Birra: tutte le curiosità da sapere sulla bionda più amata di sempre

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    Birra: tutte le curiosità da sapere sulla bionda più amata di sempre

    Ci sono un sacco di cose che tutti conosciamo sulla birra: è deliziosa, dopo averla bevuta siamo tutti dei geni, a Monaco è celebrata in occasione dell’Oktoberfest, non se ne ha mai abbastanza… Ma ci sono certamente alcune curiosità e aneddoti da sapere assolutamente sulla bionda più amata del mondo. Per esempio, sapevate che i Babilonesi sono stati i primi a produrre la birra? O che la birra va conservata in posizione verticale! Questo riduce al minimo il fenomeno dell’ossidazione e il rischio che le impurità del tappo possano comprometterne l’aroma e il gusto. Sappiamo che la birra è composta principalmente di acqua. E questo forse non è particolarmente interessante. Ma la cosa curiosa è che in certe zone del mondo, l’acqua si presta a realizzare particolari tipi di birre piuttosto che altri. A Dublino, ad esempio, l’acqua è molto ricca di minerali ed è perfetta per realizzare birre stouts come la Guinness.

    Nel 1814 un vero e proprio tsunami di birra investì Londra: dopo la rottura di una vasca in una birreria della city, 3.500 barili si riversarono per le strade della città e nei dintorni, demolendo due case e uccidendo nove persone. Ed ancora: sapevate che i Vichinghi credevano ci fossero “tette” piene di una quantità infinita di birra, pronta ad aspettarli nel Valhalla? Proprio così. In sostanza erano convinti che in paradiso esistesse una capra gigante che, anziché latte, forniva birra a volontà!

    Avete paura di restare con la vostra pinta di birra vuota tra le mani? Per voi una cattiva notizia: soffrite di una malattia il cui nome è Cenosillicaphobia. Un consiglio? Meglio che ordiniate sempre due bicchieri… o che rinunciate del tutto. Forse sarebbe ancora più facile farsene semplicemente una ragione. Avete mai sentito parlare di proibizionismo? Tra il 1919 ed il 1933 negli Stati Uniti fu sancito il divieto di fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool. Il proibizionismo durò ben 13 anni, 10 mesi, 19 giorni, 17 ore e 32,5 minuti. In questo periodo fu creata una birra analcolica: poteva essere venduta (e consumata) solo “near beer”, ovvero birra con meno di 0.5 ABV.

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    Vi siete mai chiesti com’è fatta la birra (in poche parole)? Innanzitutto il malto è mescolato con l’acqua sino a creare una poltiglia, una sostanza simile ad un molle farina d’avena. Successivamente viene inglobato un liquido zuccherino chiamato wort. Il luppolo viene in seguito bollito con il mosto per conferire il sapore amaro e l’aroma tipico.

    La pianta del luppolo fa parte della famiglia della marijuana. Ma non è da fumare, quindi, non provateci! Il lievito, mescolato al mosto e lasciato fermentare, serve a convertire lo zucchero in etanolo (quello che vi rende ubriachi) ed anidride carbonica (la Co2 che aggiunge le bollicine). La birra si divide in due categorie: quando la fermentazione del lievito avviene a temperature elevate si ottiene la birra ale (molto comune in Gran Bretagna e Irlanda, ma anche in Germania e include India Pale Ale (IPA), Stout, Porter, Hefeweizen…). Il termine lager, all’opposto, indica le birre a bassa fermentazione. Tra le più popolari: Pilsner, Bock, Helles Märzen, doppelbock…

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    Ma come si diventa ubriachi? Dopo aver ingerito birra, l’alcool, assorbito prima dallo stomaco e poi dall’intestino tenue, entra in circolo: attraverso i vasi sanguigni viene portato in tutto il corpo (la cosa peggiore è bere a stomaco vuoto: l’alcool è assorbito molto più rapidamente!). Il corpo smaltisce l’alcool attraverso l’urina, il processo di respirazione e il fegato. Quando si beve di più, e più velocemente di quanto il corpo riesca a smaltire – mediamente circa un bicchiere ogni ora – … ci si ubriaca!

    E nel cervello? Cosa avviene e quali sono gli effetti? A livello di corteccia cerebrale, lo stato di ebbrezza annulla ogni inibizione e rende molto più loquaci. Quando l’alcool raggiunge l’ippocampo c’è invece la perdita della memoria mentre le emozioni vengono amplificate. Cominciate già a barcollare e a sentire tremori agli arti? In questo caso significa che l’alcool ha raggiunto il cervelletto, deputato al mantenimento dell’equilibrio. Di fatto l’alcool vi sta facendo perdere ogni coordinazione motoria. Infine, se l’accol raggiunge la medulla oblungata (midollo allungato) siete davvero nei guai. Questa parte regola infatti le attività involontarie e fondamentali come il battito cardiaco e la respirazione.

    Cheers!