I cibi più disgustosi del mondo: 15 piatti che ti faranno rabbrividire

I cibi più disgustosi del mondo: 15 piatti che ti faranno rabbrividire
da in Consigli Lifestyle, Food & Drinks, Relax
Ultimo aggiornamento: Giovedì 15/10/2015 14:32

    cibi disgustosi

    Quali sono i cibi più disgustosi del mondo? Paese che vai usanze che trovi, recita un vecchio adagio, e la gastronomia non fa eccezione. Ma le pietanze non paiono essere adatte a tutti i palati e relativi stomaci, e ciò che alcuni abitanti considerano prelibatezze, potrebbero suscitare un sentimento del tutto opposto in altri. Il sito Skyscanner ha riportato una lista con alcune delle ricette più disgustose del mondo, tanto nella scelta degli ingredienti quanto nella preparazione dei ‘manicaretti’. Volete qualche esempio? Ecco 15 piatti che vi faranno rabbrividire: buon appetito…

    biscotti vespe

    Non si vive di solo sushi in Giappone: alla voce dessert o come snack fuori pasto, nel Paese del Sol Levante potrebbero offrirvi dei biscotti con vespe, con gli insetti che spuntano ben visibili dall’impasto.

    escamoles

    Un tradizionale piatto messicano che prevede come ingrediente principale uova di formiche nere giganti. Possono essere gustate sia crude che fritte, oppure condite con tacos e guacamole, o ancora in umido con cipolla e peperoncino.

    tepa

    Anche gli inuit in Alaska hanno il loro piatto tradizionale, fatto di teste di salmoni chiuse in una botte, talvolta anche con le interiora, e sepolte sotto la terra per varie settimane. L’odore si immagina nauseabondo, ma gli eschimesi le mangiano tranquillamente a crudo: lo considerano un modo per non gettare via nessuna parte del pesce.

    ragni fritti

    Ora i ragni non è che godano proprio in generale della simpatia popolare, complice la moltitudine di zampe ed occhi che li ha eletti anche in icone horror: vanno controcorrente in Cambogia dove li mangiano fritti, e a parer loro sono anche squisiti.

    tofu sangue

    Il cosiddetto tofu di sangue è un piatto tipico di Cina e Hong Kong, e consiste in sangue di maiale o anatra cotto a fuoco lento, fino ad ottenere una sorta di panetto gelatinoso da usare a mo’ di crostino per zuppe o stufati di verdure.

    beondegi

    Questo tipico antipasto della tradizione coreana è formata da crisalidi di bachi da seta bollite o in umido, con aggiunta di salse e spezie varie. In genere li vendono i carretti ambulanti in giro per le città.

    occhi di tonno

    Tra le specialità nipponiche vi sono anche gli occhi di tonno, in umido o leggermente scottati. A detta di chi li ha assaggiati, il gusto ricorda quello dei calamari o del polpo.

    latte e sangue

    La mucca in Africa è vitale, e non si butta via niente: ad esempio viene estratto il sangue, senza far male all’animale, e poi mescolato con il latte per dare alle tribù le energie necessarie durante i periodi di siccità e carestia.

    bruchi mopane

    Restiamo in Africa: i bruchi delle farfalle Saturnidi, grossi e color verde scuro, sono una fonte di proteine importantissima. I bruchi vengono raccolti sugli alberi Mopane e bolliti, oppure essiccati al sole.

    huitlacoche

    L’huitlacoche, o tartufo di mais, è un fungo parassita che si trova sui chicchi delle pannocchie, e in Messico è considerato un cibo raffinato e molto costoso.

    muktuk

    Il vero piatto tradizionale degli inuit è la pelle di balena completa di grasso sottocutaneo, opportunamente congelata. Di solito viene consumata senza cottura, ma talora può anche essere cucinata fritta o impanata.

    shiokara

    Lo shiokara è un altro piatto giapponese, calamari marinati nelle loro stesse viscere e lasciati per un mese in un contenitore ermetico prima di essere mangiati.

    sannakji

    Tra gli antipasti coreani c’è anche il sannakji: tentacoli di polipo appena tagliati che ancora si muovono, conditi con olio di sesamo.

    zuppa pipistrello

    In Indonesia si può mangiare una tipica zuppa con il pipistrello, Il gusto non sarebbe particolarmente marcato, ma la pietanza compare in tavola con il pipistrello intero, con tanto di ali, denti, peli e artigli.

    uovo centenario

    Uno degli antipasti cinesi più popolari è l’uovo centenario: si mescolano ad una soluzione alcalina fatta di calce, cenere e sale le uova, che poi vengono sigillate in un contenitore ermetico per un periodo che va dai 15 giorni ai 4 mesi. Dopo questo trattamento l’albume assume una consistenza gelatinosa, mentre il tuorlo diventa color grigio-verde. Si sbucciano e si mangiano, ma l’odore non è dei più invitanti.

    1349