Assenzio: come si prepara e come si beve

Assenzio: come si prepara e come si beve
da in Cocktail, Relax

    Sapete come si prepara l’assenzio? Ebbene sì, stiamo parlando proprio di quella bevanda antica (e molto alcolica) tanto cara ai poeti e agli artisti maledetti di fine ottocento. Chiamata anche la Fée Verte (la Fata Verde), ottenuta dalla Artemisia Absinthium (assenzio maggiore) e altre erbe minori, è da sempre conosciuta per le sue proprietà allucinogene, ampiamente descritte in letteratura. Tuttavia pare, secondo recenti studi, che le nuove formulazioni dell’assenzio attualmente in commercio, non siano più in grado di produrre viaggi onirici ad occhi aperti. In realtà l’esperienza sul campo di molti, sembra confermare proprio il contrario…in ogni caso rimane un liquore rivestito di mistero, di fascino e di quell’irresistibile magnetismo che soltanto due splendidi occhi verdi sanno eguagliare. Perchè quindi non imparare a prepararlo? Esistono diversi metodi, tutti egualmente interessanti. Prendete nota, farete un figurone!

    Qualità dell’Assenzio

    Innanzitutto scegliete una bottiglia di assenzio di qualità: esistono diverse marche con differenti formulazioni. Ecco alcune semplici regole per scoprire se vi trovate dinanzi ad un prodotto di qualità. E’ anche possibile produrlo homemade, tuttavia è piuttosto pericoloso e altamente sconsigliato.

    1 Le diverse marche hanno un contenuto di tujone, sostanza responsabile delle allucinazioni, variabile (fino a circa 35 mg/kg). Gli standard internazionali richiedono che le bevande alcoliche con più del 25% di alcool in volume contengano non più di 10 gm/kg di tujone, mentre gli amari possono contenerne fino a 35 mg/kg. Se un assenzio è etichettato come amaro, ne conterrà probabilmente tra i 10 e i 35 mg/kg. Alcune versioni di qualità inferiore possono contenere livelli spropositatamente alti di tujone e altre sostanze dannose, quali sali di rame, tintura di anilina e antimonio tricloruro.

    2 Il caratteristico effetto louche (opalescenza) è indice di qualità. Quando si aggiunge ad un bicchiere d’assenzio del ghiaccio l’aspetto dovrebbe assumere una certa torbidità, gradualmente crescente. Tuttavia va sottolineato che non tutti i tipi di assenzio manifestano questo fenomeno, poiché pare che le erbe responsabili dell’effetto siano quelle dell’anice e del finocchio. Il sapore originale ricorda quello della liquirizia proprio per la presenza di queste erbe.

    3 L’assenzio migliore è quello prodotto interamente con erbe naturali e non contiene ingredienti artificiali, nè tantomeno coloranti. Il colore verde pallido, quello autentico, è dato dalla clorofilla estratta da erbe naturali intere. I colori, viola, blu e verde intenso (o fluo…) sono evidenza della presenza di coloranti artificiali. L’asssenzio d’annata invece assume un colore ambrato, per via del decadimento della clorofilla.

    4 Il contenuto di alcool è molto alto: si aggira intorno 68 gradi. Tuttavia non è considerato eccessivo, perché si tratta di una bevanda nata per essere bevuta diluita in acqua e con piccoli sorsi distribuiti in un lungo spazio di tempo.

    Metodo francese classico:

    1 Versate circa un’oncia fluida (30 ml) di assenzio in un bicchiere. Esistono diversi tipi di bicchieri specifici per questo liquore, quelli tipicamente francesi hanno una distinta area alla base che indica la quantità di assenzio che va versata inizialmente.

    2 Appoggiate un cucchiaino da assenzio piatto e perforato sul bordo del bicchiere, quindi posizionate una singola zolletta di zucchero sull’area bucherellata del cucchiaino.

    3 Versate dell’acqua gelata, possibilmente pura e contenuta in una brocca, nell’assenzio. Questo passaggio fa va compiuto con estrema calma e costituisce il cuore del rituale francese. Se utilizzate lo zucchero, l’acqua fredda viene fatta gocciolare su di esso e dentro il bicchiere, così facendo si scioglierà lentamente nel liquore.

    Ricordate: tre o quattro once fluide d’acqua vanno aggiunte per ogni oncia di assenzio.

    4 Mescolate con il cucchiaino dopo aver aggiunto l’acqua. Se gradite potete aggiungere alcuni cubetti di ghiaccio all’assenzio, tuttavia questa pratica è decisamente mal vista dai puristi dell’assenzio.

    Metodo del ‘Bicchiere nel bicchiere’

    1 Posizionate un bicchierino pieno di assenzio (contenente un’oncia fluida) dentro un bicchiere vuoto più grande.

    2 Fate gocciolare l’acqua fredda nel bicchierino, facendo in modo che il contenuto trabocchi nel bicchiere più grande. Una volta che avrete aggiunto le tre o quattro once fluide d’acqua, il bicchiere più grande dovrebbe contenere assenzio mescolato con acqua, mentre il bicchierino dovrebbe contenere solo acqua.

    3 Prima di bere, rimuovete il bicchierino dal bicchiere più grande.

    Metodo Ceco o Boemo Moderno

    1 Versate una dose di assenzio in un bicchiere, quindi mettete una zolletta di zucchero su un cucchiaino da assenzio o da tè.

    2 Imbevete lo zucchero di assenzio immergendolo col cucchiaino nell’assenzio o versandone un po’ sopra.

    3 Date fuoco allo zucchero imbevuto di assenzio e lasciatelo bruciare per circa un minuto, dando così modo allo zucchero di trasformarsi in caramello per poi sciogliersi (fate molta attenzione poiché l’elevato contenuto di alcool dell’assenzio, lo rende altamente infiammabile!).

    4 Immergete il cucchiaino ancora in fiamme nell’assenzio, cosicché possa incendiarsi a sua volta, quindi aggiungete l’acqua ghiacciata per spegnere la fiamma. A questo punto l’assenzio diverrà opalescente.

    Questo è il metodo che ha avuto la maggior diffusione negli ultimi anni. Noi vi raccomandiamo di praticarlo con attenzione, tuttavia ve lo sconsigliamo se avete sottomano dell’assenzio di ottima qualità. Solo gli stolti lo brucerebbero!

    Assenzio Liscio

    1 Bevete semplicemente l’assenzio secco (liscio). Per questa pratica sarebbe meglio poterne assaporare uno di alta qualità o addirittura d’annata, così da cogliere tutte le sfumature aromatiche.

    2 Tenete bene a mente che bere l’assenzio puro non è una pratica usuale, per via dell’alto tasso alcolico.

    Cocktail

    Storicamente l’assenzio è stato un prezioso ingrediente per un’infinità di cocktail. Il Libro dei Cocktail Savoy del 1930 ne elenca ben 104 che contengono assenzio!

    Ora che sapete tutto di questo liquore, non vi resta che prepararvelo e berlo in totale tranquillità, sciogliendo le briglie della mente. Come diceva Oscar Wilde:

    ‘Dopo il primo bicchiere, vedi le cose come vorresti che fossero. Dopo il secondo, le vedi per quello che non sono. Infine, le vedi per quello che sono realmente, ed è la cosa più orribile del mondo’.

    Bon vojage

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