Miti degli anni 90: dalla morte di Kurt Kobain al primo telefonino

Miti degli anni 90: dalla morte di Kurt Kobain al primo telefonino
da in Relax
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    Curiosi di ricordare tutti i miti degli anni 90? Nell’ultimo decennio del secolo scorso, grazie al progresso incalzante delle nuove tecnologie e all’avvento di internet che ha aperto le porte della comunicazione globale, la società vive un profondo cambiamento. Cresce l’importanza dell’immagine, la moda si riflette in spot pubblicitari spettacolari e magnetici. E’ il decennio della Guerra nel Golfo e dell’Assedio di Sarajevo: entrambi i conflitti saranno fotografati da vicino, con un nuovo modo di fare informazione nel piccolo schermo. Falcone e Borsellino vengono uccisi, Lady Diana muore in un incidente stradale, intanto, in Sud Africa, Nelson Mandela viene liberato dal carcere, dopo 27 anni di prigionia. Ma non finisce certo qui… scoprite tutto dei mitici anni 90.

    Gli anni ’90 si aprono con la morte, a 94 anni, di Sandro Pertini, il Presidente più amato dagli italiani.
    Nel medesimo anno nasce il telefono cellulare, che raggiungerà la sua massima diffusione verso la fine del decennio.

    Nel ’91 esplode la Guerra nel Golfo e solo un anno più tardi inizia la Guerra in Bosnia, Sarajevo viene messa sotto assedio e diviene il simbolo di una guerra atroce e cruenta, che poco si discosta dagli orrori prodotti dall’Olocausto. Il TG5, il primo telegiornale delle reti Mediaset, nato proprio nel 1992, affronta questi eventi con un approccio differente, utilizzando un linguaggio che possa arrivare a chiunque.

    Assedio di Sarajevo

    Nel ’93 la mafia colpisce duro: Falcone viene assassinato e poco dopo, nemmeno il tempo per riprendersi dal cordoglio, viene riservata la medesima sorte a Borsellino, colpito da un’autobomba sotto casa della madre a Palermo.

    Anche il ’97 si configura come un anno di grandi perdite: Il 15 luglio viene assassinato nella sua villa di Miami lo stilista Gianni Versace; il 30 agosto il mondo rimane senza fiato dinanzi alla tragica morte di Diana Spencer, assieme al suo nuovo compagno Dody Al Fayed, in un terribile incidente stradale, in un sottopassaggio nel centro di Parigi; il 5 settembre muore Madre Teresa, donna piccola ma dotata di un coraggio straordinario e di una generosità senza eguali, che fondò le Missionarie della Carità. A fine anno se ne va anche Giorgio Strehler, uno dei più grandi protagonisti del teatro italiano.

    Gli anni ’90 vedono anche nascere negli italiani la passione per gli sport estremi: Free climbing, Bungee jumping e Rafting. Indimenticabile l’incredibile impresa di Reinold Messner, che attraversò l’intero l’Antartide a piedi. Cresce l’attenzione per lo sci: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni si impongono entrambi nello slalom gigante. Ma nonostante tutto, la passione per il calcio non va in crisi: il 1990 è l’anno dei Mondiali in Italia, vinti ancora una volta dalla Germania.

    Italia '90 - Germania - Argentina

    Cresce la vendita dei personal computer. Il mercato è diviso in maniera equilibrata tra IBM e Apple, i due maggiori produttori del momento. Microsoft inizia ad espandersi presentando la sua prima versione di Windows NT. Nel 1993 mette sul mercato il primo sistema semi operativo Windows 3, dal quale nascerà poi Windows 95. Arrivano in Italia anche i primi microprocessori Pentium per pc. Nel ’96 internet fa il suo ingresso ufficiale nelle case e nelle aziende italiane. Molte di queste si dotano di siti commerciali per pubblicizzare i propri prodotti e servizi, attraverso in rete.

    Telecom, Wind, Tiscali ed Infostrada si dividono il mercato creando moltissimi servizi per gli utenti del web e della telefonia mobile. Si parla di WAP, la rivoluzionaria tecnologia che permette di navigare in Internet col proprio cellulare, mentre i Tacs lasciano ormai spazio ai più moderni GSM.

    All’evoluzione tecnologica, si affianca quella medica: una novità a riguardo è costituita dall’arrivo sul mercato del Viagra, un nuovo farmaco per combattere l’impotenza che promette miracoli in tema di prestazioni sessuali.

    TELEVISIONE

    Negli anni ’90 nascono nuove trasmissioni destinate a diventare dei cult, ancora oggi in onda. Striscia la Notizia, ad esempio, è stato il primo TG satirico della televisione, tuttora presente nella programmazione di Canale 5.

    Nel ’91 approda su Italia 1 il mitico Karaoke di Fiorello, un programma musicale itinerante nelle piazze italiane, fatto di cantanti improvvisati, scelti tra la folla. Da questo momento la mania del Karaoke dilaga ferocemente dalle case ai locali.

    Karaoke - Fiorello

    Nello stesso anno iniziano le trasmissioni di Tele Più, la prima tv a pagamento, di cui Vittorio Cecchi Gori è Azionista e Presidente.

    Nel ’93 arriva un programma serale di intrattenimento, Scherzi a Parte, una sorta di candid camera organizzata in grande stile.

    Nel ’95 scoppia il successo stratosferico del preserale presentato da Bonolis: Tira e Molla.

    E come è accaduto negli anni 80, anche nell’ultimo decennio del secolo scorso, a catturare l’attenzione dei più giovani sono i telefilm.

    Dall’ America arriva ‘Twin Peaks’, un telefilm destinato a sconvolgere per sempre gli animi dei telespettatori: tutto ha inizio con un omicidio irrisolto. Le vicende sono ricche di mistero, le atmosfere sono cupe e oscure. Una novità assoluta nel settore.

