Andrea Afferni: “Quando tatuo lascio una parte di me” [INTERVISTA]

Durante l’adolescenza risparmiava ogni giorno per arrivare sulle rive del lago ed osservare il lavoro dello zio tatuatore. Oggi sono gli altri ad ascoltare le sue parole e a rimanere incantati davanti al suo stile strabiliante: il ritrattiamo. Andrea Afferni si è raccontato a QNM.it in un viaggio nel mondo del tatuaggio, il suo.

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    Andrea Afferni, uno dei migliori tatuatori realistici italiani , ispira e stupisce grazie alla sua arte: il ritrattismo.

    36 anni, cresciuto sulle sponde del lago di Verbania, il suo studio a Novara è il ‘place to be’ per chi sogna di avere una vera e propria opera d’arte sulla pelle. Amato dai personaggi famosi, come Emis Killa e Sebastian Giovinco, ha conquistato il mondo grazie al suo stile unico che nasce e prende ispirazione dai disegni a matita e dalla pittura ad olio.

    Ripercorriamo con lui, in questa esclusiva intervista il suo percorso lavorativo, partendo dai suoi primi tatuaggi e dalla sua formazione con il Maestro Alberto Lanteri fino ai seminari di oggi dove si confronta con i nomi più importanti del mondo del tatuaggio.

    Qual è stato il tuo primo tatuaggio?

    L’ho fatto nel 1994 ed ho utilizzato un mio amico come cavia. La cosa buona è che, anche dopo il tatuaggio, è rimasto mio amico. Era il classico folletto seduto sul mondo in bianco e nero.

    Come ti sei avvicinato al mondo del tatuaggio?

    Mio zio ha iniziato questa professione nel 1994 e io andavo quasi tutti i giorni a trovarlo nel suo studio sul lago di Verbania. Ricordo che ero un ragazzino, avevo 16/17 anni, e mettevo via ogni giorno i soldi necessari per acquistare il biglietto del treno. Passavo il tempo osservando lui e il suo lavoro appassionandomi sempre di più fino ad acquistare il mio primo kit alla convention di Bologna, sempre nel 1994.

    tatuaggio andrea afferni realista

    Ci hai appena raccontato dei tuoi primi passi nell’arte del tatuaggio. Quale consiglio vorresti dare a chi vuole prendere in mano per la prima volta una macchinetta?

    Il mio primo consiglio, sicuramente, è quello di fare molto esercizio a livello di disegno. Per riuscire a raggiungere gli alti livelli di oggi, devi essere molto bravo prima nel disegno e nella pittura. E poi ci vuole quel qualcosa in più che non si può insegnare. A mio parere, oggi, c’è da fare una distinzione: ci sono i tatuatori e gli artisti del tatuaggio.

    I primi sono veri e propri artigiani che hanno imparato il mestiere, e sono migliaia in Italia, mentre gli artisti del tatuaggio si contano, forse, sulle dita di una mano. Questi sono quelli che hanno il coraggio di osare e di alzare il livello.

    Parli di storia del tatuaggio: secondo te, ora, che momento stiamo vivendo?

    Oggi è già stato fatto tutto. Quello che c’era da fare è già stato fatto, soprattutto nello stile figurativo, che è il mio. Oggi, Più che altro è possibile migliorare e alzare l’asticella del nostro lavoro.

    Il tuo stile, il figurativo, nonostante sia in continua ascesa è forse il più difficile da vedere indosso alle persone. C’è un motivo ben preciso secondo te anche a livello culturale?

    In realtà io ho tantissimo lavoro, persone che vengono da tutto il mondo per avere un mio tatuaggio. Tanta gente mi chiede il ritratto di un proprio caro o di un animale. Oggi è decisamente cambiato l’atteggiamento verso il mio stile di tatuaggio. Oggi le persone non hanno più paura a scegliere il ritratto di un proprio caro o di un animale amato.

    andrea afferni tatuaggio realistico cane

    Partecipi a diverse convention, nazionali e internazionali, secondo te quali sono le migliori dove, un appassionato che vuole avvicinarsi a questo modo, non deve mancare?

    Sicuramente è bene iniziare da convention piccole, in Italia ormai ce ne sono diverse ogni fine settimana. Io, 15 anni fa, ho iniziato con le più piccole nel Nord Italia, mentre al momento partecipo a diverse iniziative in America, dove ho trovato numerosi amici e posso confrontarmi con validi artisti che praticano il mio stesso stile. Al momento, l’unica che faccio ancora in Italia, è la Milano Tattoo Convention.

    Come ci raccontavi ci sono tantissime persone che prendono aerei e aspettano mesi per avere un tuo tatuaggio. C’è qualcuno su cui vorresti ancora mettere le mani?

    In realtà no. Ho già tatuato tantissimi personaggi famosi come Sebastian Giovinco, che incontro sempre a Toronto, o Emis Killa.

    afferni e Emis Killa

    C’è un libro, un film che hanno ispirato la tua arte?

    Più che un libro o un film, c’è una persona che ha influito la mia arte: Alberto Lanteri, pittore ritrattista di Giovanni Paolo II e della Regina Elisabetta. Sono stato suo allievo quando, anni fa, ancora nessuno faceva ancora ritrattismo in Italia, lui mi ha dato la possibilità di aprire un percorso che ha segnato la mia arte.

    Ad esempio mi ha insegnato come miscelare i colori per creare gli skin tone, cioè il color pelle, per poi riportarli su pelle. Io questa tecnica, appunto, l’ho riportata nel tatuaggio: uso la stessa metodologia sia nei quadri sia nei tatuaggi. Anche per questo, insieme a Eternal Ink, ho creato un set di colori ad hoc per i tatuatori che devono realizzare ritratti o simili e non conoscono le giuste miscele.

    Tu che viaggi molto hai sicuramente una visione globale diversa dagli altri: come è vista la cultura del tatuaggio in Italia?

    Quello che ho visto io è che, negli Stati Uniti e in Canada, le persone resistono molte più ore sotto gli aghi e, soprattutto, loro voglio un tuo pezzo e per loro il soggetto non è fondamentale. Ho la fortuna di avere tanti clienti e posso permettermi di scegliere cosa fare o no. La possibilità di avere carta bianca è un grande privilegio ed un grande traguardo: ho lavorato sodo per arrivare a questo.

    A volte , magari sui lavori più assurdi che ho fatto come un petto che si apre in 3D, mi chiedono se ho avuto io quella idea. In realtà è stato lui a dirmi: “Fai tu!” ed io gli ho lasciato un pezzo di me stesso, una parte di me.

    tatuaggio andrea afferni 3d

    Prossimi programmi e appuntamenti?

    Il Collective Seminar legends of tattoo, il 25-26 novembre, a Milano, terrò un seminario, con altri tre nomi molto importanti del settore: Joe Capobianco, Andy Engel, Peter Lagergren. Un evento per me molto importante dove confrontarmi con i nomi più grandi del settore.

    Lo studio di Andrea Afferni è a Novara, in via Rosselli Fratelli 10