Vantaggi e svantaggi di vivere da solo

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    Vantaggi e svantaggi di vivere da solo

    Non è vero che i maschi italici sono dei mammoni impenitenti. I bamboccioni sono un’invenzione della malapolitica, la stessa che ha affossato il mercato del lavoro impedendo a tre quarti dei trentenni di abbandonare la casa di mammà. Alzi la mano chi è tanto debosciato da apprezzare una vita a scrocco in una casa in cui riceve vitto e alloggio gratis, con benefit rappresentati da camicie stirate, pulizie a intervalli fissi e nessuna spesa accessoria. Ok, abbassate pure le mani tanto non possiamo vedervi.

    Ecco di seguito i pro e i contro della vita da lupi solitari. Questo articolo è dedicato a tutti quelli che stanno spulciando i siti delle agenzie immobiliari alla ricerca di una casetta in cui iniziare finalmente la vita da adulti.

    I VANTAGGI DI VIVERE DA SOLO

    - Canottiera bucata, mutande bucate, calzini bucati con alluce che si affaccia timidamente alla scoperta del mondo: puoi gironzolare per casa TUA svestito come ti pare. E nessuno, nessuno, nessuno può farci niente.

    - Puoi parlare da solo, argomentando e dandoti ragione.

    - Nessuno può mettersi fra te e le tue serate “birra, patatine, PlayStation e seghe”.

    - Puoi lasciare la finestra chiusa dopo che hai fatto la cacca.

    - Rutto e scorregge libere, anche se lontano da orecchie altrui non è la stessa cosa.

    - A casa tua entra chi vuoi tu (a parte gli ufficiali giudiziari e i ladri).

    - Nessuno ti sveglierà passando l’aspirapolvere alle 8:00 del mattino.

    - Puoi allontanarti dal lavoro quando vuoi con la scusa che aspetti l’elettricista.

    - Se hai meno di 30 anni vivere da solo fa di te un vero figo.

    - Puoi gironzolare di notte con un coltello in mano sentendoti un personaggio di Assassin’s Creed perché hai sentito uno scricchiolio sospetto.

    (Ladri, avete preso la mia serenità. Io prenderò le vostre vite)

    - Il telecomando è in tuo potere.

    - Nessuno ti sveglia prendendoti a calci perché russi troppo.

    - Puoi masturbarti in qualunque stanza, non solo nel bagno.

    - Addio scomodissime sessioni amorose sul sedile posteriore!

    - Una cannetta in soggiorno prima di andare a dormire stupendosi davanti a Superquark? Perché no…

    GLI SVANTAGGI DI VIVERE DA SOLO

    - Tasse.

    - Dopo un po’ di tempo inizi anche a risponderti da solo.

    - Altre tasse.

    - A meno che tu non abbia intenzione di inaugurare un circo di scarafaggi ammaestrati, il tuo sacro tempo libero va dedicato alle pulizie.

    - Una casa ha bisogno di manutenzione. Il che significa spendere soldi. E chiedere milioni di permessi lavorativi per aprire la porta a idraulici, elettricisti, tecnici del telefono, fabbri, carpentieri, falegnami ed esorcisti.

    - Se hai più di 50 anni vivere da solo fa di te un vero sfigato.

    - Tua madre vive uno stato di ansia perenne e ti immagina denutrito, vestito di stracci e flagellato dalle piaghe.

    (Figlio, e così vorresti tornare a vivere con me? Certo, come no…)

    - Qualunque malessere passeggero ti fa riflettere sulla caducità dell’esistenza umana e ti fa valutare la possibilità di lasciare una copia delle chiavi di casa a una persona di fiducia: quella che verrà a frugarti nei cassetti alla prima occasione.

    - Affitto. O, in alternativa, assemblee di condominio e spese ordinarie e straordinarie.

    - Quei dannati piatti non si lavano da soli e lasciarli sul balcone durante le notti di pioggia non è un’opzione. True story.

    - Ancora tasse.

    - Anche la cena, il più delle volte, ha l’abitudine di non cucinarsi da sola. E si può andare avanti a kebab, pizza e cibo cinese solo fino ai 30 anni e sperperando un piccolo patrimonio. Dopo solo verdure al vapore, verdure grigliate, verdure crunchy e zuppe di verdure infestate dai conservanti da scaldare al microonde.

    - Ho già detto “tasse”?