I 10 panini falliti e dimenticati di Mc Donald’s

I 10 panini falliti e dimenticati di Mc Donald’s
da in Food & Drinks, Relax
    I 10 panini falliti e dimenticati di Mc Donald’s

    Mc Donald’s: un nome, una garanzia? Qullo che vi proponiamo è un elenco dei 10 peggiori prodotti della McDonald’s che, alla fine, sono caduti nel dimenticatoio o scomparsi del tutto. Qualsiasi sia la vostra opinione in materia, che siate amanti dei fast food o che preferiate tenervene alla larga, Mc Donald’s è un’icona, un marchio conosciuto e riconoscibile, sintesi della perfetta e vincente strategia di marketing. Ma in realtà, anche in casa Mc Donald’s, non tutte le ciambelle escono sempre col buco… Nel tentativo di rimanere a galla, al passo con le mode, le tendenze e la globalizzazione – di cui è perfetta rappresentazione – di tanto in tanto McDonal’s ha provato nuovi menu, ideato nuovi piatti e si è avventurato in campi inesplorati, con nuovi esperimenti. Alcuni di questi si sono trasformati in successi, mentre altri, destinati al flop ancora prima di essere lanciati, sono stati dei clamorosi fallimenti.

    Mc Gratin Croquette
    mc gratin croquette
    Questo speciale hamburger McDonald’s – progettato per il mercato giapponese – è stato un triste fallimento. Forse perché imbottito di maccheroni fritti, gamberi, e purè di patate? O Forse per il fatto che era servito su un letto di… cavoli? O magari la colpa era tutta del nome, davvero diverso da qualsiasi cosa uscita dalle cucine McDonald’s. Nonostante tutti i suoi difetti, fa ancora la sua comparsa come offerta stagionale in alcune parti del Giappone.

    Hulaburger
    the hulaburger
    L’Hulaburger è il flop più famoso di Ray Krok (l’uomo che acquistò la piccola azienda McDonald’s e seppe trasformarla nel mega-franchising che conosciamo oggi). Il burger è stato creato nel 1963 con un preciso, quanto curioso scopo: consentire ai cattolici – cui è tradizionalmente proibito mangiare carne il venerdì, soprattutto in quaresima – di “trasgredire”. Si trattava fondamentalmente di un cheeseburger, ma con una fetta di ananas al posto della carne. Il burger si è rivelato un disastro – a differenza del Filet-O-Fish che veniva venduto, nello stesso momento, in un franchising Cincinnati.

    McDLT
    mcdlt
    Il McDLT (McDonald di lattuga e pomodoro) è stato reinventato e rinnovato, proposto in una nuova veste e con un nuovo packaging. Compito del consumatore: quello di mettere a punto la preparazione del panino combinando le parti calde con quelle fredde appena prima di mettersi a mangiare . Carne, lattuga, pomodoro, formaggio americano, sottaceti, salse e, naturalmente, il pane, da assemblare scrupolosamente. Primo problema: l’imballaggio ingombrante (un apposito contenitore particolarmente scomodo da gestire). Secondo problema (persino peggiore): chi vuole comprarsi un panino “smembrato” al fast food e mettersi a prepararlo per poterselo mangiare?

    Arch Deluxe
    arch deluxe
    McDonald’s ha proposto il Deluxe Arch come “hamburger per adulti”, con un gusto più sofisticato. Le pubblicità di Arch Deluxe mostravano bambini dalle “facce disgustate”, mentre torcevano il naso guardando il nuovo burger vietato ai minori. Qual è stato il risultato di un investimento di oltre 100 milioni di dollari per la campagna pubblicitaria dell’Arch Deluxe? Le vendite non sono mai decollate.

    McLobster
    mclobster
    In che cosa ha fallito questo panino imbottito di aragosta? Nel prezzo! Chi ha voglia di spendere 5,99 dollari per un hamburger fast food che si sa, non saprà soddisfare la vostra fame? E diciamo la verità: l’aspetto non è decisamente dei migliori! Questo prodotto è in realtà ancora oggi disponibile in alcuni franchising canadesi e, occasionalmente, nel Maine. Francamente, se dovesse venirvi voglia di aragosta, vi sconsiglio di passare da McDonald’s. Che stia pensando di introdurre i McFoieGras o i McCaviar?

    McHotdog
    mchotdog
    In un’ autobiografia del 1977, si legge che il CEO Ray Kroc vietò all’azienda di vendere hot dog, a prescindere dalla domanda potenziale, in quanto considerati dallo stesso Kroc antigienici. Tuttavia i “cani caldi” sono stati introdotti alla fine del 1990 in alcuni negozi del Midwest (a scelta del franchise- titolare) come un prodotto estivo. Nel corso degli anni novanta i negozi inglesi hanno venduto hot dog (menu McChoice poi PoundSaver) mentre a Tokyo sono stati ribattezzati “McHoDogt.” Nonostante i molti tentativi di rilancio, il McHotdog non hai mai incontrato successo di pubblico.

    McPizza
    pizza
    A metà degli anni Novanta, McDonald’s ha deciso di entrare nel business della pizza: il risultato? Assolutamente insignificante! La maggior parte delle persone che effettivamente aveva voglia di pizza si recava, come aveva sempre fatto, in una tradizionale pizzeria. La società e le sue frachisees dovettero persino sostenere spese aggiuntive per acquistare costosi forni e ampliare le finestre dei MC drive.

    Anche la saturazione di marketing non è stata sufficiente a cambiare le abitudini (e la voglia di pizza) dell’americano medio. McPizza è stato gradualmente abbandonato e, in generale, dimenticato. Perché questo prodotto ha fallito? In sostanza, perché la gente non associa McDonald’s alla pizza e perché una buona pizza (ovviamente abbinata a birra o coca cola), la si compra in pizzeria!

    McPasta
    spaghetti
    McDonald’s ha iniziato a provare menu a base di pasta in tutto il Rochester, NY, nel settembre del 1991: lasagne, fettuccine alfredo, spaghetti con le polpette. Come per il McPizza, la gente non era per nulla interessata e invogliata a mangiare pasta al McDonald’s. Recentemente la società ha ideato e proposto piatti di pasta per i bambini in Nuova Zelanda e in Australia – entrambi i paesi stanno pensando di rimuoverli dai menu (in effetti stanno seriamente considerando l’ipotesi) proprio a causa della scarsa domanda.

    McAfrica
    hamburgers
    Qual è la cosa peggiore che si possa fare quando la fame nel mondo, è in particolare il dramma dell’ Africa, è ormai un allarme mondiale? Ideare e immettere sul mercato un hamburger McAfrica – qualcosa da buttar giù magari mentre si sta guardando un programma in TV sui bambini che muoiono di fame. Il problema di questo prodotto non è il gusto finale, quanto il cattivo gusto della campagna pubblicitaria. Questa non è la prima volta che McDonald inciampa e compie macroscopici errori di marketing.

    McLean Deluxe
    deluxe
    Il problema principale è il gusto. “Basso contenuto di grassi, ma grandi sapori”: questo lo slogan adottato da Mc Donald’s nella pubblicità per promuovere il prodotto. Niente di più falso. Il grasso rimosso è stato sostituito con dell’acqua mescolata con carragenina. Il progetto McLean Deluxe, un burger dal sapore terribile e il cui mercato di destinazione era decisamente limitato, è fallito miseramente. Ma questa non è stata davvero una sorpresa.

    Vi è venuta voglia di Mc Donald’s o vi abbiamo disgustato?

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