disegnava la vera moda per uomo di alta qualità. In questo modo comincia l’avventura di Arnaldo Amato nel mondo dello stile ‘su misura’. Il padre, ogni sabato mattina libero, si recava con il figlio in questi piccoli templi del vestire, per farsi realizzare i migliori abiti su misura. La prima vera esperienza di Arnaldo Amato giunse più tardi: “A 12 anni mi è stato cucito un meraviglioso abito azzurro in gabardine, questo meraviglioso tessuto che oggi si usa molto poco. Mi ricordo di questo vestito azzurro del quale ero orgoglioso da morire. Credo avesse anche una cravatta azzurra con una camicia bianca. Mi sentivo sul tetto del mondo”.

    Arnaldo è un fiero sostenitore del valore sociologico dell’abito. L’abito è un’armatura con cui ci difendiamo, e con cui dovremmo distinguerci dalla massa. Scegliere l’abito e l’accessorio giusto, in base alle occasioni d’uso è di fondamentale importanza. Il lavoro, e quindi l’ufficio è il classico dei casi, un luogo dove bisogna essere formali ma non eccessivi. Vestire un abito più raffinato di quello del proprio capo, si traduce in una chiara e netta competizione. E questo Arnaldo Amato lo sa bene. Lui stesso ci racconta del suo primo giorno di lavoro. Della sua eleganza subito notata da capo e colleghi. Un’eleganza che non deve mai essere eccessiva, urlata, proprio per evitare di mettere a disagio chi ci circonda.

    “Nella maggior parte dei casi l’abito è una corazza, che serve per passare inosservati, a omologarsi. Per passare inosservati e per non correre rischi. Serve a omologarsi per appartenere a qualcosa” – ha dichiarato, ma è anche vero che bisogna sapersi distinguere. Con discrezione.

    È importante vestirsi bene ma bisogna sempre valutare l’occasione d’uso.

    A tal proposito Arnaldo Amato ci dimostra quanto sia vero, parlando dello stile di Matteo Renzi. Lui, per l’Italia, è un rappresentante istituzionale, un uomo che, oltre che parlare di politica, deve anche mostrare la vera essenza del Made in Italy. Eppure dai suoi abiti non traspare, dai suoi look, troppo dimessi e persino austeri, non si percepisce l’eccellenza sartoriale del nostro Paese. Sul versante opposto si collocano, invece, alcuni grandi manager, come Matteo Marzotto e Luca Cordero di Montezemolo, bandiere di stile che optano per vestiti su misura impeccabili.

    Ma come si riconosce la vera e alta qualità di un abito sartoriale? Identificarla non è semplice, tant’è che lo stesso Arnaldo Amato afferma: “La qualità di un abito non si deve vedere da lontano ma si deve notare da vicino e lo devono notare solo le persone giuste” – inoltre, “ci sono diversi livelli di valore aggiunto, di cui, il primo, incide direttamente sulla tasca, perché prestando attenzione a ciò che si acquista, si spende molto meno”. Gli abiti realizzati su misura e con tessuti Made in Italy sono senza tempo. In questo senso è particolarmente importante la qualità del tessuto che, per di più, rende i vestiti, ma soprattutto le camicie, molto più semplici da stirare: per questo motivo i tramati italiani sono i migliori “perché sono facili da trattare, durevoli nel tempo e, indubbiamente, più belli”. Gli abiti così confezionati possono durare decenni e decenni, senza presentare alcun difetto di forma.

    Al vestito, ovviamente, va coordinato un pezzo importantissimo per il guardaroba di un uomo: la camicia. “Puoi avere un abito eccellente ma se hai una camicia di scarsa qualità, hai rovinato tutto. La camicia è l’architrave dell’abbigliamento di una persona”. Farsela realizzare su misura è decisamente la scelta migliore, per il taglio e anche per il portafoglio. Ecco perché Arnaldo si è lanciato in questa nuova avventura, un progetto in cui crede fortemente e fermamente, che già nel nome è una dichiarazione, fiera, di appartenenza.

    “Eleganza Napoletana è nata 8 anni fa quasi per caso. Facevo il consulente per un’azienda e non ho mai pensato di occuparmi di abbigliamento. Rispetto a molti altri, però, sono sempre stato appassionato di tessuti, soprattutto quelli della camiceria e anche per quelli delle cravatte: ce ne sono moltissimi e ogni anno ne producono di nuovi”. Eleganza Napoletana è un brand che raccoglie tutta l’esperienza acquisita in otto anni questo nuovo settore unita alla passione e all’entusiasmo per il Made in Italy di qualità. Anzi, per il Made in Naples. Il sito offre la possibilità di scegliere la camicia che si desidera, ovviamente su misura, e acquistarla, sapendo che questa è realizzata con i migliori tessuti italiani e caratterizzata da dettagli raffinati, come i bottoni in vera madreperla, le rifiniture e le iniziali ricamate a mano.

    “A chi mi chiedeva se c’era bisogno di un altro marchio di camiceria nel mondo, ho sempre risposto che è quello che so fare ma soprattutto è quello che voglio fare. Ero in un momento della mia vita in cui sentivo il bisogno di una svolta nella mia direzione. E l’ho fatto”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Moda Uomo Ultimo aggiornamento: Lunedì 11/04/2016 10:35
     
     
     
     
     
     
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