Burberry: la storia del trench diventato capo icona

Burberry è un marchio storico e simbolo del trench coat, il capo icona fashion, evergreen per eccellenza e divenuto un cult per gli amanti della moda vintage e dello stile retrò. Il trench ha riscosso enorme successo anche nel campo della cinematografia e, ancora oggi, è considerato un capo d’abbigliamento must have.

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    Burberry: la storia del trench diventato capo icona

    Burberry, brand londinese di alta moda, è divenuto il simbolo del trench, o trench coat, perché nel lontano 1901 fu proprio Thomas Burberry ha ideare il primo trench in tessuto gabardine e, in questo modo, rivoluzionò per sempre il concetto di abbigliamento da pioggia. Oggi questo capospalla è stato ripreso e rivisitato da moltissimi brand di moda che, partendo dalla sua forma originale, lo hanno riadattato alla modernità ma, ovviamente, il trench Burberry ha mantenuto le sue caratteristiche principali, quelle che lo hanno reso il capospalla più amato in fatto di moda uomo e il più ricercato da tutti, celebrities e non.

    La storia del trench

    Trench coat è un termine inglese che significa letteralmente “cappotto da trincea”, infatti, questo capo d’abbigliamento nasce inizialmente come cappotto utilizzato dal corpo militare inglese perché riusciva a proteggere i soldati dalla pioggia grazie al gabardine, un tessuto impermeabile al 100%.

    Fu nei primi anni del ‘900 che Thomas Burberry ideò uno dei primi capospalla totalmente impermeabile e che manteneva tutte le peculiarità del cappotto militare.

    Quindi, i primi trench vennero indossati dal corpo militare anglosassone: il British Royal Flying Corps ed erano cappotti doppiopetto lunghi fino alle caviglie, per proteggere le gambe dalle intemperie, avevano una mantella per riparare le spalle e la schiena ed erano caratterizzati da anelli per appendere le bombe e dettagli per portare materiale bellico.

    Fu solo dopo la Grande Guerra che il trench entrò di fatto nei negozi, divenendo un capo d’abbigliamento adatto alla quotidianità. Questo capospalla ebbe subito un grande successo, perché si trattava di un capo d’abbigliamento molto comodo e, soprattutto, pratico.

    Dopo gli anni Venti, questo impermeabile militare venne ripreso dall’industria cinematografica che lo sdoganò del tutto, tanto che divenne un capo icona di stile dell’epoca.

    Da lì in avanti, il trench attraversò diverse epoche, basti pensare che a cavallo fra gli anni ‘60-’70 divenne il capo simbolo del movimento punk e icona grunge, mentre negli anni ‘80 divenne il simbolo degli intellettuali.

    Oggi, il trench coat rimane un vero e proprio must have, un evergreen simbolo di raffinatezza e di un’eleganza senza tempo.

    Il trench coat nel cinema d’autore

    Dopo la Grande Guerra, e precisamente a partire dagli anni ‘40, il trech coat inziò a fare le sue prime apparizioni nel campo cinematografico.

    La prima volta sul grande schermo risale al 1942, con Humphrey Bogart nel film “Casablanca” che per molti segnò l’inizio della moda del trench.

    Ma questo capospalla lo troviamo su moltissime pellicole d’autore, come nel film “Il Destino” con la meravigliosa Greta Garbo, oppure, in “Human Bondage” nel quale Bette Davis sfoggiò un trench coat total black e legato in vita; ma non è tutto, perché nel 1948 fu la volta di Marlene Dietrich e, successivamente, nel 1954 la grandissima Audrey Hepburn indossò il trench in due suoi film “Sabrina” e “Cenerentola a Parigi”.

    Il film che sdoganò il trench coat e che lo fece conoscere al grande pubblico fu “Colazione da Tiffany”, dove una splendida e giovane Audrey Hepburn indossava un bellissimo trench doppiopetto con cintura, grandi revers, spalline e laccetti ai polsi.

    Burberry, il trench divenuto icona della moda

    Il trench coat per eccellenza, simbolo di stile ed eleganza, è sicuramente quello firmato Burberry, divenuto nel tempo un vero e proprio modello icona della moda.

    Il trench firmato Burberry, imitato da diversi brand, resta ancora oggi un capo d’abbigliamento cult.

    Il primo modello entrato nel fashion system risale agli anni ‘90 e venne ideato da Roberto Menichetti, fashion designer del brand di moda. Quale fu la novità introdotta? Al classico trench coat venne aggiunta la fodera in tartan, che conferì al capospalla un tocco retrò e vintage.

    Successivamente, con Cristopher Bailey, che subentrò alla guida della maison di moda nel 2001, il trench subì un nuovo cambiamento: venne riadattato alla contemporaneità e a una moda più fresca e moderna. Infatti, il designer ha dato origine alla linea “Burberry Prorsum”, che si rivolge proprio a un pubblico più giovane.

    Nella nuova capsule collection vi sono diversi modelli di trench, declinati in diverse nuance: il classico beige, oppure il blu navy o ancora in tessuto check.

    In più, vi sono modelli dal taglio oversize, perfetti per chi ama sfoggiare un look vintage e d’antan, lunghi fino alle caviglie e con fodera in tartan, oppure, modelli più giovani e moderni caratterizzati da disegni stampati e realizzati a mano in atelier.