    A ruota, arriva pochi anni dopo, ‘X files’, un serial thriller sul mondo dell’occulto e del paranormale, destinato ad un grande successo.

    Di tutt’altra natura, ma sempre destinati ad un successo planetario, sono ‘Beverly Hills 90210′ e ‘Melrose Place’, due telefilm che raccontano le intricate vicende di giovani adolescenti americani. Del primo si svilupperà una vera e propria mania di massa.

    Molto apprezzati sono anche ‘Genitori in Blue Jeans’, con un’insospettabile Leonardo di Caprio poco più che bambino, ‘Dawson Creek’ e ‘Willy il Principe di Bel-Air’, da cui uscirà il talento indiscusso di Will Smith.

    Di Caprio - Genitori in Blue Jeans

    Arriva infine nel piccolo schermo un’altra importante novità, non un telefilm, ma neanche un’ordinaria telenovela, è la soap opera più famosa di tutti i tempi: Beautiful.

    CINEMA

    Il mondo del cinema anni ’90 sforna qualche capolavoro…ma non troppi, a dire il vero.

    Nel ’90 esce il più famoso film di Kevin Costner, ‘Balla coi lupi’, che si conquista anche un Oscar. Nel medesimo anno ha un enorme successo ‘Pretty Woman’, interpretato dalla coppia rivelazione Richard Gere e Giulia Roberts.

    Nel ’91 il pubblico rimane impietrito dinanzi alla magistrale interpretazione di Anthony Hopkins, nei panni di Hannibal Lector, ne ‘Il silenzio degli innocenti’.

    Il silenzio degli Innocenti

    C’è chi invece si diverte con ‘Thelma & Luise’, interpretato da Geena Davis e Susan Sarandon. Gabriele Salvatores conquista il pubblico con una pellicola tutta italiana, ‘Mediterraneo’, che si aggiudica anche l’oscar.

    Nel ’92 la stagione cinematografica è dominata in assoluto dal film cult ‘Basic Istinct’, in cui esplode Sharon Stone, come icona sexy, al fianco di un affascinante Michael Douglas.

    Nel ’94 esce la formidabile coppia ‘Pulp fiction’, pellicola cult che porta alla ribalta il regista Quentin Tarantino e ‘Forrest Gump’, film che frutta l’Oscar ad uno straordinario Tom Hanks.

    Nel ’95 emerge Giuseppe Tornatore con la pellicola ‘L’uomo delle stelle’, mentre nel ’96 torna di nuovo Salvatores con un capolavoro, ‘Nirvana’.

    Siamo verso la fine del decennio che si conclude con un trittico cinematografico di notevole valore: ‘Titanic’ (’97) con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet; ‘La vita è bella’ (’99) di Benigni che racconta in modo del tutto unico il dramma dell’Olocausto; ‘Eyes Wide Shut’ (’99), l’ultimo prodotto della mente geniale di Stanley Kubrick. Capolavoro delirante sul filo della verità tra gli effetti malati della gelosia e le realtà nascoste, è stato prodotto postumo e presentato in anteprima europea alla 56ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il 1º settembre 1999.

    Eyes Wide Shut - Kubrick

    MUSICA

    Nel pianeta musica, dopo i gloriosi anni 70 e 80, i 90 si trovano a dover giocare una delle competizioni più difficili della storia. E’ un decennio di grandi live e purtroppo di terribili scomparse. Nel ’90 è da poco caduto il muro di Berlino e nella città si festeggia il memorabile evento con il maxi concerto dei Pink Floyd.

    Nello stesso anno, a Milano, nello stadio di San Siro, si anima il rock tutto italiano, firmato Vasco Rossi: si tratta del live Fronte del Palco, un concerto che rimarrà nella storia per l’incredibile portata di fan. Oltre 85mila persone e per il Blasco sarà solo l’inizio di una lunga serie.

    Nel ’91 esce ‘Achtung baby’, uno degli album più venduti degli U2.

    Purtroppo il ’91 vedrà anche la morte del leader dei Queen, Freddy Mercury, la prima bruciante perdita per effetti del virus identificato pochi anni prima, il cui nome fa accapponare la pelle ancora oggi: AIDS.

    Le morti proseguono nel ’94: il leader dei Nirvana, Kurt Cobain, all’apice del successo, si spara un colpo di pistola in bocca, a Seattle.

    Nel ’95, mentre tra i più giovani esplode il fenomeno Take That, come un fulmine a ciel sereno giunge la notizia della morte di Mia Martini, una delle artiste più raffinate e straordinarie che la musica italiana abbia mai avuto.

    Fuori dai confini del paese, pare invece che la grande macchina della musica sforni talenti in continuazione. Da oltreoceano arriva il fascino tutto latino di Jennifer Lopez, cantante e attrice di origine portoricana, dalla prorompente carica sensuale. Di tutt’altra allure sono gli Skunk Anansie, band alternative rock che cattura da subito l’attenzione di critici e appassionati del genere.

    Non mancano produzioni pop e commerciali: impossibile dimenticare il fenomemo Spice Girl, la ribelle Anouk, l’australiana dagli occhioni blu Natalie Imbruglia, gli italianissimi 883, e poi i REM, Alanise Morrisette, i Cardigans e molti altri ancora.

    Gli anni 90 sono passati veloci, attraverso guerre, importanti conquiste tecnologiche e una grande trasformazione che possiamo identificare in un unico termine, Globalizzazione, che apre lo scenario del nuovo millennio, il passaggio alla nuova era, quella che ancora oggi stiamo vivendo.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Relax Ultimo aggiornamento: Venerdì 14/11/2014 23:16
     
     
     
     
     
     
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