Spritz: ricetta e varianti delle bevanda dell’estate

Spritz: ricetta e varianti delle bevanda dell’estate
da in Cocktail, Food & Drinks, Relax
Ultimo aggiornamento:
    Spritz: ricetta e varianti delle bevanda dell’estate

    Lo spritz è diventato negli ultimi anni un classico dell’aperitivo nelle grandi città. Nato come miscela di vino e acqua, con il suo diffondersi anche al di fuori del triveneto (da dove è partita l’invasione) ha assunto varianti sempre diverse in grado di adattarsi ai gusti di tutti. Tra le tante rivisitazioni, molto interessante è quella prodotta dalle Cantine Riondo.

    Nasce in questo modo iSpritz, presentato come una delle grandi novità in fatto di cocktail per l’estate. iSpritz trova la sua base nello spumante di Cantine Riondo, che è stato definito miglior Prosecco dell’anno 2010 dalla rivista di settore Il Mio Vino, cui vengono aggiunti semplici ingredienti che ne garantiscono il sapore.

    Un mix equilibrato ad arte per soddisfare ogni palato, sia quello che ama uno spritz più dolce che quello che lo apprezza con un retrogusto più amaro. Lo spritz è sempre stato il cocktail versatile per eccellenza, e iSpritz lo è ancora di più, vista anche la bassa gradazione alcolica (8,5 gradi) che lo rende appetibile per un pubblico più ampio.

    Ormai lo spritz l’abbiamo visto declinato in ogni sua possibile combinazione di gusto e colore, con l’aggiunta di alcolici di colore rosso come l’Aperol, il Campari, Bitter o di colore nero come la China Martini e il Cynar. Da questa varietà deriva l’impossibilità di definire una composizione che sia univoca per questo particolare cocktail.

    Variabile in modo sensibile è anche la gradazione alcolica, ma diciamo che non si scende mai sotto gli 8 gradi mentre si può salire anche sopra i 10, in base all’alcolico utilizzato.

    Se pure ci sono tutte queste differenze (stratificate anche a livello geografico, visto che ogni zona ha la sua particolare ricetta), la base strutturale dello spritz resta sempre la stessa.

    Stiamo parlando della combinazione di vino bianco secco e acqua minerale gassata o seltz (ma in alternativa si può usare anche l’acqua tonica) che a livello percentuale devono essere rispettivamente almeno il 40% e il 30% della miscela, mentre il restante 30% viene completato dalle più svariate tipologie di bevande alcoliche, che alcune volte vengono anche mischiate insieme per dare un sapore più forte e particolare.

    Ma vediamo quali sono le tre varianti più famose dello spritz, direttamente dalle terre che l’hanno visto nascere.

    Spritz in Veneto: preparato mescolando alla base di prosecco e seltz alcolici come l’Aperol o del Select ed aggiungendo una fetta di limone, d’arancia o un’oliva e qualche cubetto di ghiaccio.
    Spritz in Trentino: la base è la stessa, ovvero Aperol, spumante, acqua, ghiaccio e una fetta di arancia, ma è lo spumante a differenziarsi, visto che si nota una netta predilezione per lo spumante Ferrari.
    Spritz in Alto Adige: la preparazione avviene alla maniera originale austriaca, ossia con vino bianco ed acqua frizzante, ma è molto in voga anche la tendenza a mescolare vino bianco insieme all’aranciata.

    Tornando infine all’iSpritz, che deve parte del suo successo anche alla particolare forma della bottiglia, protagonista del Fuorisalone a Milano nel 2010, vediamo quali sono i componenti: vino bianco, mosto d’uva concentrato, acqua, aromi, coloranti. Insomma, la miscela perfetta per trasformare il proprio salotto in un perfetto luogo da happy hour (o spritz hour, nome che sta prendendo sempre più piede).

    Foto da gewoonbob

    565

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CocktailFood & DrinksRelax Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 16:27
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI