Liverpool: turismo e tradizione tra Beatles e Reds

Liverpool: turismo e tradizione tra Beatles e Reds
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    Liverpool: turismo e tradizione tra Beatles e Reds

    Non sarà la città d’arte per eccellenza, o un paradiso esotico, ma il fulcro industriale del Nord dell’Inghilterra, Liverpool, rappresenta senza dubbio una meta turistica importante per i viaggiatori di tutto il mondo, anche grazie alla pluridecorata squadra di calcio e ai Beatles, a cui la città ha dato i natali.

    Chiedere a Liverpool di rinunciare alle canzoni di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr, o ai gol di Ian Rush, sarebbe come chiedere a Roma di rinunciare al Colosseo, o a Parigi di privarsi della Torre Eiffel. La città inglese, infatti, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco per la grande ricchezza architettonica accumulata ai tempi della rivoluzione industriale, non spicca certo per maestosi monumenti o per reperti di storia antica, ma per la grande tradizione marittima, per un retaggio musicale impareggiabile ed una gloriosa cultura sportiva.

    Sulla scia di questo alternativo patrimonio storico, il luogo da non perdere per eccellenza in città è il The Casbah Coffee Club, il locale, ormai adibito a museo, da cui è partita l’ascesa dei Beatles, dove si esibivano con il primo batterista, Pete Best, figlio della proprietaria del club. Il seminterrato dove si esibivano i Fab Four è conservato come una reliquia, compreso il soffitto, dipinto a mano dai quattro giovani musicisti alle prime armi.

    In alternativa, non può certo mancare un soggiorno all’Hard Days Night Hotel, un albergo quattro stelle interamente dedicato a John Lennon e compagni.

    Per gli appassionati di calcio, invece, una tappa obbligata è sicuramente lo storico stadio del Liverpool, Anfield Road, dove, tra trofei e un’atmosfera inimitabile, è possibile assaporare in prima persona un pezzo di storia del “football” inglese.

    La città, in ogni caso, non basa il proprio patrimonio turistico soltanto su musica e sport ma, grazie anche a recenti investimenti di circa sei miliardi di euro, sta ampliando il proprio bouquet di musei, tutti rigorosamente ad ingresso gratuito, tra cui spiccano il World Museum Liverpool, il Walker Art Gallery e il Maritime National Conservation Centre, situato nel più grande complesso portuale della città. Queste ed altre numerose attrazioni culturali, inoltre, sono valse a Liverpool il titolo di Capitale europea della cultura nel 2008, richiamando sempre più l’attenzione di turisti ed opinione pubblica.

    Una terra tutta da scoprire, dunque, diversa dalle consuete mete vacanziere, ma non per questo meno affascinante o povera di cultura, per un weekend o un soggiorno più duraturo nella tranquilla contea inglese del Merseyside, lontano dalla quotidianità.

    Foto AP/LaPresse

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