Vacanze in Salento tra vino, mare e buon cibo

Vacanze in Salento tra vino, mare e buon cibo
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    Vacanze in Salento tra vino, mare e buon cibo

    Il Salento è separato dal Tavoliere delle Puglie con i trulli che fungono da confine naturale. Un fitto susseguirsi di distese di sassi calcarei mischiati al rosso cupo della terra e di bianche case intervallate da vecchi palazzi in pietra leccese. Immensi campi di ulivi secolari, intervallati da vigneti, si lasciano ammirare per poi essere apprezzati sotto forma di vino e olio pregiato, conclamato vanto della terra pugliese.

    Tra le località di maggior pregio Lecce, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto, Porto Cesareo.
    La cittadina di Lecce ha una veste d’incanto non solo di giorno ma anche al calar del sole, vi si possono ammirare chiese monumentali, palazzi baronali e lo stile barocco che li abbellisce.

    Ovviamente una menzione immancabile riguarda la cittadina più ad est d’Italia, Otranto, di cui va visto il Castello medievale e la Cattedrale.
    Per chi ricerca spiagge con bassi fondali, ideali anche per le famiglie con bambini piccoli, Torre Lapillo e Porto Cesareo vantano spiagge bellissime.

    Vari frutti della terra e del mare correderanno le tavole di buon sapore, lasciando memoria al vostro palato. Il gusto di cui le pietanze tipiche si fregiano ha per ingrediente necessario le spezie della macchia mediterranea: la salvia, il rosmarino, il timo, la maggiorana, la menta e l’origano.

    I dolci pugliesi diventano punto d’incontro delle varie influenze che hanno contaminato la terra salentina, mondo orientale, bizantino, arabo, con la presenza di mandorle, miele e cannella.

    Tra i tanti percorsi enologici da fare nel Salento riecheggia il nome dello Squinzano D.O.C.
    San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Novoli, Campi Salentina, Surbo e Trepuzzi sono i territori di appartenenza di questo vino prodotto nelle qualità rosso, rosso riserva e rosato con le uve del vitigno Negro Amaro e la partecipazione della Malvasia Nera e del Sangiovese.

    Una terra in cui si fa fitto l’intreccio tra tradizione e cultura, sacro e profano, riti, feste, fiere e sagre si avvicendano a ritmo continuo.

    Tutti eventi che confermano e avvalorano la tesi per cui il Salento è depositario di una tradizione profonda e dalle origini lontane, prima fra tutte, il fenomeno del ‘Tarantismo’ o delle ‘Tarantate’, fenomeno-simbolo della frustrazione psichica, economica, sociale e sessuale. Non è un caso che ad essere ‘pizzicate’ fossero le donne, emarginate tra gli emarginati, che durante l’estasi del veleno della tarantola (il morso) si potevano permettere di tutto, anche la simulazione di amplessi. Poi vi era l’intervento di San Paolo, protettore delle tarantate, che concedeva la grazia.

    Costoro danzano sulle note di una musica sfrenata ed incalzante fino ad essere esauste, una sorta di rituale magico.
    Ogni anno il rito si ripete il 29 Giugno presso il Santuario di San Paolo a Galatina.

    Per tutto l’anno, ma in particolar modo d’estate, i vari paesi della provincia leccese organizzano sagre e manifestazioni con al centro le celebrazioni per il santo patrono, l’esaltazione di un prodotto locale o una pietanza in particolare.

    Tra gli eventi di particolare rilevanza, la Focara di Sant’Antonio a Novoli (17 Gennaio); la processione del Venerdì Santo a Gallipoli; la Festa di San Giuseppe a Maglie con degustazione di ciambelle fritte e zeppole (marzo); la Sagra de u caso e unguli (formaggio casereccio e fave verdi) a Minervino (maggio); la Sagra della Cuccuzzata, una focaccia impastata con zucchine, olive e pomodoro e la Sagra della Pitta (tra luglio e agosto); la Sagra Te la municeddha (Sagra della Lumaca) a Cannole (dall’11 al 13 Agosto); la Notte di San Rocco con tamburelli, pizzica e ballate a Torre Paduli (la notte tra il 15 ed il 16 Agosto); la Notte di San Lorenzo, piccoli falò accesi lungo le spiagge di tutto il litorale Gallipolino (10 Agosto); la Festa Te lu mieru a Carpignano Salentino (dall’1 al 3 Settembre); la Sagra La Volia Cazzata (Oliva schiacciata) a Martano (la seconda o terza decade di ottobre); il monumentale Presepe vivente di Tricase.

    Crediamo che il Salento sia una meta auspicabile per chi ricerca relax e contatto con la natura, la genuinità dei prodotti e pietanze gustose che ben esaltano terra e mare, litorali splendidi e tante occasioni in cui divertirsi e ballare la pizzica, come le sagre appunto.
    Vi invitiamo, dunque, a vedere gli affitti Salento ed organizzare le vostre prossime vacanze sin da ora

    Articolo a cura di Barbara Vaglio

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