Speciale Natale

Come si beve la tequila

Come si beve la tequila
da in Cocktail, Relax
Ultimo aggiornamento:
    Come si beve la tequila

    Sapete come si beve la tequila? Un tempo si beveva in versione shot, super veloce con aggiunta di schweppes, oppure per i più coraggiosi, c’era la versione sale e limone. Oggi invece, anche la tequila rivendica la sua qualità, la ricchezza di gusto e l’enorme varietà di tipologie. Attualmente sul mercato circolano qualcosa come mille tipi diversi di tequila! Riuscireste a sceglierne una? Sicuramente no, visto che di solito, in certi momenti, si punta soltanto al tasso alcolico… Vediamo qual è invece il modo migliore per assaporare a fondo il gusto dell’alcolico più bevuto nei peggiori bar di tutto il Messico.

    Partiamo dalle origini.

    La tequila è una bevanda alcolica che si ottiene dalla fermentazione del liquido estratto da una pianta chiamata agave, a seguito di un processo di fermentazione. E’ in assoluto la bevanda più famosa di tutto il Messico, ma è anche tra le più conosciute in tutto il mondo.

    A dispetto di come è stata consumata sino ad oggi (tequila bum bum, sale e limone), come avviene per i vini, bisognerebbe imparare a berla nel modo corretto, così da poterne assaporare l’intensità e ricchezza del gusto ed imparare a distinguerne le diverse varietà. In altre parole, anche la tequila si può degustare, anche se con tecniche differenti da quelle che si utilizzano solitamente per i vini.

    E così, come esistono i sommelier per i vini, ci sono i tequilero per la tequila: Ricardo Cisneros, ad esempio è professore presso l’Università dei Caraibi e responsabile della preparazione dei ‘taquiliers’ nel loro campo professionale. A suo avviso, e in base alla sua autorevole esperienza, il modo corretto per gustare questa bevanda, e per godere appieno del suo sapore, è quello di bere prima la tequila e poi prendere il limone seguito dal sale. Tuttavia esistono alcune varietà che non hanno nemmeno bisogno né del limone, né del sale.

    Inoltre per respirare a fondo il gusto della tequila, dimenticatevi di berla tutta di un fiato da un piccolo bicchierino, anche il contenitore ha la sua importanza. Secondo Jose Cuervo, ambasciatore del marchio Rene Valdez, i bicchierini solitamente utilizzati sviliscono l’esperienza comprimendo tutti gli aromi.

    Se siete dunque interessati a godere a pieno di questa nuova esperienza (alcolica), prendete in considerazione l’idea di acquistare un set di bicchieri per tequila Riedel a stelo lungo. Maestri distillatori di Cuervo sono stati consultati per la realizzazione del loro design, in alternativa, un bicchiere di vino bianco rappresenta la scelta migliore. Dal contenitore parte la vostra nuova esperienza.

    GUARDATE IL COLORE

    Indipendentemente da quale tipo di tequila state bevendo, che si tratti di un blanco non invecchiato, un oro, un reposado, un anejo o un anejo supplementare (quest’ultima viene lasciata invecchiare in botti di legno di quercia per un periodo che va da 1 a 5 anni), è possibile individuarne le differenze dalla semplice osservazione. Inoltre con un occhio ben attento è persino possibile cogliere le eventuali imperfezioni, frutto di un processo di distillazione di qualità inferiore.

    ASSAPORATE L’AROMA

    Oltre alla vista, non dimenticatevi dell’olfatto, complice irrinunciabile nella ricerca dei sapori. Innanzitutto ricordate che non state per annusare un vino, avendo la tequila un’alta gradazione alcolica, di primo acchito e da troppo vicino sentireste soltanto l’alcool, quindi gli esperti raccomandano di effettuare tre piccoli annusi: il primo per identificare quali aromi sono percepibili senza alcun movimento della bevanda, il secondo per identificare gli aromi che esalano dal bicchiere dopo averlo fatto roteare. In alternativa si potrebbe provare ad annusare con entrambe le narici, ma soltanto all’ultimo.

    Pronti a bere la tequila nel modo giusto?

    687

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CocktailRelax

    Speciale Natale

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI